- Una proroga che consolida la ripresa del Sud
- Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026
- Stanziamenti 2026–2028
- Che cosa finanzia il credito ZES Unica
- Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate
- Calcolo del credito e limiti
- Vantaggi per le imprese del Mezzogiorno
- FAQ – Domande frequenti
- Conclusione
Una proroga che consolida la ripresa del Sud
La Legge di Bilancio 2026 rafforza la ZES Unica, la Zona Economica Speciale che ricomprende tutte le regioni del Mezzogiorno. Con l’articolo 96 della manovra, il Governo estende il credito d’imposta per nuovi investimenti fino al 31 dicembre 2028, offrendo alle imprese un orizzonte stabile e pluriennale per pianificare la crescita.
Non si tratta solo di un rinnovo tecnico: è un segnale politico ed economico di continuità dopo i risultati positivi del biennio 2024–2025.
📜 Le novità normative introdotte
L’articolo 96 modifica il decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124 (convertito nella Legge 162/2023), estendendo la validità del credito d’imposta ZES Unica di tre anni (2026–2028).
💶 Risorse finanziarie stanziate
| Anno | Stanziamento previsto |
|---|---|
| 2026 | € 2,3 miliardi |
| 2027 | € 1 miliardo |
| 2028 | € 750 milioni |
🏭 Che cosa finanzia il credito ZES Unica
Il credito d’imposta sostiene investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno incluse nella ZES Unica (macchinari, impianti, attrezzature). La proroga consente programmazione a medio termine di piani di sviluppo su tecnologie e capacità produttiva.
📨 Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate: calendario
1) Comunicazione iniziale delle spese ammissibili
| Finestra invio | Anno investimenti |
|---|---|
| 31 marzo → 30 maggio 2026 | Investimenti 2026 (effettuati o previsti) |
| 31 marzo → 30 maggio 2027 | Investimenti 2027 |
| 31 marzo → 30 maggio 2028 | Investimenti 2028 |
2) Comunicazione integrativa obbligatoria (a consuntivo)
Per confermare l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati:
- 3 → 17 gennaio 2027
- 3 → 17 gennaio 2028
- 3 → 17 gennaio 2029
La comunicazione integrativa deve indicare: importo effettivamente investito, riferimenti delle fatture elettroniche, certificazione del Ministero per gli Affari Europei, il Sud e il PNRR (decreto 17 maggio 2024).
Attenzione: la mancata trasmissione nei termini comporta la perdita totale del credito.
🧮 Calcolo del credito e limiti di fruizione
Per il triennio 2026–2028, la misura del credito spettante sarà definita annualmente dall’Agenzia delle Entrate, rapportando il limite di spesa complessivo alle domande complessive.
- Se le richieste superano le risorse disponibili, riduzione proporzionale del credito;
- Essenziale compilare con precisione la comunicazione iniziale, conservare la documentazione e rispettare le scadenze.
Il credito è utilizzabile solo in compensazione tramite modello F24, secondo le modalità dell’Agenzia.
✅ Vantaggi per le imprese del Mezzogiorno
- Certezza pluriennale sugli incentivi fiscali (fino al 2028);
- Programmazione di investimenti industriali su orizzonti medio-lunghi;
- Accesso automatico (niente bandi o graduatorie);
- Maggiore attrattività del territorio per investimenti esteri;
- Sviluppo integrato di manifattura, logistica, agroalimentare, tecnologia;
- Sinergia con Transizione 5.0 e altri incentivi.
❓ FAQ – Domande frequenti
Chi può richiedere il credito d’imposta ZES Unica?
Tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nel Mezzogiorno incluse nella ZES Unica.
Quali spese sono ammissibili?
Macchinari, impianti, attrezzature e beni materiali nuovi per l’attività produttiva. Esclusi: terreni, fabbricati, beni usati.
Come si utilizza il credito?
In compensazione nel modello F24, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
È cumulabile con altre agevolazioni?
Sì, nel rispetto dei limiti UE e purché non riferite alle stesse spese. Esempi: Nuova Sabatini, incentivi 5.0.
🔚 Conclusione
La proroga della ZES Unica fino al 2028 consolida la ripresa del Sud offrendo stabilità, risorse dedicate e una cornice operativa chiara. Per le imprese meridionali è il momento di pianificare investimenti in capacità produttiva e tecnologia sfruttando la cumulabilità con le altre misure in vigore.
Articolo a cura di Pasquale Pisapia
Una proroga che consolida la ripresa del Sud
La Legge di Bilancio 2026 rafforza una delle misure più efficaci degli ultimi anni per sostenere la crescita industriale del Mezzogiorno: la ZES Unica, la Zona Economica Speciale che racchiude tutte le regioni del Sud Italia.
Con l’articolo 96 della manovra, il Governo estende il credito d’imposta ZES Unica fino al 31 dicembre 2028, offrendo così alle imprese meridionali un orizzonte stabile e pluriennale per pianificare nuovi investimenti produttivi.
Questa proroga non è soltanto un rinnovo tecnico, ma un segnale politico ed economico di continuità, volto a garantire che il processo di reindustrializzazione del Sud non si interrompa dopo gli ottimi risultati registrati nel biennio 2024-2025.
Le novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026
L’articolo 96 della Legge di Bilancio 2026 modifica il decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124 (convertito con modificazioni dalla Legge 162/2023), estendendo la validità del credito d’imposta ZES Unica di tre anni, dal 2026 al 2028.
Le risorse finanziarie destinate alla misura sono le seguenti:
| Anno | Stanziamento previsto |
|---|---|
| 2026 | € 2,3 miliardi |
| 2027 | € 1 miliardo |
| 2028 | € 750 milioni |
Il credito d’imposta continuerà a sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle regioni del Mezzogiorno, comprese nel perimetro della ZES Unica.
Grazie a questa estensione, le imprese del Sud potranno programmare piani di sviluppo a medio termine, investendo in tecnologie, impianti e macchinari con copertura fiscale garantita.
Comunicazione del credito d’imposta: nuove scadenze operative
A partire dal 2026, la trasmissione delle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate seguirà un calendario annuale ben definito, con due fasi distinte:
-
Comunicazione iniziale delle spese ammissibili
Periodo per l’invio:
Dal 31 marzo al 30 maggio 2026 > investimenti effettuati o previsti nel 2026
Dal 31 marzo al 30 maggio 2027 > investimenti 2027
Dal 31 marzo al 30 maggio 2028 > investimenti 2028
-
Comunicazione integrativa obbligatoria
Per confermare l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati:
Dal 3 al 17 gennaio 2027
Dal 3 al 17 gennaio 2028
Dal 3 al 17 gennaio 2029
Questa seconda comunicazione è essenziale per non decadere dal beneficio.
Dovrà includere:
- l’importo effettivamente investito;
- i riferimenti delle fatture elettroniche;
- la certificazione del Ministero per gli Affari Europei, il Sud e il PNRR, prevista dal decreto 17 maggio 2024.
Attenzione: la mancata trasmissione nei termini comporta la perdita totale del credito maturato.
Calcolo del credito e limiti di fruizione
Per il triennio 2026-2028, l’ammontare effettivo del credito d’imposta spettante ad ogni impresa sarà determinato sulla base di una percentuale annuale stabilita dall’Agenzia delle Entrate.
La percentuale verrà calcolata rapportando il limite di spesa complessivo alle somme complessive richieste.
Se le richieste superano le risorse disponibili, il credito verrà ridotto proporzionalmente.
Per questo motivo è fondamentale:
- compilare con precisione la comunicazione iniziale;
- conservare la documentazione giustificativa delle spese;
- rispettare rigorosamente le scadenze indicate.
Vantaggi per le imprese del Sud Italia
La proroga della ZES Unica al 2028 offre un vantaggio competitivo strategico per le imprese che operano nelle regioni meridionali.
Tra i principali benefici:
- Certezza temporale pluriennale sugli incentivi fiscali
- Programmazione degli investimenti industriali su orizzonti di medio-lungo periodo
- Credito d’imposta automatico, senza bandi né graduatorie
- Maggior attrattività del territorio per nuovi investimenti esteri
- Sviluppo integrato dei settori manifatturiero, logistico, agroalimentare e tecnologico
Questa continuità finanziaria, unita al rafforzamento dei fondi per la Transizione 5.0, consente di costruire un vero ecosistema produttivo sostenibile nel Sud Italia.
FAQ – Domande frequenti sulla ZES Unica 2026
Chi può richiedere il credito d’imposta ZES Unica?
Tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle regioni del Mezzogiorno comprese nella ZES Unica.
Quali spese sono ammissibili?
Sono agevolabili macchinari, impianti, attrezzature e beni materiali nuovi utilizzati per l’attività produttiva. Escluse le spese per terreni, fabbricati e beni usati.
Come si utilizza il credito?
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24, secondo le modalità definite dall’Agenzia delle Entrate.
È cumulabile con altre agevolazioni?
Sì, è cumulabile con altre misure, come la Nuova Sabatini o gli incentivi 5.0, purché non riferite alle stesse spese e nel rispetto delle regole UE sugli aiuti di Stato.
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