Indice
- La fine della vecchia procedura
- La nuova procedura di accertamento dell’invalidità
- Province coinvolte nella sperimentazione
- Obiettivi della sperimentazione
- Quando la nuova procedura diventerà nazionale
- Conclusioni
La fine della vecchia procedura
Fino al 31 dicembre 2024, nelle province coinvolte sarà ancora possibile presentare domande di accertamento seguendo la procedura tradizionale.
La nuova procedura di accertamento dell’invalidità
Con il messaggio INPS n. 4014 del 28 novembre 2024, viene introdotta una procedura più snella per l’accertamento dell’invalidità civile.
Certificato medico introduttivo diretto
Il certificato, redatto dal medico di famiglia, sarà trasmesso direttamente all’INPS, eliminando enti intermediari.
Eliminazione della domanda amministrativa
Non sarà più necessario presentare una domanda amministrativa separata, riducendo tempi e costi burocratici.
Valutazione multidimensionale
Si terrà conto non solo delle condizioni mediche, ma anche degli aspetti sociali e ambientali del richiedente.
Accomodamento ragionevole
Soluzioni pratiche per migliorare la qualità della vita e l’autonomia delle persone con disabilità.
Province coinvolte nella sperimentazione
La sperimentazione partirà dal 1° gennaio 2025 in 9 province italiane: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste.
Obiettivi della sperimentazione
- Riduzione della burocrazia.
- Maggiore efficienza nella gestione delle pratiche.
- Personalizzazione del supporto per i richiedenti.
Quando la nuova procedura diventerà nazionale
Dal 1° gennaio 2026, il nuovo sistema potrebbe essere esteso a tutto il territorio italiano, salvo esiti negativi della sperimentazione.
Conclusioni
La riforma dell’accertamento dell’invalidità civile rappresenta un passo avanti verso un sistema più snello, personalizzato e orientato al benessere delle persone.
A partire da gennaio 2025, prende il via una nuova procedura di accertamento dell’invalidità civile in 9 province italiane, come parte di una sperimentazione volta a semplificare il processo e renderlo più efficace. Si tratta di una riforma che potrebbe rivoluzionare il sistema di riconoscimento dell’invalidità civile, con l’obiettivo di superare criticità operative e facilitare l’accesso ai benefici per i cittadini.
Vediamo insieme cosa cambia, dove avviene la sperimentazione e quali sono i passaggi previsti dalla nuova procedura.
La fine della vecchia procedura
Fino al 31 dicembre 2024, nelle province coinvolte sarà ancora possibile presentare le domande di accertamento dell’invalidità civile secondo la procedura tradizionale. Questa prevedeva che:
- Il medico di famiglia redigesse un certificato medico introduttivo in modalità telematica.
- Il cittadino, con copia del certificato e della ricevuta, si recasse presso un patronato o altro ente autorizzato per completare la domanda amministrativa di accertamento.
- Il patronato trasmettesse la documentazione all’INPS, rispettando i tempi previsti per garantire l’efficacia della domanda.
Questa procedura, pur essendo ormai consolidata, presenta limiti legati a costi, scadenze stringenti e difficoltà operative, che la nuova sperimentazione mira a superare.
La nuova procedura di accertamento dell’invalidità
Con il messaggio INPS n. 4014 del 28 novembre 2024, si introduce una procedura più snella, che sarà testata inizialmente in 9 province italiane. Ecco cosa cambia:
Certificato medico introduttivo diretto
Il certificato medico introduttivo, redatto dal medico di famiglia, sarà trasmesso direttamente all’INPS, eliminando la necessità per il cittadino di recarsi presso un patronato o altro ente intermediario.
Eliminazione della domanda amministrativa
Non sarà più necessario presentare una domanda amministrativa separata. Questo semplifica il processo e riduce i tempi burocratici.
Valutazione multidimensionale
La nuova procedura prevede una valutazione multidimensionale che tiene conto non solo della condizione medica, ma anche degli aspetti sociali e ambientali del richiedente. Questo approccio mira a costruire un progetto di vita personalizzato e partecipato, basato sulle specifiche esigenze dell’individuo.
Accomodamento ragionevole
Si introduce il concetto di “accomodamento ragionevole”, volto a identificare soluzioni pratiche per migliorare la qualità della vita e l’autonomia delle persone con disabilità.
Province coinvolte nella sperimentazione
La sperimentazione della nuova procedura sarà attivata nelle seguenti province:
- Brescia
- Catanzaro
- Firenze
- Forlì-Cesena
- Frosinone
- Perugia
- Salerno
- Sassari
- Trieste
In queste province, la sperimentazione partirà dal 1° gennaio 2025 e rappresenterà una fase di test per verificare l’efficacia del nuovo sistema, in vista di una possibile estensione a tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2026.

Obiettivi della sperimentazione
Cosa cambia per i cittadini
-
Maggiore semplicità
Con l’eliminazione della domanda amministrativa, si riducono i passaggi burocratici e si facilita l’interazione tra medico, cittadino e INPS. Questo significa meno costi e tempi più brevi per l’utente.
-
Decorrenza delle prestazioni
La decorrenza delle prestazioni rimane legata al certificato medico introduttivo:
- Certificato e domanda nello stesso mese: prestazione riconosciuta dal primo giorno del mese successivo al rilascio del certificato.
- Domanda successiva al mese del certificato: decorrenza posticipata al mese successivo alla domanda.
Con la nuova procedura, il certificato introduttivo sarà l’unico elemento necessario per avviare il processo, evitando ritardi legati alla presentazione tardiva della domanda.
-
Progetto di vita personalizzato
La valutazione multidimensionale consentirà di elaborare un piano di intervento personalizzato che tenga conto delle necessità specifiche del richiedente, valorizzando la partecipazione attiva del cittadino.
Obiettivi della sperimentazione
La nuova procedura punta a raggiungere i seguenti obiettivi:
- Riduzione della burocrazia: unificando i passaggi e centralizzando la gestione del certificato medico.
- Maggiore efficienza: semplificando il flusso di informazioni tra medico, cittadino e INPS.
- Personalizzazione del supporto: adottando un approccio multidimensionale e integrato alla disabilità.
Quando la nuova procedura diventerà nazionale
La sperimentazione durerà fino alla fine del 2025 nelle province selezionate. Dal 1° gennaio 2026, salvo esiti negativi della sperimentazione, il nuovo sistema sarà applicato a tutto il territorio italiano.
Conclusioni
La riforma dell’accertamento dell’invalidità civile rappresenta un passo importante verso una gestione più moderna ed efficiente delle pratiche relative alla disabilità. La nuova procedura, sperimentata in 9 province, promette di semplificare il processo, ridurre i tempi e valorizzare le esigenze individuali dei richiedenti. Per i cittadini, questo significa meno burocrazia e una maggiore attenzione alla qualità della vita, con il supporto di un sistema più snello e orientato al benessere della persona.
Questa fase sperimentale sarà decisiva per valutare l’efficacia del nuovo approccio e apportare eventuali modifiche in vista della sua estensione nazionale nel 2026.
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