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Cessione ordinaria TFS

Cos’è il TFS

A differenza dei lavoratori del settore privato, che a conclusione del rapporto di lavoro hanno diritto di percepire il TFR (trattamento di fine rapporto), i lavoratori del settore pubblico e statale percepiscono TFS (trattamento di fine servizio).

Il TFS trova applicazione nei confronti dei dipendenti del settore pubblico e statale ed è l’indennità che viene erogata, al momento della cessazione dal servizio, nei confronti dei dipendenti assunti a tempo indeterminato prima del 1° gennaio 2001.

Nel TFS sono comprese tre diversi tipi di liquidazioni che dipendono dall’Amministrazione presso la quale è stato prestato il servizio:

  • Indennità di Buonuscita (IBU): per i dipendenti dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, della Scuola, dell’AFAM e dell’università;
  • Indennità Premio di Servizio: dipendenti degli Enti Locali, delle Regioni, e del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Indennità di Anzianità (IA): dipendenti degli Enti Pubblici non Economici e delle Camere di Commercio.

Cessione ordinaria del TFS

I dipendenti pubblici e statali che stanno per andare in pensione e vogliono ottenere anticipatamente la liquidazione possono richiedere la cessione ordinaria del TFS, un finanziamento che permette di ottenere, in tempi stretti, quasi tutto l’ammontare del trattamento di fine servizio.

Questa esigenza nasce perché l’Ente Pensionistico non liquida tale somma in tempi brevi. La Legge di Stabilità del 2014 ha stabilito, infatti, che l’ammontare del TFS venga corrisposto non subito dopo la data di quiescenza o di cessazione dell’attività lavorativa, ma che venga corrisposto successivamente, i tempi solitamente variano dai 12 ai 24 mesi o anche oltre in caso di pensionamento anticipato con Quota 100. Inoltre se l’importo è elevato, la somma di denaro, viene pagata a rate, fino al raggiungimento di un totale di tre rate. Più precisamente

  • Importo inferiore a 50.000 € viene liquidato in un’unica rata;
  • Importo tra 50.000€ e 100.000€ viene liquidato in due rata pagate a distanza di 12 mesi l’una dall’altra;
  • Importo superiore a 100.000€ viene liquidato in tre rate pagate a distanza di 12 mesi l’una dall’altra.

La cessione ordinaria del trattamento di fine servizio è un prestito personale, che permette a chi lo desidera, di ottenere tutto l’ammontare del TFS in tempi stretti. Il meccanismo è molto semplice: la banca anticipa al cliente l’ammontare del TFS per poi ricevere direttamente dall’ente pensionistico la somma (o le somme in caso di rateazione) spettante al cliente. Quindi la cessione è sì un prestito personale, ma il cliente non dovrà versare nessuna rata alla banca, la quale otterrà il pagamento direttamente dall’ente pensionistico.

I documenti necessari per richiedere la cessione ordinaria del TFS sono i seguenti:

  • Carta d’Identità e codice fiscale fronte/retro;
  • Ultima CU;
  • Cedolino pensione (non appena disponibile);
  • Prospetto di Liquidazione TFS in corso di validità, è un documento che contiene i dati giuridico-economici utilizzati per il calcolo del TFS e le informazioni relative al suo pagamento.

Differenza con l’anticipo TFS

La cessione ordinaria del TFS è un finanziamento differente dall’anticipo TFS, quest’ultimo è rivolto solo agli ex dipendenti che fruiscono della pensione Quota 100 e prevede la richiesta di un finanziamento agevolato alle banche o agli intermediari aderenti all’apposito accordo quadro (l’elenco degli aderenti è consultabile sul sito www.lavoropubblico.gov.it ) con un importo massimo di 45.000€.

Conviene la cessione del TFS?

La cessione ordinaria del TFS conviene a tutti quei neo pensionati che vogliono ottenere quanto prima il proprio Trattamento di fine servizio, magari per farsi una meritata vacanza per festeggiare la tanto desiderata pensione, oppure per affrontare le spese del matrimonio di un proprio figlio o anche, perché no, comprarsi un’auto sportiva.

Perché chiedere la cessione ordinaria TFS?

Perché ha queste caratteristiche:

  • TFS maturato in un’unica soluzione;
  • Tassi convenienti;
  • Nessuna rata da pagare e nessuna scadenza da rispettare.

 

Inoltre puoi ottenere una consulenza gratuita senza impegni.

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