I dipendenti scolastici, docenti e personale ATA (personale amministrativo tecnico ausiliario), possono ottenere prestiti agevolati attraverso la Cessione del Quinto.
Per la precisione, la Cessione del Quinto è ottenibile da tutto il personale scolastico a tempo indeterminato: essendo dipendenti statali, usufruiscono di tutti i vantaggi in termini di interessi e di spese, previsti per gli assunti dallo Stato.
I benefici che derivano dai prestiti con Cessione del Quinto sono numerosi:
- rimborsi il prestito con trattenute direttamente dallo stipendio o dal cedolino della pensione. In questo modo eviti lunghe file in banca o alle Poste Italiane
- puoi ottenerlo anche in presenza di pignoramenti o protesti
- in caso di perdita di lavoro o di decesso si usufruisce della copertura assicurativa
- prevede un tasso fisso per tutta la durata del prestito
Cessione del Quinto per docenti
Tra le svariate possibilità di prestito dedicati ai docenti della scuola statale, la Cessione del Quinto costituisce la soluzione più richiesta. In questo caso, il Ministero della Pubblica Istruzione trattiene dallo stipendio del richiedente un quinto della retribuzione che corrisponde alla rata del finanziamento.
Per richiedere la Cessione del Quinto docenti, l’insegnante deve rivolgersi ad una società finanziaria o ad un istituto di credito convenzionato. Per effettuare la richiesta non è necessario indicare la motivazione del prestito la cui restituzione dovrà avvenire entro un minimo di 24 mesi ed un massimo di 10 anni (120 mesi) e con possibilità di rinnovo.
La Cessione del Quinto prevista per gli insegnanti ha tassi d’interesse fissi ed agevolati.
La grande comodità di questa tipologia di finanziamento è che risulta accessibile anche a coloro che sono segnalati come cattivi pagatori o protestati.
La copertura solida del Ministero della Pubblica Istruzione permette un’approvazione veloce del finanziamento senza verificare l’affidabilità del docente.
L’insegnante che fa richiesta di Cessione del Quinto può già avere a suo carico un mutuo o prestiti personali senza rischiare di vedersi impedita l’erogazione del prestito.
Hanno diritto alla Cessione del Quinto tutti i docenti statali nominati direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione, compresi coloro che hanno ottenuto il ruolo da poco tempo. Dopo 3 mesi dall’assunzione è già possibile fare richiesta di Cessione del Quinto, indipendentemente dal TFR, ma non di Delega.
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Cessione del Quinto per personale ATA
Se fai parte del personale ATA e desideri richiedere un finanziamento per ottenere liquidità, puoi usufruire dei tassi agevolati relativi alla Cessione del Quinto dello stipendio.
La rata dipende dall’ammontare del tuo stipendio e non supera mai il 20% della retribuzione netta.
Attraverso la Cessione del Quinto per personale ATA puoi usufruire di importi alti cogliendo l’opportunità di avere tassi e rata inferiori a quelli di mercato, occasione preziosa anche se necessiti di consolidare in un’unica rata, vari finanziamenti.
Ricorda che non sei tenuto a motivare la Tua richiesta di finanziamento e che potrai adoperare la somma ottenuta per qualsiasi pagamento.

- la Tua età
- la Tua retribuzione
- l’anzianità lavorativa
- la Tua attuale situazione finanziaria
Quanto più alto è il Tuo stipendio, maggiore sarà l’importo erogato.
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Cessione del Quinto: che cos’è?
La Cessione del Quinto è un finanziamento garantito dalla busta paga o dal cedolino di pensione e prevede rate mensili a tasso fisso. Questa tipologia di prestito può essere richiesta e ottenuta anche se ci sono altri prestiti in corso e/o se, in passato, si sono verificati problemi finanziari.
Si tratta di una precisa forma di credito al consumo, vale a dire che non sei tenuto ad indicare come intendi utilizzare il denaro e si estingue attraverso rate trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione che non possono mai superare il quinto del salario netto.
Cessione del Quinto: chi la può richiedere?
La Cessione del Quinto è un finanziamento dedicato a dipendenti pubblici, dipendenti privati e pensionati.
Nel caso dei pensionati, si parla di Cessione del Quinto della pensione. I dipendenti pubblici o privati, oltre alla Cessione del Quinto, possono richiedere la Delega di Pagamento (altrimenti detta Doppio del Quinto), vale a dire un ulteriore prestito che prevede una rata massima pari ad un quinto dello stipendio e con una durata di non oltre i 120 mesi.
Cessione del Quinto: come funziona?
Il finanziamento erogato attraverso la Cessione del Quinto è garantito dalla busta paga o dalla pensione, vale a dire che non è il richiedente a pagare l’estinzione, ma il datore di lavoro trattenendo l’importo direttamente dalla busta paga o dalla pensione.
La legge prevede che, alla stipula del contratto, si sottoscriva anche un’assicurazione sui rischi vita e lavoro. La copertura assicurativa relativa al rischio impiego tutela l’ente creditore rivalendosi nei confronti del debitore nei limiti del TFR maturato. Nel caso di rischio premorienza l’assicurazione non può vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi. Per quanto riguarda i pensionati, l’assicurazione prevista fa riferimento al rischio morte.
Cessione del Quinto: quali sono i vantaggi?
Il principale vantaggio relativo alla Cessione del Quinto è l’alta probabilità che ha il richiedente di vedersi accordare il finanziamento da parte dell’istituto di credito.
L’automaticità dei pagamenti, unitamente alle garanzie, rendono questa tipologia di prestito, relativamente sicura per il finanziatore che può erogare somme anche a chi non ha una storia creditizia perfetta.
Il secondo vantaggio è che l’importo massimo del finanziamento è legato al livello di retribuzione e all’anzianità lavorativa di chi lo richiede, consentendo in taluni casi, l’erogazione d’importi significativi.
Cessione del Quinto: come si calcola?
La somma che il dipendente o il pensionato può richiedere attraverso la Cessione del Quinto, non può essere decisa apriori, ma dipende dall’ammontare dello stipendio o della pensione netti diviso cinque.
Il calcolo è molto semplice: è sufficiente partire dal salario netto, moltiplicarlo per il numero di mensilità che prevede il contratto e dividere la cifra ottenuta per dodici (rate annuali del finanziamento) e poi per cinque. La cifra finale costituisce la cosiddetta quota cedibile, vale a dire la rata massima consentita.
Cessione del Quinto: quanto si può chiedere?
Quanto maggiore è il salario netto, tanto più alta sarà la rata massima concessa.
A questo dato si aggiunge che, poiché è un finanziamento garantito dall’azienda o dall’ente pensionistico, la durata massima del prestito è di 10 anni consentendo l’erogazione di un importo decisamente consistente.
Infine, l’importo erogato dipende dal tipo di impiego del richiedente, se pubblico o privato, e dall’affidabilità dell’azienda
Cessione del Quinto: si può rinnovare?
Nei casi in cui si necessita di ulteriore liquidità è possibile rinnovare la Cessione del Quinto, in modo tale da prolungare la durata ricevendo una somma superiore a quella iniziale.
Il rifinanziamento del prestito avviene estinguendo quello originario e riattivando una nuova Cessione del Quinto.
Affinché questo sia possibile, è necessario che siano trascorsi almeno 2/5 della durata del prestito, vale a dire il 40% dell’ammortamento.
Esiste una sola eccezione: i prestiti con durata inferiore o uguale ai 60 mesi che permettono di richiedere il rinnovo in qualsiasi momento, purché il nuovo finanziamento abbia una durata di 10 anni (120 mesi).
In questi casi, la banca provvede a fornire al richiedente il conteggio estintivo che costituisce il riepilogo della somma da rimborsare.
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