- Cos’è il Conto Termico 3.0
- Perché il Conto Termico 3.0 è cruciale per le PMI
- Come funziona nella pratica
- Il nuovo limite: da 200.000€ a 300.000€
- Le novità principali del regolamento
- Quali sono gli interventi ammessi
- Cosa cambia per fotovoltaico, accumuli e colonnine
- Quali percentuali copre il Conto Termico 3.0
- Come si richiede il Conto Termico 3.0
- FAQ rapide (per PMI, imprese e professionisti)
- Conclusioni: perché conviene muoversi subito
Articolo a cura di Previdenza e Fisco – Patronato Senas
Aggiornato al 2025
📌 Cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale che offre un contributo a fondo perduto per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con un focus sull’ammodernamento degli impianti esistenti.
Rispetto alla versione precedente, il Conto Termico 3.0 amplia le tecnologie finanziabili e la platea dei beneficiari, ed è gestito dal GSE attraverso il portale PortalTermico.
⚡ Perché il Conto Termico 3.0 è cruciale per le PMI
Il Conto Termico 3.0 è uno strumento essenziale per le PMI che vogliono ridurre i costi energetici, migliorare l’efficienza e modernizzare gli impianti. A differenza di altri incentivi, questo fondo consente di ottenere contributi diretti sul conto corrente senza dover attendere la compensazione fiscale.
In un contesto di costi energetici elevati, questo incentivo rappresenta una delle poche opzioni che consente di accedere rapidamente a risorse per l’adeguamento energetico.
🛠️ Come funziona nella pratica il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico finanzia interventi su edifici esistenti con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili. I fondi sono erogati in un’unica soluzione se l’importo è inferiore a 15.000 € o in più rate annuali se superiore.
Il contributo è destinato a PMI, enti pubblici, professionisti e comunità energetiche, e copre fino al 65% dei costi, con un massimale di 300.000 € per impresa.
💡 Il nuovo limite: da 200.000€ a 300.000€
Dal 1° gennaio 2024, il limite del Conto Termico è stato innalzato a 300.000 € per impresa, aumentando la disponibilità di fondi per interventi su larga scala.
- 300.000 € per impresa nell’arco di tre esercizi finanziari
- 750.000 € per i servizi di interesse economico generale (SIEG)
🔄 Le novità principali del regolamento
- Massimale più alto per far fronte all'inflazione e alla crescente necessità di interventi rapidi.
- Registro unico europeo obbligatorio dal 2026 per una tracciabilità maggiore e per evitare il superamento dei massimali.
- Standardizzazione delle soglie per la concessione degli aiuti tramite prestiti e garanzie.
- Chiarezza sulle imprese collegate che devono considerare il gruppo nel calcolo del massimale.
🔨 Quali sono gli interventi ammessi nel Conto Termico 3.0?
Interventi di efficienza energetica
- Isolamento di pareti, coperture e solai
- Sostituzione di infissi e serramenti
- Schermature solari
- Nuovi sistemi di illuminazione ad alta efficienza / LED
- Building automation
- Colonnine di ricarica elettrica (solo con pompe di calore)
- Impianti fotovoltaici con accumulo (abbinati a pompe di calore)
Produzione di energia termica da rinnovabili
- Pompe di calore (anche a gas)
- Sistemi ibridi e bivalenti
- Caldaie a biomassa
- Solare termico / solar cooling
- Scaldacqua a pompa di calore
- Microcogenerazione da rinnovabili
- Allaccio a reti di teleriscaldamento efficienti
⚡ Cosa cambia per fotovoltaico, accumuli e colonnine nel Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 introduce un approccio integrato per fotovoltaico, accumulo e infrastrutture di ricarica. Questi interventi sono ammessi solo se associati alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche, promuovendo soluzioni energetiche combinate.
💸 Quali percentuali copre il Conto Termico 3.0?
- Efficienza energetica: dal 20% al 40%, fino al 65% per trasformazioni NZEB
- Fotovoltaico + accumulo: 20%, incrementi fino al 15% per componenti UE
- Impianti termici da rinnovabili: percentuali variabili secondo la producibilità
- Edifici pubblici: contributo fino al 100%
📝 Come si richiede il Conto Termico 3.0?
La domanda per il Conto Termico 3.0 deve essere presentata online tramite il portale PortalTermico GSE:
- Accesso diretto: per privati e PA, a lavori conclusi
- Prenotazione: solo per PA, per bloccare il contributo prima dell’avvio dei lavori
La richiesta deve essere inviata entro 90 giorni dalla chiusura dei lavori.
❓ FAQ rapide (per PMI, imprese e professionisti)
Quando entra in vigore?
Il 27 dicembre 2025, come previsto dal decreto.
Posso usarlo per un capannone industriale?
Sì, per interventi su efficienza energetica o rinnovabili termiche.
Il fotovoltaico è sempre ammesso?
Solo se abbinato alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore.
È una detrazione?
No, è un contributo diretto del GSE.
🔚 Conclusione
Il Conto Termico 3.0 rappresenta una grande opportunità per le PMI che vogliono ridurre i consumi e migliorare la sostenibilità energetica. Contribuisce a ridurre i costi di investimento per interventi su impianti termici e fotovoltaici, supportando la modernizzazione e la crescita delle imprese.
Se vuoi migliorare l’efficienza energetica della tua impresa, richiedi un preventivo di leasing finanziario su misura per le tue esigenze tramite FinSenas.
Articolo a cura della Redazione
Il nuovo Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti più strategici per chi gestisce un’azienda e vuole ridurre i consumi energetici, sostituire impianti obsoleti e migliorare il profilo ESG della propria attività.
Rispetto al precedente Conto Termico 2.0, la versione 3.0 amplia le tecnologie finanziabili, estende la platea dei beneficiari e integra logiche più moderne di produzione da rinnovabili, ricarica elettrica e climatizzazione efficiente.
Questa guida raccoglie, in modo pratico e con linguaggio accessibile, tutto ciò che serve davvero sapere.
In breve (SGE-friendly)
- È un contributo a fondo perduto e non una detrazione.
- Copre fino al 65% dei costi (e fino al 100% per specifiche PA).
- Include fotovoltaico con accumulo solo se abbinato a pompe di calore.
- È dedicato a edifici esistenti: non finanzia nuove costruzioni private.
- Entra in vigore il 27 dicembre 2025 (data prevista dal decreto).
- Gestito dal GSE, tramite PortalTermico.
Perché il Conto Termico 3.0 diventa cruciale per le PMI?
Perché consente ad imprese, negozi, hotel, capannoni produttivi e uffici di ottenere un contributo diretto sul conto corrente, riducendo drasticamente i costi di interventi come pompe di calore, fotovoltaico, sistemi di building automation e illuminazione LED.
In un contesto di costi energetici elevati, rappresenta uno dei pochi incentivi che non richiedono compensazione fiscale.
Che cos’è il Conto Termico e come funziona nella pratica?
Il Conto Termico è un incentivo statale strutturale, gestito dal GSE, che finanzia interventi di:
- efficienza energetica su edifici esistenti
- produzione di energia termica da fonti rinnovabili
- integrazione di sistemi tecnologici ad alta efficienza
Il contributo viene erogato:
- in un’unica soluzione se ≤ 15.000 €
- in più rate annuali se superiore
La percentuale riconosciuta dipende dal tipo di intervento e dal soggetto richiedente.
Quando entra in vigore il Conto Termico 3.0?
Il nuovo Conto Termico 3.0 è stato introdotto dal D.M. 07/08/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025.
Le date chiave sono:
- 26 settembre 2025 > pubblicazione in Gazzetta
- 27 dicembre 2025 > entrata in vigore (90 giorni dopo)
- entro 25 febbraio 2026 > il GSE aggiorna PortalTermico e Regole Operative
Le domande presentate prima dell’avvio continueranno a seguire il D.M. 16/02/2016, salvo alcune eccezioni per contratti PA già avviati.
Chi può accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0?
Il nuovo decreto allarga significativamente la platea:
✓ Pubbliche Amministrazioni
(Comuni, enti territoriali, scuole, sanità, ecc.)
✓ Privati
Per interventi su:
- edifici del terziario
- abitazioni (solo per rinnovabili termiche)
✓ Enti del Terzo Settore
- Per alcune tipologie, assimilati alle PA.
✓ Comunità Energetiche Rinnovabili
e configurazioni di autoconsumo collettivo.
Per le PMI è una svolta: gli interventi su capannoni, laboratori, stabilimenti, hotel, negozi e uffici diventano pienamente finanziabili.
Quali sono gli interventi ammessi nel Conto Termico 3.0?
Interventi di efficienza energetica
- isolamento di pareti, coperture e solai
- sostituzione infissi e serramenti
- schermature solari
- trasformazione in NZEB
- nuovi sistemi di illuminazione ad alta efficienza / LED
- building automation
- colonnine di ricarica elettrica (solo in combinazione con pompe di calore)
- impianti fotovoltaici con accumulo (vincolo della pompa di calore)
Produzione di energia termica da rinnovabili
- pompe di calore (anche a gas)
- sistemi ibridi e bivalenti
- caldaie a biomassa
- solare termico / solar cooling
- scaldacqua a pompa di calore
- microcogenerazione da rinnovabili
- allaccio a reti di teleriscaldamento efficienti
Non sono ammesse nuove costruzioni private.
Eccezione: demolizione e ricostruzione NZEB per edifici pubblici.
Cosa cambia per fotovoltaico, accumuli e colonnine nel Conto Termico 3.0?
La grande novità è l’approccio integrato:
Sono ammessi:
- fotovoltaico
- accumulo
- infrastrutture di ricarica, ma solo se associati alla sostituzione dell’impianto termico esistente con pompe di calore elettriche.
Il decreto punta a sostenere soluzioni energetiche combinate, non interventi isolati.
Quali percentuali copre il Conto Termico 3.0?
Il contributo varia per categoria:
✓ Efficienza energetica
- da 20% a 40% per la maggior parte degli interventi
- fino al 65% per trasformazioni NZEB
- maggiorazioni per zone climatiche E/F
- extra +10% per tecnologie prodotte nell’UE
✓ Fotovoltaico + accumulo
- quota base: 20%
- incrementi fino al 15% per componenti UE e soglie di efficienza
- tetti massimi per kW e kWh, variabili in base alla potenza
✓ Impianti termici da rinnovabili
- percentuali calcolate su producibilità e massimali
- limiti specifici per biomassa, pompa di calore, solare termico
✓ Edifici pubblici
In alcuni casi il contributo arriva al 100%.
Come si richiede il Conto Termico 3.0?
La domanda si presenta SOLO online tramite il PortalTermico GSE, con due modalità:
✔ Accesso diretto
Per privati e PA, a lavori conclusi.
✔ Prenotazione
Solo per le PA: permette di bloccare il contributo prima dell’avvio e ricevere un acconto.
La richiesta deve essere inviata entro 90 giorni dalla chiusura lavori.
Errori di documentazione o incongruenze tra progetto, fatture e report tecnici possono comportare l’esclusione.
FAQ rapide (per PMI, imprese e professionisti)
Quando esce?
È già stato pubblicato in GU il 26/09/2025.
Quando entra in vigore?
Il 27 dicembre 2025 (previsto dal decreto).
Posso usarlo per un capannone industriale?
Sì, se l’intervento riguarda efficienza o rinnovabili termiche.
Il fotovoltaico è sempre ammesso?
Solo se abbinato alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore.
È una detrazione?
No, è un contributo diretto del GSE.
Conclusioni: perché conviene muoversi subito
Il Conto Termico 3.0 non è un incentivo “a scadenza”, ma gli interventi richiedono progettazione accurata e l’allineamento di documenti tecnici, amministrativi e impiantistici.
Per le PMI rappresenta:
- un forte vantaggio competitivo sul costo dell’energia
- un modo concreto per modernizzare impianti e ridurre emissioni
- un’opportunità per migliorare rating ESG e bancabilità
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*I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.








