- Introduzione: Cessione del quinto e pignoramento
- Che cos’è la cessione del quinto
- Che cos’è il pignoramento dello stipendio o della pensione
- La cessione del quinto può essere pignorata?
- Cosa succede se il pignoramento arriva dopo la cessione del quinto
- Quanto può essere pignorato dallo stipendio
- Pignoramento dello stipendio da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
- Cessione del quinto e pignoramento della pensione
- Possono esserci contemporaneamente cessione, delega e pignoramento?
- Avere un pignoramento impedisce di ottenere una cessione del quinto?
- Richiedi una valutazione FinSenas
📌 Introduzione: Cessione del quinto e pignoramento
La cessione del quinto e il pignoramento possono coesistere, ma devono rispettare specifici limiti previsti dalla normativa. La cessione già perfezionata non viene pignorata, ma il creditore può agire sulla quota disponibile dello stipendio o della pensione.
💰 Che cos’è la cessione del quinto
La cessione del quinto è un finanziamento rimborsato attraverso una trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione, fino al limite previsto della quota cedibile.
⚖️ Che cos’è il pignoramento dello stipendio o della pensione
Il pignoramento presso terzi permette a un creditore di ottenere il pagamento del proprio credito attraverso una trattenuta sulle somme dovute al debitore, come stipendio o pensione.
🔎 La cessione del quinto può essere pignorata?
La cessione del quinto non viene pignorata direttamente. La quota già ceduta è destinata al finanziamento, mentre il creditore può agire sulla parte di reddito ancora disponibile secondo i limiti di legge.
📄 Cosa succede se il pignoramento arriva dopo la cessione del quinto
Quando il pignoramento interviene dopo una cessione già perfezionata e notificata, occorre considerare la trattenuta già esistente e applicare i limiti previsti per la successiva aggressione dello stipendio.
📊 Quanto può essere pignorato dallo stipendio
Per i crediti ordinari la regola generale prevede il limite del quinto dello stipendio, mentre possono applicarsi regole differenti per crediti alimentari o per il concorso di più pignoramenti.
🏛️ Pignoramento dello stipendio da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
Per i debiti fiscali riscossi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono previste percentuali specifiche in base all’importo dello stipendio.
👴 Cessione del quinto e pignoramento della pensione
La pensione gode di una tutela particolare: una parte viene considerata necessaria al sostentamento del pensionato e solo la quota eccedente può essere sottoposta a pignoramento nei limiti previsti dalla normativa.
📝 Possono esserci contemporaneamente cessione, delega e pignoramento?
Per i lavoratori dipendenti possono coesistere cessione del quinto, delegazione di pagamento e pignoramento, ma la situazione deve essere valutata considerando tutte le trattenute presenti e la quota disponibile.
✅ Avere un pignoramento impedisce di ottenere una cessione del quinto?
La presenza di un pignoramento non esclude automaticamente la possibilità di richiedere una cessione del quinto. È necessario verificare stipendio, trattenute, natura del pignoramento e requisiti dell’operazione.
🚀 Richiedi una valutazione FinSenas
FinSenas può effettuare una valutazione preliminare della situazione per verificare la quota disponibile e le condizioni necessarie per richiedere una cessione del quinto dello stipendio o della pensione.
Articolo a cura della Redazione
Chi ha già una cessione del quinto sullo stipendio o sulla pensione può subire anche un pignoramento?
La risposta è sì, in determinate condizioni. Cessione del quinto e pignoramento sono infatti due istituti differenti e possono coesistere.
È però importante chiarire un punto: la rata della cessione del quinto già perfezionata non viene “pignorata” dal nuovo creditore. La quota di stipendio o pensione oggetto della cessione è già destinata alla banca o alla società finanziaria. L’eventuale pignoramento dovrà quindi essere applicato nel rispetto della quota già ceduta e dei limiti previsti dalla legge.
Vediamo nel dettaglio come funziona.
Che cos’è la cessione del quinto?
La cessione del quinto è una forma di finanziamento rimborsata attraverso una trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione.
La rata viene versata alla banca o alla finanziaria direttamente:
- dal datore di lavoro, nel caso del dipendente;
- dall’ente pensionistico, ad esempio l’INPS, nel caso del pensionato.
La rata della cessione può arrivare, nei limiti previsti dalla normativa, fino a un quinto dello stipendio o della pensione, cioè generalmente al 20% della retribuzione netta cedibile.
Per i pensionati INPS, l’Istituto determina la cosiddetta quota cedibile, cioè l’importo massimo che può essere trattenuto mensilmente. Nel calcolo vengono considerate le trattenute fiscali e previdenziali e deve essere salvaguardato il trattamento minimo previsto dalla legge.
Che cos’è il pignoramento dello stipendio o della pensione?
Il pignoramento presso terzi è una procedura attraverso la quale un creditore può ottenere il pagamento del proprio credito agendo sulle somme che un altro soggetto deve al debitore.
Nel caso di un lavoratore, il “terzo” è normalmente il datore di lavoro.
Nel caso di un pensionato può essere, ad esempio, l’INPS.
Il datore di lavoro o l’ente pensionistico trattiene quindi una parte dello stipendio o della pensione e la destina al creditore secondo quanto previsto dalla procedura esecutiva.
Anche il pignoramento, però, incontra precisi limiti.
Per i crediti ordinari, l’articolo 545 del Codice di procedura civile prevede generalmente la pignorabilità dello stipendio nella misura di un quinto. Regole differenti possono essere applicate, ad esempio, ai crediti alimentari e quando concorrono crediti appartenenti a categorie diverse.
La cessione del quinto può essere pignorata?
È più corretto dire che non viene pignorata la cessione del quinto in sé.
Se una cessione è già stata perfezionata e regolarmente notificata, quella parte dello stipendio è già vincolata al rimborso del finanziamento.
Ciò non significa, però, che tutto il resto dello stipendio diventi automaticamente impignorabile.
Un creditore può ancora procedere con il pignoramento della quota legalmente disponibile.
Il D.P.R. 180/1950 disciplina espressamente la possibile coesistenza tra cessione e pignoramento. In particolare, quando il pignoramento interviene dopo una cessione già perfezionata, occorre tenere conto sia della quota ceduta sia dei limiti previsti dalla legge per il pignoramento.
Cosa succede se il pignoramento arriva dopo la cessione del quinto?
Questo è uno dei casi più frequenti.
Il lavoratore può aver sottoscritto regolarmente una cessione del quinto e, successivamente, essere raggiunto da un pignoramento.
La cessione già perfezionata continua normalmente ad essere trattenuta.
Il creditore procedente deve quindi confrontarsi con una retribuzione sulla quale esiste già un vincolo.
L’articolo 68 del D.P.R. 180/1950 contempla proprio questa situazione e prevede, in presenza di una cessione già perfezionata e notificata, un limite alla successiva aggredibilità dello stipendio, fermo restando il rispetto degli specifici limiti previsti per il pignoramento.
In altre parole, avere una cessione del quinto non rende lo stipendio completamente impignorabile, ma il nuovo creditore non può ignorare la trattenuta già esistente.
Quanto può essere pignorato dallo stipendio?
Per i normali crediti, come ad esempio un debito verso una banca, una finanziaria o un altro creditore privato, la regola generale prevista dall’articolo 545 c.p.c. è quella del quinto dello stipendio.
Esistono però eccezioni.
Per i crediti alimentari la quota viene stabilita secondo quanto autorizzato dal giudice.
Inoltre, nel caso di concorso di pignoramenti fondati su cause diverse, la normativa prevede ulteriori limiti e stabilisce che il pignoramento non possa comunque estendersi oltre la metà delle somme considerate.
Per questo motivo non è sempre corretto applicare automaticamente la formula:
“pignoramento = 20% dello stipendio” senza prima verificare la natura del credito.
Pignoramento dello stipendio da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
Un’altra importante eccezione riguarda la riscossione dei debiti fiscali.
Quando il pignoramento dello stipendio viene effettuato dall’Agente della riscossione, la normativa prevede specifiche percentuali:
- 1/10 per stipendi fino a 2.500 euro;
- 1/7 per stipendi superiori a 2.500 euro e fino a 5.000 euro;
- 1/5 per stipendi superiori a 5.000 euro.
Si tratta quindi di limiti diversi rispetto alla regola generale del quinto applicabile ai normali creditori.
Cessione del quinto e pignoramento della pensione
Per le pensioni occorre fare una distinzione ancora più importante.
L’articolo 545 del Codice di procedura civile protegge una parte della pensione considerata necessaria per il sostentamento del pensionato.
La pensione non può essere pignorata per un importo corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo comunque pari a 1.000 euro. Soltanto la parte che supera questa soglia può essere sottoposta a pignoramento nei limiti previsti dalla legge.
Possono esserci contemporaneamente cessione, delega e pignoramento?
Per i lavoratori dipendenti può esistere anche una delegazione di pagamento, conosciuta comunemente come prestito delega o doppio quinto.
In questo caso il quadro diventa più articolato perché bisogna verificare contemporaneamente:
- la rata della cessione;
- l’eventuale rata della delega;
- il pignoramento;
- la natura del credito pignorato;
- la retribuzione netta;
- la capienza residua disponibile.
Il D.P.R. 180/1950 disciplina anche il concorso tra cessione e delegazione e pone limiti alla parte complessivamente vincolabile della retribuzione. La delegazione, inoltre, a differenza della cessione del quinto, richiede normalmente l’accettazione del datore di lavoro.
Per questo motivo, quando sono già presenti due o più trattenute, è sconsigliabile effettuare semplicemente una somma delle percentuali: la situazione deve essere analizzata caso per caso.
Avere un pignoramento impedisce di ottenere una cessione del quinto?
Non necessariamente.
La presenza di un pignoramento non determina automaticamente l’impossibilità di richiedere una cessione del quinto.
Bisogna però verificare:
- lo stipendio netto;
- l’importo del pignoramento;
- la natura del pignoramento;
- eventuali altre trattenute;
- la quota effettivamente cedibile;
- il datore di lavoro;
- la documentazione necessaria;
- le condizioni previste dalla banca o dall’intermediario finanziario.
In alcune situazioni può quindi esserci ancora capienza per una nuova cessione.
In altre, invece, le trattenute già presenti possono ridurre o azzerare la quota disponibile.
FinSenas può effettuare una valutazione preliminare della situazione, verificando la documentazione e la presenza di eventuali trattenute per capire se esistono le condizioni per richiedere una cessione del quinto dello stipendio o della pensione.
La presenza di un pignoramento, quindi, non significa automaticamente dover rinunciare alla cessione del quinto: prima di escludere questa possibilità è utile verificare la reale quota disponibile.
Le informazioni contenute nell’articolo hanno carattere generale e informativo e non sostituiscono la valutazione del singolo provvedimento di pignoramento o una consulenza legale.
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