- Scopri la Nuova Sabatini 2026
- Cos’è e perché è strategica
- Cosa prevede la misura
- Chi può beneficiarne
- Investimenti ammessi
- Sabatini Green e 4.0
- Come presentare la domanda
- Come non perdere l’agevolazione
- Cosa cambia rispetto al 2025
- In breve: cosa sapere
- Conclusione
Scopri come accedere alla Nuova Sabatini 2026: requisiti, tassi agevolati, investimenti ammessi e vantaggi per le PMI
La Nuova Sabatini 2026 supporta gli investimenti produttivi delle PMI italiane con contributi in conto impianti e accesso agevolato al credito. È pensata per favorire innovazione, digitalizzazione ed economia verde.
🏭 Cos’è la Nuova Sabatini 2026 e perché è strategica
Gestita dal MIMIT, sostiene micro, piccole e medie imprese che acquistano beni strumentali nuovi, anche tramite leasing finanziario, per modernizzare impianti, processi e tecnologie. Obiettivo: innovazione digitale e green con migliore accesso al credito.
🔧 Cosa prevede la misura
Finanziamento agevolato da banche/intermediari convenzionati e contributo MIMIT in conto impianti calcolato su un tasso annuo convenzionale pari a:
- 2,75% per investimenti ordinari;
- 3,575% per investimenti 4.0;
- 3,575% per investimenti green.
Prevista maggiorazione del 30% per progetti che riducono l’impatto ambientale o integrano tecnologie digitali avanzate, con idonee certificazioni ambientali di processo/prodotto.
👥 Chi può beneficiarne
Micro, piccole e medie imprese di tutti i settori (anche agricoltura e pesca), esclusi finanza e assicurazioni. Requisiti UE:
| Categoria | Addetti | Fatturato/Bilancio annuo |
|---|---|---|
| Microimpresa | < 10 | ≤ 2 mln € |
| Piccola impresa | < 50 | ≤ 10 mln € |
| Media impresa | < 250 | ≤ 50 mln € fatturato o ≤ 43 mln € bilancio |
Necessaria la regolarità contributiva, sicurezza sul lavoro e rispetto obblighi ambientali.
🧩 Quali investimenti sono ammessi
Ammissibili beni materiali e immateriali nuovi, funzionali all’attività produttiva:
- Macchinari, impianti, attrezzature;
- Hardware, software, tecnologie digitali;
- Sistemi automatizzati e soluzioni per Industria 5.0.
Finalità: nuovi stabilimenti, ampliamenti, diversificazione/riconversione, innovazione processi, rilancio siti dismessi.
Esclusi: terreni, edifici, beni usati, lavori in corso, operazioni finanziarie (quote/partecipazioni).
🌿🔗 Sabatini Green e 4.0
Sabatini Green: progetti per sostenibilità e transizione ecologica (macchinari a basso consumo, produzione pulita, riciclo, efficienza energetica, riduzione emissioni).
Sabatini 4.0: tecnologie digitali avanzate in logica Transizione 5.0 (integrazione IT/OT, AI nei processi, sistemi interconnessi).
📝 Come presentare la domanda (7 fasi)
- Domanda a banca/intermediario (invio anche al MIMIT via piattaforma).
- Verifica requisiti da parte dell’intermediario.
- Prenotazione fondi da parte del Ministero.
- Delibera del finanziamento e comunicazione ufficiale.
- Stipula del contratto entro 30 giorni dalla consegna beni.
- Completamento investimento e richiesta erogazione contributo.
- Pagamento del contributo MIMIT in quote annuali fino a 6 anni.
Obbligo CUP: indicare il Codice Unico di Progetto in tutte le fatture elettroniche dei beni agevolati.
✅ Come accedere correttamente (e non perdere il beneficio)
- Allinea preventivi, ordine, DDT, fatture e progetto finanziato;
- Raccogli certificazioni tecniche (4.0/green) e dichiarazioni di conformità;
- Rispetta tempistiche di stipula e rendicontazione;
- Affidati a consulenti/intermediari convenzionati per gestione end-to-end.
🆕 Cosa cambia rispetto al 2025
- Maggiore integrazione con crediti ZES/ZLS;
- Sinergia con super ammortamento 2026;
- IRES premiale 2026 (aliquota al 20% per utili reinvestiti);
- Allineamento con Transizione 5.0 per digitale ed efficienza energetica.
🧩 In breve: cosa sapere sulla Nuova Sabatini 2026
| Ambito | Dettagli principali |
|---|---|
| Tasso agevolato | 2,75% ordinario – 3,575% 4.0 e green (contributo su tasso convenzionale) |
| Maggiorazione | +30% per progetti digital/ambientali con certificazioni |
| Beneficiari | PMI (micro, piccole, medie) multi-settore |
| Beni ammessi | Macchinari, impianti, software, tecnologie nuove |
| Durata contributo | Fino a 6 anni in quote annuali |
| Cumulabilità | Compatibile con ZES/ZLS, super ammortamento, IRES premiale |
🔚 Conclusione
La Nuova Sabatini 2026 è una leva chiave per crescere: facilita il credito e sostiene investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità con incentivi cumulabili. Per chi pianifica nuovi acquisti o upgrade tecnologici, è un’occasione concreta per aumentare competitività e produttività con il supporto dello Stato.
Articolo a cura di Pasquale Pisapia
Scopri come accedere alla Nuova Sabatini 2026: requisiti, tassi agevolati, investimenti ammessi e vantaggi per le PMI che investono in innovazione e sostenibilità.
Cos’è la Nuova Sabatini 2026 e perché è strategica per le imprese italiane
La Nuova Sabatini 2026 rimane uno dei principali strumenti di politica industriale a sostegno degli investimenti produttivi in Italia.
Gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), l’agevolazione sostiene micro, piccole e medie imprese (PMI) che acquistano beni strumentali nuovi, anche tramite leasing finanziario, destinati a modernizzare impianti, processi e tecnologie.
L’obiettivo è: favorire l’innovazione digitale e green del sistema produttivo e garantire un accesso agevolato al credito in un contesto economico ancora prudente ma orientato alla crescita.
Cosa prevede la Nuova Sabatini 2026
Come nelle precedenti edizioni, la misura permette alle imprese di ottenere un finanziamento agevolato da banche o intermediari convenzionati, con l’intervento diretto del MIMIT che eroga un contributo in conto impianti.
Il contributo copre parte degli interessi calcolati su un tasso annuo convenzionale pari a:
- 2,75% per investimenti ordinari;
- 3,575% per investimenti 4.0;
- 3,575% per investimenti green.
È inoltre prevista una maggiorazione del 30% per i progetti che riducono l’impatto ambientale o integrano tecnologie digitali avanzate, purché l’impresa sia in possesso di certificazioni ambientali di processo o di prodotto.
Chi può beneficiare della Nuova Sabatini 2026
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese (PMI) che operano in qualsiasi settore produttivo, compresi agricoltura e pesca, con l’unica eccezione delle attività finanziarie e assicurative.
I requisiti dimensionali, in linea con la definizione UE, sono:
| Categoria | Addetti | Fatturato / Bilancio annuo |
|---|---|---|
| Microimpresa | < 10 | ≤ 2 milioni € |
| Piccola impresa | < 50 | ≤ 10 milioni € |
| Media impresa | < 250 | ≤ 50 milioni € o ≤ 43 milioni € di bilancio |
Le imprese devono inoltre essere in regola con i versamenti contributivi, rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro e gli obblighi ambientali.
Quali investimenti sono ammessi alla Nuova Sabatini 2026
La misura finanzia l’acquisto di beni materiali e immateriali nuovi di fabbrica, strettamente funzionali all’attività produttiva dell’impresa.
Tra i beni agevolabili rientrano:
- Macchinari, impianti e attrezzature produttive;
- Hardware, software e tecnologie digitali;
- Sistemi automatizzati e soluzioni per l’Industria 5.0.
- Gli investimenti devono essere destinati a:
- Creazione di nuovi stabilimenti produttivi;
- Ampliamento della capacità esistente;
- Diversificazione o riconversione industriale;
- Innovazione dei processi;
- Rilancio di stabilimenti dismessi o a rischio chiusura.
Sono esclusi terreni, edifici, beni usati, investimenti in corso di costruzione e operazioni di natura finanziaria (acquisto di quote o partecipazioni).
Come funzionano gli investimenti green e digitali
La Nuova Sabatini Green 2026 destina parte delle risorse a progetti di sostenibilità ambientale e transizione ecologica.
Rientrano tra i beni agevolabili:
- Macchinari a basso consumo energetico;
- Sistemi di produzione pulita e riciclo;
- Impianti per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni.
Analogamente, la Nuova Sabatini 4.0 incentiva l’acquisto di tecnologie digitali avanzate, in linea con i principi della Transizione 5.0, promuovendo la digitalizzazione dei processi industriali e l’uso dell’intelligenza artificiale nei cicli produttivi.
Come presentare la domanda per la Nuova Sabatini 2026
L’iter di accesso è semplice ma richiede attenzione. Le fasi principali sono sette:
- Presentazione della domanda alla banca o all’intermediario finanziario, che la inoltra anche al MIMIT tramite piattaforma online.
- Verifica dei requisiti da parte dell’intermediario.
- Prenotazione dei fondi da parte del Ministero.
- Delibera del finanziamento e comunicazione ufficiale.
- Stipula del contratto di finanziamento entro 30 giorni dalla consegna dei beni.
- Completamento dell’investimento e invio della richiesta di erogazione del contributo.
- Pagamento del contributo da parte del MIMIT in più quote annuali (fino a 6 anni).
È obbligatorio indicare il CUP (Codice Unico di Progetto) su tutte le fatture elettroniche relative ai beni agevolati.
Come accedere correttamente e non perdere l’agevolazione
Per ottenere il contributo, è fondamentale seguire con precisione le procedure e fornire tutta la documentazione tecnica e amministrativa richiesta.
Errori formali, ritardi o incongruenze tra le fatture e il progetto finanziato possono compromettere l’erogazione del beneficio.
Il consiglio è di affidarsi a consulenti specializzati o intermediari convenzionati, in grado di gestire l’intero processo, dalla presentazione della domanda alla rendicontazione finale, evitando criticità e garantendo tempi rapidi.
Cosa cambia rispetto al 2025
La versione 2026 della misura rafforza la sinergia con altre agevolazioni, in particolare:
- Credito d’imposta ZES e ZLS, per gli investimenti nelle aree produttive strategiche;
- Super ammortamento 2026, che potenzia la deducibilità dei beni materiali;
- IRES premiale 2026, che riduce l’aliquota al 20% per chi reinveste gli utili;
- Transizione 5.0, per digitalizzazione ed efficienza energetica.
Questa integrazione rende la Nuova Sabatini 2026 un pilastro della nuova politica industriale italiana.
In breve cosa sapere sulla Nuova Sabatini 2026
| Ambito | Dettagli principali |
|---|---|
| Tasso agevolato | 2,75% ordinario – 3,575% 4.0 e green |
| Maggiorazione | +30% per investimenti digitali o ambientali |
| Beneficiari | Micro, piccole e medie imprese |
| Beni ammessi | Macchinari, impianti, software, tecnologie |
| Durata contributo | Fino a 6 anni in quote annuali |
| Cumulabilità | Con ZES/ZLS, super ammortamento e IRES premiale |
Conclusione
La Nuova Sabatini 2026 si conferma una leva fondamentale per la crescita delle imprese italiane.
Oltre a facilitare l’accesso al credito, consente di investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità con un quadro di incentivi chiaro e cumulabile.
Per le aziende che pianificano nuovi acquisti o aggiornamenti tecnologici, questa misura rappresenta una straordinaria opportunità per migliorare competitività e produttività, con il supporto concreto dello Stato.
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*I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.







