- IRPEF: proroga delle scadenze estive per ISA e forfettari
- Professionisti: nuove regole per rimborsi e spese deducibili
- Lavoro autonomo: chiarezza su plusvalenze e interessi
- Imprese: semplificazioni per perdite, deduzioni e regime CFC
- IVA: stop allo split payment per le società quotate e novità per la logistica
- Tempistiche e prossimi passaggi
- In sintesi: cosa prevede il nuovo decreto fiscale 2025
IRPEF: proroga delle scadenze estive per ISA e forfettari
Slittamento al 21 luglio 2025 per saldo 2024 e primo acconto 2025 IRPEF, con possibile proroga al 20 agosto (+0,4%).
Professionisti: nuove regole per rimborsi e spese deducibili
Deduzione spese estero anche in contanti, ma obbligo di tracciabilità per le spese di rappresentanza.
Lavoro autonomo: chiarezza su plusvalenze e interessi
Plusvalenze da STP = redditi diversi; interessi e proventi finanziari = redditi di capitale.
Imprese: semplificazioni per perdite, deduzioni e regime CFC
Snellimento riporto perdite, rafforzamento deduzione assunzioni e coordinamento CFC–Pillar 2.
IVA: stop allo split payment per le società quotate e novità per la logistica
Dal 1° luglio 2025, fine split payment per FTSE-MIB; estensione alla logistica e trasporti.
Tempistiche e prossimi passaggi
Entrata in vigore con pubblicazione in Gazzetta; conversione in legge entro 60 giorni.
In sintesi: cosa prevede il nuovo decreto fiscale 2025
- IRPEF: versamenti rinviati per ISA e forfettari
- Professionisti: deducibilità e tracciabilità più chiare
- Autonomi: plusvalenze e interessi riclassificati
- Imprese: deduzioni rafforzate e semplificazioni
- IVA: fine split payment FTSE-MIB, estensione alla logistica
Approvato il decreto fiscale del 12 giugno: ecco cosa cambia davvero
Il 12 giugno 2025 il Governo ha varato un nuovo decreto-legge in materia fiscale, che introduce importanti cambiamenti destinati ad avere un impatto immediato su professionisti, imprese e lavoratori autonomi.
Si tratta di un ulteriore tassello nella riforma fiscale 2023–2025, e arriva a pochi giorni dal cosiddetto correttivo-bis. Obiettivo dichiarato: semplificare gli adempimenti, alleggerire la pressione fiscale nei mesi estivi e rivedere alcune regole sulla determinazione dei redditi.
Vediamo nel dettaglio le principali misure contenute nel nuovo decreto fiscale, in attesa della pubblicazione ufficiale in Gazzetta.
IRPEF: proroga delle scadenze estive per ISA e forfettari
Una delle misure più attese riguarda lo slittamento delle scadenze fiscali estive. Per i contribuenti soggetti a ISA (indici sintetici di affidabilità) e per i regimi forfettari, viene posticipata la data di versamento del:
Saldo 2024
- Primo acconto IRPEF 2025
La nuova scadenza è fissata al 21 luglio 2025, con possibilità di ulteriore proroga fino al 20 agosto 2025, applicando una maggiorazione dello 0,4%.
Una boccata d’ossigeno per i titolari di partita IVA, alle prese con i versamenti ravvicinati dell’estate.
Professionisti: nuove regole per rimborsi e spese deducibili
Importanti modifiche anche per i professionisti (inclusi medici, avvocati, architetti, consulenti, ecc.), in particolare riguardo alla deducibilità delle spese.
Spese di trasferta all’estero: più flessibilità
Da oggi, le spese sostenute all’estero per:
- Viaggi
- Vitto
- Alloggio
sono deducibili anche se pagate in contanti, purché connesse all’attività professionale.
Spese di rappresentanza: obbligo di tracciabilità
Diversamente, per tutte le spese di rappresentanza, anche quelle sostenute fuori dall’Italia, l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili diventa obbligatorio ai fini della deduzione fiscale.
Un chiaro segnale del Governo contro l’utilizzo improprio del contante.
Lavoro autonomo: chiarezza su plusvalenze e interessi
Il nuovo decreto interviene anche su alcune questioni interpretative legate al reddito di lavoro autonomo. In particolare:
- Le plusvalenze che derivano dalla cessione di partecipazioni in società o associazioni professionali, comprese le STP (Società tra Professionisti), vengono classificate come redditi diversi.
- Gli interessi e gli altri proventi finanziari percepiti da un professionista sono considerati redditi di capitale, e non di lavoro autonomo.
Una distinzione importante, che impatta direttamente sulla compilazione delle dichiarazioni fiscali 2024.

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Imprese: semplificazioni per perdite, deduzioni e regime CFC
Il decreto introduce anche una serie di semplificazioni per le imprese, che interessano aspetti fondamentali nella determinazione del reddito:
- Riporto delle perdite: il meccanismo viene snellito per favorire la continuità operativa.
- Deduzione del costo del lavoro (“chi più assume meno paga”): viene rafforzata, eliminando il vincolo relativo alla presenza di società collegate.
- Coordinamento del regime CFC (Controllo di Società Estere) con le nuove regole del Pillar 2 (imposta minima globale): il decreto armonizza le due discipline, rendendo il sistema più coerente.
IVA: stop allo split payment per le società quotate e novità per la logistica
Anche in ambito IVA si registrano novità rilevanti:
- Dal 1° luglio 2025, termina lo split payment per le operazioni effettuate con le società quotate dell’indice FTSE-MIB, a seguito della scadenza dell’autorizzazione UE.
- Il meccanismo dello split payment viene esteso al settore della logistica e dei trasporti, ampliando l’ambito applicativo anche a queste categorie di attività.
Tempistiche e prossimi passaggi
Il provvedimento è ancora in forma di decreto-legge: entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, come previsto dalla Costituzione.
Si tratta a tutti gli effetti di un provvedimento ponte, in attesa della piena attuazione della riforma tributaria organica che il Governo ha avviato a partire dal 2023.
In sintesi: cosa prevede il nuovo decreto fiscale 2025
IRPEF: acconti e saldo rinviati al 21 luglio (o 20 agosto con 0,4% in più) per soggetti ISA e forfettari.
Professionisti:
- Spese all’estero deducibili anche in contanti;
- Spese di rappresentanza solo se tracciabili.
Reddito autonomo:
- Plusvalenze STP = redditi diversi;
- Interessi = redditi di capitale.
Reddito d’impresa:
- Semplificazione riporto perdite;
- Rafforzamento deduzione assunzioni;
- Coordinamento tra CFC e Pillar 2.
IVA:
- Fine dello split payment per le quotate FTSE-MIB;
- Estensione split payment alla logistica e trasporti.
- Entrata in vigore: alla pubblicazione in Gazzetta. Conversione in legge entro 60 giorni.
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