Prorogate le prime due rate, in scadenza il 31 ottobre e il 30 novembre, della rottamazione quater fino al 18 dicembre 2023, senza perdere i benefici. Tale riapertura è dovuta alla conversione del Decreto Anticipi presentato lo scorso 6 dicembre.
Proroga delle scadenze
Ancora 4 giorni a disposizione dei contribuenti per procedere al pagamento dei versamenti della rottamazione quater. Le ragioni della proroga dipendono dalle numerose adesioni: si parla di circa 3,8 milioni di contribuenti interessati al beneficio.
Calendario scadenze prossime rate
Di seguito riportiamo le date delle prossime scadenze:
- Terza rata entro il 28 febbraio
- Quarta rata entro il 31 maggio
- Quinta rata entro il 31 luglio
- Sesta rata entro il 30 novembre
la norma prevede una tolleranza nel pagamento di 5 giorni
Il mancato rispetto delle scadenze dei pagamenti comporta la perdita dei benefici legati alla misura agevolativa ed i pagamenti già effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle cifre dovute.

Come richiedere l’addebito diretto della rottamazione quater
Come richiedere l’addebito diretto della rottamazione quater
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato come richiedere l’attivazione dell’addebito diretto delle rate sul conto corrente.
La procedura è la seguente:
- rivolgersi allo sportello
oppure
- andare nell’area riservata del sito agenziariscossione.gov.it accedendo al servizio “Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata” presente nella sezione Definizione agevolata. A questo punto, bisogna selezionare il piano di Definizione agevolata su cui si intende attivare la domiciliazione ed inserire i dati richiesti. Al termine della compilazione, si riceve un’email di presa in carico ed una successiva comunicazione di conferma attivazione del servizio.
Rottamazione quater: cos’è
La rottamazione quater è uno strumento di pace fiscale ed è stata introdotta con la legge di bilancio 2023.
E’ possibile rottamare:
- cartelle di pagamento
- accertamenti esecutivi
- avvisi di addebito INPS
che fanno riferimento a carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.
In pratica, si fa riferimento a Irpef, Ires, IVA, IMU, Tari, Tarsu, bollo auto, etc.
Deve trattarsi di debiti per i quali l’ente creditore di è rivolto all’Agente della riscossione ADER (ex Equitalia).
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