I Prestiti, in linea generale, possono essere divisi in due tipologie, vale a dire i “Prestiti finalizzati” ed i “Prestiti non finalizzati”.
Entrambe le tipologie possono essere richieste da persone che abbiano compiuto almeno 18 anni di età, che non risultino iscritte alle liste dei cattivi pagatori e che possano dimostrare di avere una situazione reddituale che possa garantire il rimborso della rata prevista per il Prestito e, nel caso fosse necessario, fornendo anche delle garanzie accessorie.
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Tra i Prestiti finalizzati e non finalizzati esistono, però, due importanti differenze, cioè:
- I Prestiti finalizzati richiedono la specifica dichiarazione del bene o del servizio per il quale viene richiesta la cifra, mentre i Prestiti non finalizzati non ne prevedono l’obbligo;
- Nei Prestiti finalizzati la cifra viene erogata al venditore del bene, a differenza dei Prestiti non finalizzati, in cui la cifra del prestito viene erogata direttamente al richiedente.
Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche più importanti di questi due tipi di finanziamento.
Prestiti finalizzati vs Prestiti non finalizzati: cosa sono i Prestiti finalizzati
I Prestiti finalizzati, anche chiamati “credito collegati”, sono formule che comportano la specificazione dello scopo per il quale viene fatta la richiesta del finanziamento, dunque l’utilizzo del denaro è vincolato.
Le caratteristiche principali di questo tipo di prestito sono:
- I Prestiti finalizzati sono un tipo di finanziamento acceso presso rivenditori di bene o servizi con l’obiettivo di dilazionare la cifra d’acquisto;
- La somma del finanziamento non viene erogata al cliente, ma al venditore, che viene chiamato “convenzionato” o “dealer”;
- Nel finanziamento è presente un vincolo di esclusiva per l’utilizzo della cifra erogata;
- Nei Prestiti finalizzati il contratto di finanziamento e quello di acquisto del bene sono del tutto separati, ma nel contratto di prestito viene indicato il bene od il servizio acquistato tramite rate e c’è l’obbligo di allegare l’atto che ne prova l’acquisto.

Prestiti finalizzati vs Prestiti non finalizzati: cosa sono i Prestiti finalizzati
Prestiti finalizzati vs Prestiti non finalizzati: come viene erogato un Prestito finalizzato
Attraverso la formula del Prestito finalizzato, nel momento in cui si acquista un bene si può sottoscrivere un finanziamento con l’intermediario uguale alla cifra del bene, o si può anche pagare al venditore una parte della cifra totale e richiedere il finanziamento per la parte che rimane.
La somma viene erogata direttamente al venditore stesso, chiamato anche convenzionato, mentre il richiedente si impegna a rimborsarla tramite rate che in linea generale sono costanti.
È possibile, inoltre, ottenere il finanziamento anche direttamente presso il venditore che ha convenzioni con una o più banche o società finanziarie e che solitamente gestisce la procedura per conto loro. Nel caso in cui si è un consumatore e si intenda accedere a questa tipologia di contratto, la legge prevede particolari tutele e diritti a differenza di altri tipi di prestito.
Vengono escluse dal prestito tutte le forme di credito finalizzate ad attività professionali, come quelle riguardanti l’acquisto di una macchina agricola o di una stampante per ufficio.
Prestiti finalizzati vs Prestiti non finalizzati: cosa significa Prestito non finalizzato
Per “Prestiti non finalizzati” si intendono tutti quei finanziamenti in cui non vi è l’obbligo di indicare lo scopo per il quale si richiede il prestito, e la cifra richiesta viene erogata direttamente al richiedente.
Le caratteristiche principali dei Prestiti non finalizzati sono:
- Il Prestito può essere acceso presso una qualsivoglia società finanziaria o bancaria;
- La cifra del finanziamento viene erogata direttamente al richiedente, attraverso assegno o accredito sul suo conto corrente;
- Non ci sono vincoli di acquisto di uno specifico bene o servizio rispetto all’utilizzo della cifra richiesta, quest’ultimo infatti viene lasciato alla discrezionalità del cliente.
Prestiti finalizzati vs Prestiti non finalizzati: cosa si intende per merito creditizio
Con il termine “merito creditizio”, conosciuto anche come credit score, si fa riferimento ad un parametro he viene utilizzato dagli istituti bancari o finanziari per stabilire se un richiedente di prestito è meritevole della fiducia necessaria per concedergli un finanziamento.
Questo parametro permette, quindi, di misurare il rischio di insolvenza da parte dei consumatori, nonché stabilire le condizioni finanziarie applicabili agli stessi.

Prestiti finalizzati vs Prestiti non finalizzati: cosa sono i Prestiti finalizzati
La valutazione del merito creditizio varia in funzione di tre elementi:
- La storia creditizia, che permette di valutare le capacità che ha avuto il richiedente di rimborsare in maniera puntuale le rate di contratti passati;
- Il livello di indebitamento attuale, vale a dire degli impegni finanziari in corso, nonché la cifra richiesta nel nuovo finanziamento;
- La situazione professionale e reddituale, per una valutazione dei flussi di entrate fisse, rappresentate tramite stipendi o pensioni, nonché la situazione lavorativa del richiedente nel complesso, tra cui il tipo di contratto e il livello di anzianità lavorativa.
Prestiti finalizzati vs Prestiti non finalizzati: che significa Prestito non erogato
Spesso la richiesta di finanziamento può non andare a buon fine: si tratta di un prestito che non è stato erogato. Diverse sono le motivazioni sottese alla mancata erogazione del finanziamento, tra cui il livello di affidabilità creditizia del richiedente.
Alcune delle cause della mancata erogazione del prestito possono essere:
- Essere segnalati come cattivi pagatori, ad esempio avendo ritardato il rimborso di almeno due rate di un prestito ottenuto in precedenza. È necessaria, in questi casi, la cancellazione dalla lista dei cattivi pagatori per ottenere un nuovo finanziamento;
- Si hanno finanziamenti multipli, in questo caso l’istituto bancario può rifiutare la procedura di finanziamento per scongiurare condizioni di sovraindebitamento da parte del richiedente;
- Si ha una situazione lavorativa precaria, o si è in possesso di un contratto a tempo determinato che sta per giungere alla scadenza, in quanto vengono meno le condizioni necessarie per dimostrare la capacità di rimborsare il debito;
- Si funge da garante per cattivi pagatori, in questo caso, pur essendo dei buoni pagatori, se si mette la firma in qualità di garante per un prestito finalizzato ad una terza persona che però risulta essere un cattivo pagatore, la banca potrebbe non erogare il prestito.
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