Indice
- Introduzione
- Elenco Nazionale: Cos'è e Chi Può Iscriversi
- Esame di Abilitazione: Requisiti e Modalità
- Regime Transitorio: Cosa Cambia fino a Dicembre 2024
- Nuova Definizione della Professione di Guida Turistica
- Obblighi di Aggiornamento Professionale
- Sanzioni e Controlli: Cosa Prevede la Legge
- Abilitazione per i Cittadini Stranieri
- Conclusione
Introduzione
La professione di guida turistica in Italia sta affrontando una trasformazione significativa grazie alla Legge 190/2023 e al Decreto Ministeriale 26 giugno 2024, n. 88. L’obiettivo è regolamentare l’attività e contrastare l’abusivismo.
Elenco Nazionale: Cos'è e Chi Può Iscriversi
L'elenco sarà gestito dal Ministero del Turismo e includerà guide abilitate e professionisti con qualifiche riconosciute all’estero. Prevista una quota di iscrizione e un tesserino obbligatorio.
Esame di Abilitazione: Requisiti e Modalità
L’esame nazionale si articola in tre prove: scritta, orale e tecnico-pratica. Richiede almeno un diploma di istruzione secondaria e la certificazione di una lingua straniera a livello C1.
Regime Transitorio: Cosa Cambia fino a Dicembre 2024
Fino a fine 2024, le guide già abilitate possono operare secondo la vecchia normativa. Dal 2025, sarà obbligatorio superare il nuovo esame e iscriversi all’elenco nazionale.
Nuova Definizione della Professione di Guida Turistica
La guida turistica è definita come il professionista che illustra e interpreta il patrimonio storico, culturale e naturalistico italiano, promuovendo la consapevolezza della sua conservazione.
Obblighi di Aggiornamento Professionale
Le guide iscritte dovranno frequentare corsi di aggiornamento ogni tre anni per un minimo di 50 ore, con obbligo di comunicazione al Ministero.
Sanzioni e Controlli: Cosa Prevede la Legge
Sono previste multe fino a 12.000 euro per chi esercita senza abilitazione, mentre le imprese che impiegano guide non abilitate rischiano sanzioni fino a 15.000 euro.
Abilitazione per i Cittadini Stranieri
Le guide turistiche provenienti dall’UE e da altri Stati possono operare temporaneamente senza qualifiche italiane o stabilmente dopo una prova attitudinale.
Conclusione
La riforma punta a elevare la qualità dei servizi e garantire maggiore professionalità. Le guide devono adeguarsi rapidamente per continuare a esercitare nel rispetto delle nuove regole.
La professione di guida turistica in Italia sta affrontando una trasformazione significativa grazie alla Legge 190/2023 e al Decreto Ministeriale 26 giugno 2024, n. 88. Con l’obiettivo di regolamentare l’attività e contrastare l’abusivismo, vengono introdotti un elenco nazionale, un esame unico di abilitazione e nuove disposizioni operative. Continua a leggere l’articolo, per approfondire l’argomento.
Elenco nazionale: cos’è e chi può iscriversi
L’elenco nazionale delle guide turistiche sarà gestito dal Ministero del Turismo e comprenderà due sezioni:
- Guide turistiche che hanno superato l’esame di abilitazione nazionale o che erano già abilitate alla data di entrata in vigore della legge.
- Guide che hanno ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale all’estero.
I requisiti per l’iscrizione includono il superamento dell’esame, il riconoscimento della qualifica professionale o l’abilitazione già acquisita. Sarà necessario versare un contributo di 10 euro per partecipare all’esame e 30 euro per ottenere il tesserino di riconoscimento, che dovrà essere esposto durante l’attività lavorativa.
Esame di abilitazione: requisiti e modalità
L’esame nazionale di abilitazione, organizzato annualmente dal Ministero del Turismo, prevederà tre prove:
- Scritta
- Orale
- Tecnico-pratica
Le materie d’esame includeranno storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, oltre a una verifica delle competenze linguistiche. I candidati dovranno possedere almeno un diploma di istruzione secondaria superiore e certificare la conoscenza di una lingua straniera al livello C1.
Regime transitorio: cosa cambia fino a dicembre 2024
Fino a dicembre 2024, le guide già abilitate potranno continuare a esercitare secondo la disciplina precedente. Dal 2025, per esercitare diventa obbligatorio superare il nuovo esame di abilitazione e iscriversi all’elenco nazionale.
In attesa della piena operatività della piattaforma informatica che gestirà l’elenco, le guide possono continuare a lavorare presentando una dichiarazione sostitutiva o utilizzando il tesserino già in loro possesso.

Nuova definizione della professione di guida turistica
Obblighi di aggiornamento professionale
Le guide turistiche iscritte all’elenco nazionale saranno tenute a frequentare corsi di aggiornamento ogni tre anni, per un minimo di 50 ore complessive. I corsi, organizzati da enti autorizzati, avranno contenuti teorici e pratici per migliorare competenze e conoscenze. L’avvenuta partecipazione dovrà essere comunicata al Ministero del Turismo tramite la piattaforma informatica.
Nuova definizione della professione di guida turistica
La legge definisce la guida turistica come il professionista che illustra e interpreta il patrimonio storico, culturale, artistico e naturalistico italiano durante visite guidate in presenza o da remoto. Le visite guidate devono promuovere la consapevolezza della fragilità del patrimonio e il rispetto per la sua conservazione.
Sanzioni e controlli: cosa prevede la legge
Per garantire il rispetto delle nuove regole, sono previste sanzioni severe per le violazioni:
- Esercizio senza abilitazione: multe da 3.000 a 12.000 euro.
- Imprese che si avvalgono di guide non abilitate: sanzioni da 5.000 a 15.000 euro.
- Mancato esibizione del tesserino di riconoscimento: multa da 500 a 1.500 euro.
Il controllo e l’applicazione delle sanzioni saranno affidati ai Comuni e agli organi di polizia locale.
Abilitazione per i cittadini stranieri
I cittadini dell’UE e di altri Stati possono esercitare la professione in Italia in due modalità:
- Temporaneamente: senza necessità di qualifiche italiane, in regime di libera prestazione di servizi.
- Stabilmente: previa integrazione della formazione e superamento di una prova attitudinale in lingua italiana.
Conclusione
La riforma della professione di guida turistica mira a migliorare la qualità dei servizi e a garantire maggiore professionalità nel settore. Con l’introduzione dell’elenco nazionale, dei corsi di aggiornamento obbligatori e delle nuove regole, il settore si avvia verso una maggiore regolamentazione e valorizzazione delle competenze. Resta fondamentale per le guide adeguarsi rapidamente alle nuove disposizioni per continuare a esercitare la professione nel rispetto delle normativer
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