- Quando sarà disponibile il modello 730/2026
- Nuove aliquote IRPEF: tre scaglioni invece di quattro
- Detrazioni per lavoro dipendente: aumento per i redditi più bassi
- Figli a carico: cosa cambia nella dichiarazione
- Premi e utili aziendali: nuova tassazione agevolata
- Bonus per il comparto difesa e sicurezza
- Trattamento integrativo IRPEF confermato
- Tassazione agevolata sulle mance
- Oneri detraibili: nuovi limiti per redditi elevati
- Spese scolastiche: aumenta il limite detraibile
- Modello 730/2026: cosa devono fare i contribuenti
- Dichiarazione dei redditi: perché conviene farsi assistere
Articolo a cura della Redazione
📅 Quando sarà disponibile il modello 730/2026
Il modello 730 precompilato sarà disponibile dal 30 aprile 2026. I contribuenti potranno consultarlo, modificarlo e inviarlo entro il 30 settembre 2026.
📊 Nuove aliquote IRPEF: tre scaglioni invece di quattro
La riforma IRPEF introduce tre aliquote:
- 23% fino a 28.000 €
- 35% tra 28.000 € e 50.000 €
- 43% oltre 50.000 €
Riduzione dell’aliquota per i redditi medio-bassi.
💼 Detrazioni per lavoro dipendente: aumento per i redditi più bassi
La detrazione massima sale a 1.955 € per redditi fino a 15.000 €, con l’obiettivo di ridurre il carico fiscale.
👨👩👧 Figli a carico: cosa cambia nella dichiarazione
Le detrazioni restano per figli tra 21 e 30 anni, mentre per i figli con disabilità non ci sono limiti di età.
📈 Premi e utili aziendali: nuova tassazione agevolata
Prevista tassazione ridotta su utili distribuiti ai dipendenti fino a 5.000 €, se rispettate determinate condizioni.
🛡️ Bonus per il comparto difesa e sicurezza
Detrazione fino a 458,50 € per lavoratori con reddito fino a 30.208 €.
💰 Trattamento integrativo IRPEF confermato
Il bonus IRPEF resta attivo e viene calcolato in base al reddito e ai giorni lavorati.
🍽️ Tassazione agevolata sulle mance
Mance tassate con imposta sostitutiva se non superano il 30% del reddito.
📉 Oneri detraibili: nuovi limiti per redditi elevati
Previsti tetti di detrazione per redditi oltre 75.000 €, variabili in base al nucleo familiare.
🎓 Spese scolastiche: aumenta il limite detraibile
Il limite detraibile sale a 1.000 € per figlio per le spese scolastiche.
📌 Modello 730/2026: cosa devono fare i contribuenti
È fondamentale controllare i dati, evitare errori e verificare tutte le detrazioni disponibili.
🤝 Dichiarazione dei redditi: perché conviene farsi assistere
Affidarsi a CAF o professionisti permette di evitare errori e ottenere il massimo dalle agevolazioni fiscali.
Articolo a cura della Redazione
La stagione della dichiarazione dei redditi sta per iniziare. Anche quest’anno milioni di contribuenti italiani saranno chiamati a presentare il modello 730/2026, relativo ai redditi percepiti nel 2025.
Come ogni anno, il modello contiene alcune modifiche che riguardano aliquote IRPEF, detrazioni fiscali e limiti per alcune spese detraibili. Conoscere queste novità è fondamentale per evitare errori e per sfruttare al meglio le agevolazioni fiscali disponibili.
Vediamo cosa cambia nel modello 730/2026 e quali sono le principali novità per lavoratori e famiglie.
Quando sarà disponibile il modello 730/2026
Il modello 730 precompilato verrà reso disponibile nel cassetto fiscale del contribuente a partire dal 30 aprile 2026.
Da quella data sarà possibile:
- consultare la dichiarazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate
- verificare i dati inseriti
- modificarli o integrarli
- inviare la dichiarazione tramite CAF, commercialista o autonomamente online
La scadenza per l’invio della dichiarazione è fissata al 30 settembre 2026, salvo eventuali proroghe stabilite dal legislatore.
Nuove aliquote IRPEF: tre scaglioni invece di quattro
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la struttura dell’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Negli anni precedenti il sistema prevedeva quattro scaglioni di reddito, mentre per il periodo d’imposta 2025 si passa a tre aliquote principali.
Le nuove aliquote sono:
- 23% per redditi fino a 28.000 euro
- 35% per la parte di reddito tra 28.000 e 50.000 euro
- 43% per la quota di reddito oltre 50.000 euro
La principale novità è l’accorpamento dei primi due scaglioni, con una riduzione dell’aliquota dal 25% al 23% per la fascia di reddito compresa tra 15.000 e 28.000 euro.
Questo cambiamento riguarda in particolare i redditi medio-bassi, che beneficiano di una lieve riduzione del carico fiscale.
Attenzione: alcune ulteriori modifiche IRPEF entrate in vigore nel 2026 avranno effetto solo nella dichiarazione del prossimo anno (730/2027).
Detrazioni per lavoro dipendente: aumento per i redditi più bassi
Tra le novità del modello 730/2026 c’è anche una rimodulazione delle detrazioni per lavoro dipendente.
Per i lavoratori con redditi più bassi è previsto un aumento della detrazione massima.
In particolare:
- la detrazione massima passa da 1.880 euro a 1.955 euro
- l’aumento riguarda i contribuenti con reddito fino a 15.000 euro
L’obiettivo della misura è rafforzare il sostegno ai redditi più bassi, riducendo l’imposta effettivamente dovuta.
Figli a carico: cosa cambia nella dichiarazione
Per quanto riguarda le detrazioni per figli a carico, il sistema rimane in gran parte invariato.
Tuttavia occorre distinguere due situazioni.
- Figli con disabilità
Le detrazioni restano applicabili senza variazioni.
- Figli senza disabilità
La detrazione fiscale continua a essere riconosciuta dai 21 ai 30 anni di età.
Questo perché fino ai 21 anni il sostegno economico è garantito dall’Assegno Unico Universale.
Premi e utili aziendali: nuova tassazione agevolata
Nel modello 730/2026 compare anche una novità relativa alla distribuzione degli utili aziendali ai dipendenti.
Se un’impresa decide di distribuire parte degli utili ai lavoratori, è prevista una tassazione agevolata.
Le condizioni sono:
- importo massimo agevolato 5.000 euro
- gli utili distribuiti devono rappresentare almeno il 10% degli utili complessivi
In questi casi è possibile applicare un’imposta sostitutiva ridotta, con un vantaggio fiscale per i dipendenti coinvolti.
Bonus per il comparto difesa e sicurezza
Anche per il 2025 resta attiva una misura fiscale dedicata ai lavoratori del comparto difesa e sicurezza.
Chi appartiene a questo settore e ha un reddito complessivo non superiore a 30.208 euro può beneficiare di una detrazione fino a 458,50 euro.
Si tratta di un’agevolazione pensata per compensare parzialmente alcune specificità del lavoro svolto in questi ambiti.
Trattamento integrativo IRPEF confermato
Nel modello 730/2026 resta confermato anche il trattamento integrativo IRPEF, noto comunemente come bonus IRPEF.
Il beneficio viene riconosciuto se:
- l’imposta dovuta è superiore alla detrazione per lavoro dipendente
- viene considerata la franchigia di 75 euro
L’importo del bonus viene inoltre calcolato in proporzione ai giorni di lavoro effettivamente svolti nel corso dell’anno.
Tassazione agevolata sulle mance
Un’altra misura confermata riguarda i lavoratori dei settori:
- ristorazione
- turismo
- strutture alberghiere
Per queste categorie è prevista una tassazione sostitutiva agevolata sulle mance ricevute.
L’agevolazione si applica a condizione che:
- le mance non superino il 30% del reddito complessivo del lavoratore
Questa misura punta a rendere più trasparente la gestione delle mance e a favorire la regolarizzazione dei compensi accessori.
Oneri detraibili: nuovi limiti per redditi elevati
Importanti novità riguardano anche le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi.
Per i contribuenti con redditi fino a 75.000 euro non cambia nulla rispetto agli anni precedenti.
Per chi supera questa soglia, invece, sono previsti limiti massimi di detrazione.
Limiti di detrazione
- 000 euro per redditi fino a 100.000 euro
- 000 euro per redditi superiori a 100.000 euro
Questi importi devono essere moltiplicati per un coefficiente familiare, che tiene conto della presenza di figli a carico.
Coefficienti familiari
- 0,50 senza figli
- 0,70 con un figlio
- 0,85 con due figli
- 1,00 con più di due figli
In pratica, più è numerosa la famiglia, maggiore sarà il tetto di detrazione applicabile.
Spese scolastiche: aumenta il limite detraibile
Un’altra novità riguarda le spese per l’istruzione.
Il limite massimo detraibile per le spese scolastiche sostenute per ciascun figlio aumenta.
Il nuovo limite è:
- 000 euro per ogni figlio
Questa detrazione riguarda le spese per la frequenza delle scuole fino al secondo grado di istruzione.
Modello 730/2026: cosa devono fare i contribuenti
In sintesi, il modello 730/2026 introduce alcuni cambiamenti mirati, soprattutto su:
- aliquote IRPEF
- detrazioni per lavoro dipendente
- limiti alle detrazioni per redditi elevati
- nuove regole su utili aziendali e mance
Per molti contribuenti la dichiarazione resterà simile agli anni precedenti, ma verificare attentamente i dati resta fondamentale.
Un controllo accurato permette infatti di:
- evitare errori nella dichiarazione
- recuperare detrazioni fiscali spettanti
- ottenere eventuali rimborsi in tempi più rapidi
Dichiarazione dei redditi: perché conviene farsi assistere
Anche se il modello 730 precompilato semplifica molte operazioni, la dichiarazione dei redditi può nascondere diverse complessità.
Spese sanitarie, familiari a carico, bonus fiscali e detrazioni richiedono spesso una verifica accurata.
Per questo motivo molti contribuenti scelgono di affidarsi a CAF o professionisti del settore, che possono aiutare a compilare correttamente la dichiarazione e a sfruttare tutte le agevolazioni disponibili.
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