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Ecobonus – Cessione del Credito

Il Governo per sostenere le famiglie e le imprese, durante l’emergenza Covid-19, ha emanato il nuovo decreto Rilancio 2020 nel quale è previsto un significativo rafforzamento delle agevolazioni ecobonus attraverso l’aumento delle percentuali delle detrazioni (fino al 110%) e la possibilità di usufruire immediatamente del bonus attraverso lo sconto in fattura e cessione del credito. Ma facciamo prima un passo indietro e spiegare cosa è l’ecobonus e la cessione del credito ecobonus.

Cosa è l’Ecobonus

L’ecobonus è un incentivo che dà la possibilità di portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi, una parte della spesa sostenuta per ristrutturazione della casa che migliorino l’efficienza energetica.  Tale incentivo può essere ceduto ad un altro soggetto. La cessione del credito ecobonus più frequente è la cessione ai fornitori ottenendo così un risparmio immediato attraverso uno sconto in fattura. Infatti, non tutti hanno la possibilità di usufruire della detrazione. Chi ha un reddito molto basso (gli incapienti), ad esempio, non devono versare nessuna somma in sede di dichiarazioni dei redditi. Quindi per il committente che rientra nella categoria “no tax area” sì dà la possibilità di cedere il diritto alle detrazioni fiscali all’impresa che ha effettuato i lavori.

Questa tipologia di detrazione è stata introdotta nel 2012 con il decreto-legge 22 giugno 2012 n 83 per incentivare gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.

La detrazione è riconosciuta per gli interventi che consentono:

  • una riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio;
  • l’installazione di pannelli solari;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari;
  • l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernali dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
  • l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali che controllano a distanza gli impianti che riscaldano o producono acqua calda;
  • l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti già esistenti;
  • l’acquisto di generatori d’aria calda a condensazione;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.

 

Le percentuali di detrazione dipendono dal tipo di intervento che si è effettuato, ad esempio per le installazioni di finestre comprensive di infissi e di schermature solari o di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, la detrazione è del 50%, ma se questi impianti di climatizzazione sono muniti anche di sistemi di termoregolamentazione evoluti la detrazione sale a 65%.

La detrazione spetta a tutti i contribuenti privati residenti e non e contribuenti titolari di impresa (partita IVA) che possiedono a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di interventi.

Gli ecobonus sono spesso soggetto a modifiche. Anche la legge di bilancio 2020 ha introdotto alcune modifiche che però sono state ulteriormente modificate dal decreto Rilancio 2020.

Vediamo insieme alcune novità importati.

 

Sconto in fattura

La legge di bilancio 2020 ha imposto che, dal 1 gennaio 2020, lo sconto in fattura è usufruibile solo per gli interventi di ristrutturazione importanti di primo livello relative alle parti comuni degli edifici condominiali per un importo non inferiore a 200.000 euro.

Quindi gli interventi per i quali è possibile scegliere lo sconto in fattura anziché la detrazione sono:

  • importo pari o superiore a 200.000 euro;
  • effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali;
  • qualificati come ristrutturazioni importanti di primo livello, cioè che veda interessato una superfice superiore al 50% della superfice totale dell’edificio e che interessino l’impianto termico per il servizio di climatizzazione asservito a tutto l’edificio.

 

Cessione del credito

La cessione del credito prevede la possibilità di cedere il credito al fornitore (in cambio di sconti sulla fattura) o ad altri soggetti privati. La legge di bilancio 2020 prevede che solo gli incapienti hanno la possibilità di cedere il credito a banche o ad altri intermediari finanziari. Mentre tutti i contribuenti che non rientrano nella categoria “no tax area” posso cedere il credito ai fornitori e soggetti privati ma non a banche o agli intermediari finanziari.

Novità del decreto Rilancio 2020

Il decreto Rilancio introduce alcune novità, infatti tutti i contribuenti potranno usufruire dello sconto immediato in fattura del 100% del costo del lavoro. In che modo? Semplice! L’impresa applica lo sconto del 100% anticipando il costo dei lavori ma riceverà un credito di imposta del 110% che potrà passare ad altri soggetti o a banche. Inoltre chiunque ha la possibilità di cedere il proprio credito alle banche e intermediari finanziari.

L’aumento dell’aliquota della detrazione del 110%, utilizzabile per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, interesserà i condomini e proprietari di singole unità immobiliari (per queste solo per le abitazioni principali). La detrazione sarà usufruibile in cinque rate annuali o nelle forme alternative descritte sopra.

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