- Cos’è il Bonus Tredicesima da 100 euro e chi può richiederlo
- Cosa succede nel 730 se hai ricevuto il bonus: controlli e restituzioni
- Calcolo del bonus: contano i giorni effettivi di lavoro
- Dove trovare le informazioni per la compilazione corretta
- Bonus Natale: cosa succede nei nuclei con due genitori lavoratori?
- Come richiedere il bonus nel modello 730 se non è stato erogato
- Riepilogo: tutto quello che devi sapere sul bonus tredicesima nel 730
- Conclusione: attenzione al conteggio dei giorni e ai requisiti
Cos’è il Bonus Tredicesima da 100 euro e chi può richiederlo
Il bonus tredicesima è un contributo una tantum da 100 euro riconosciuto ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo 2024 non superiore a 28.000 euro, introdotto per contrastare gli effetti dell’inflazione...
Cosa succede nel 730 se hai ricevuto il bonus: controlli e restituzioni
Se il bonus è stato riconosciuto in busta paga, il modello 730 rappresenta un momento di verifica. Il diritto al bonus è subordinato al rispetto dei requisiti e viene determinato in base al periodo effettivo di lavoro svolto...
Calcolo del bonus: contano i giorni effettivi di lavoro
L’importo del bonus è proporzionato al numero di giorni di lavoro svolti nel 2024 per i quali spettano le detrazioni da lavoro dipendente. Il conteggio non si basa solo sulle presenze effettive, ma include anche festività, riposi settimanali e altri giorni non lavorativi retribuiti...
Dove trovare le informazioni per la compilazione corretta
Per compilare correttamente il rigo C14 del modello 730/2025, il lavoratore deve fare riferimento ai dati presenti nella Certificazione Unica (CU 2025), in particolare ai punti 721, 726 e alle annotazioni...
Bonus Natale: cosa succede nei nuclei con due genitori lavoratori?
Nel caso di entrambi i genitori lavoratori, il bonus può essere riconosciuto solo a uno dei due, a condizione che siano coniugati e non separati legalmente o conviventi di fatto secondo la Legge n. 76/2016...
Come richiedere il bonus nel modello 730 se non è stato erogato
Se il lavoratore non ha ricevuto il bonus in busta paga, può richiederlo nella dichiarazione dei redditi compilando il rigo C14 del modello 730/2025. L’Agenzia delle Entrate verificherà la spettanza del beneficio e lo accrediterà in sede di conguaglio IRPEF...
Riepilogo: tutto quello che devi sapere sul bonus tredicesima nel 730
Il bonus da 100 euro può essere riconosciuto in busta paga o richiesto tramite il modello 730/2025. Il diritto dipende da requisiti specifici, e la richiesta deve essere fatta con attenzione ai dettagli forniti nella Certificazione Unica...
Conclusione: attenzione al conteggio dei giorni e ai requisiti
Il bonus legato alla tredicesima è un’opportunità per molti lavoratori. Verifica i requisiti, calcola correttamente i giorni lavorativi e usa correttamente le informazioni dalla CU per evitare errori e garantire il massimo beneficio...
Tutto quello che devi sapere sull’indennità da 100 euro: requisiti, calcoli e possibili errori
Con la presentazione del modello 730/2025, molti lavoratori potranno verificare se hanno effettivamente diritto al bonus-tredicesima da 100 euro, introdotto dal Decreto Legge n. 113/2024 per contrastare gli effetti dell’inflazione. L’agevolazione, corrisposta a dicembre 2024 con la tredicesima mensilità, può anche essere richiesta in dichiarazione se non è stata riconosciuta, oppure restituita parzialmente nel caso in cui il beneficio non spettasse per intero.
In questo articolo, vediamo nel dettaglio quando il bonus è legittimo, come si calcola l’importo spettante, quali informazioni utilizzare nella CU e gli errori da non fare nella compilazione della dichiarazione dei redditi.
Cos’è il Bonus Tredicesima da 100 euro e chi può richiederlo
Il bonus tredicesima è un contributo una tantum da 100 euro riconosciuto ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito complessivo 2024 non superiore a 28.000 euro. È stato introdotto dall’art. 2-bis del DL Omnibus n. 113/2024 per sostenere i redditi medio-bassi in un periodo di aumento del costo della vita.
Requisiti per accedere al bonus:
- Reddito complessivo annuo fino a 28.000 euro (esclusa l’abitazione principale).
- Presenza di almeno un figlio fiscalmente a carico.
- Inizialmente era richiesta anche la presenza del coniuge a carico, ma con il DL 167/2024 il beneficio è stato esteso ai nuclei monogenitoriali e alle coppie di fatto o unioni civili.
- In caso di genitori conviventi, solo uno dei due può ricevere l’indennità per evitare duplicazioni.
Il bonus è stato erogato a dicembre 2024 direttamente in busta paga. Tuttavia, chi non l’ha ricevuto (per mancata dichiarazione o timore di superare i limiti reddituali) può recuperarlo tramite il modello 730, inserendolo nel rigo C14 del quadro C.
Cosa succede nel 730 se hai ricevuto il bonus: controlli e restituzioni
Se il bonus è stato riconosciuto in busta paga, il modello 730 rappresenta un momento di verifica. Infatti, il diritto all’indennità è subordinato al rispetto dei requisiti e viene determinato in base al periodo effettivo di lavoro svolto nel 2024.
In caso di bonus non spettante o parzialmente spettante, la differenza sarà recuperata dal Fisco tramite conguaglio IRPEF in sede di dichiarazione.
Calcolo del bonus: contano i giorni effettivi di lavoro
L’importo del bonus è proporzionato al numero di giorni di lavoro svolti nel 2024 per i quali spettano le detrazioni da lavoro dipendente. Questo significa che il conteggio non si basa solo sulle presenze effettive, ma include anche altre giornate.
Quali giorni si considerano utili?
- Giorni lavorati effettivamente.
- Festività (es. Natale, Pasqua, 1° maggio ecc.).
- Riposi settimanali.
- Altri giorni non lavorativi retribuiti.
Giorni da escludere:
- Assenze non retribuite, come aspettativa senza assegni o periodi senza maturazione di detrazioni da lavoro.
- Giornate in cui non si percepisce reddito da lavoro dipendente neppure sotto forma differita.
⚠️ Non fa differenza se il contratto è part-time o full-time: ciò che conta è il diritto alle detrazioni per lavoro dipendente durante il periodo di lavoro.
Dove trovare le informazioni per la compilazione corretta
Per compilare in modo corretto il rigo C14 del modello 730/2025 (o RC14 nel modello Redditi PF), il lavoratore deve fare riferimento ai dati presenti nella Certificazione Unica (CU 2025):
- Punto 721: giorni per cui spettano le detrazioni per lavoro dipendente.
- Punto 726: eventuali rettifiche.
- Annotazioni: utili se i punti 721 e 726 non sono compilati.
È importante utilizzare correttamente questi dati per evitare errori che potrebbero comportare un conguaglio fiscale a sfavore o la perdita del diritto al bonus.
Bonus Natale: cosa succede nei nuclei con due genitori lavoratori?
Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 22/2024, in presenza di entrambi i genitori lavoratori dipendenti, il bonus può essere riconosciuto a uno solo dei due, a condizione che:
- siano coniugati e non separati legalmente;
- oppure conviventi di fatto secondo la Legge n. 76/2016.
In questi casi, la scelta di chi beneficia del bonus spetta ai contribuenti, ma l’indennità non può essere duplicata.
Come richiedere il bonus nel modello 730 se non è stato erogato
Se il lavoratore non ha ricevuto il bonus in busta paga, può richiederlo nella dichiarazione dei redditi compilando il rigo C14 del modello 730/2025. Sarà poi l’Agenzia delle Entrate, sulla base delle informazioni fornite e dei dati in CU, a verificare la spettanza del beneficio e ad accreditarlo in sede di conguaglio IRPEF.
Casi tipici di mancata erogazione in busta paga:
- Il lavoratore non ha presentato la dichiarazione sostitutiva richiesta.
- Dubbi sulla soglia di reddito annuo (28.000 euro).
- L’azienda non ha aggiornato i dati familiari correttamente.
Riepilogo: tutto quello che devi sapere sul bonus tredicesima nel 730
Aspetto Dettaglio
Importo Fino a 100 €
Requisiti Reddito 2024 ≤ 28.000 €, almeno 1 figlio a carico
Modalità di erogazione In busta paga (dicembre 2024) o nel 730/2025
Rigo dichiarazione C14 nel 730 o RC14 nel Redditi PF
Fonti CU da usare Punti 721, 726 o annotazioni
Duplicazione bonus Non ammessa tra genitori conviventi
Conclusione: attenzione al conteggio dei giorni e ai requisiti
Il bonus da 100 euro legato alla tredicesima 2024 è un’opportunità per molti lavoratori. Tuttavia, per evitare richieste di rimborso da parte del Fisco o per non perdere un diritto legittimo, è fondamentale:
- Verificare la presenza dei requisiti;
- Calcolare correttamente i giorni lavorativi utili;
- Utilizzare le informazioni corrette dalla CU.
In caso di dubbi, è sempre consigliabile farsi assistere da un CAF o da un professionista per compilare in modo preciso la dichiarazione dei redditi.
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