- CU 2026: cosa cambia e perché è importante
- In breve: cosa sapere subito
- Cos’è la Certificazione Unica e perché è così importante
- Quali redditi rientrano nella CU 2026
- Chi è tenuto a predisporre la CU 2026
- Consegna e invio: due adempimenti distinti
- Scadenza ordinaria: 16 marzo 2026
- Scadenze differenziate: cosa cambia nel 2026
- Invio entro il 30 aprile 2026
- Invio entro il 31 ottobre 2026 (slitta al 2 novembre)
- Il legame con la dichiarazione precompilata
- CU 2026: cosa non cambia
- Riepilogo finale
Articolo a cura di Previdenza e Fisco – Patronato Senas
📌 Certificazione Unica 2026: nuove scadenze tra marzo, aprile e ottobre
Con la pubblicazione della versione preliminare del modello di Certificazione Unica 2026, l’Agenzia delle Entrate ha dato il via ufficiale alla nuova stagione degli adempimenti fiscali relativi ai redditi percepiti nel 2025.
Il documento, ancora in bozza ma già operativo nei suoi contenuti, introduce aggiornamenti che incidono sui tempi di consegna e di trasmissione delle certificazioni, ridefinendo il calendario tra marzo, aprile e ottobre 2026. Una riorganizzazione che richiede attenzione, soprattutto da parte di sostituti d’imposta, professionisti e imprese.
⚡ In breve: cosa sapere subito
- La Certificazione Unica 2026 fa riferimento ai redditi prodotti nel 2025
- La consegna al percipiente resta fissata al 16 marzo 2026
- L’invio telematico non avviene più in un’unica data per tutti
- Alcune CU slittano al 30 aprile 2026
- Per particolari casistiche è prevista una scadenza al 31 ottobre 2026 (slittamento al 2 novembre 2026)
✅ Cos’è la Certificazione Unica e perché è così importante
La Certificazione Unica (CU) è uno dei documenti fondamentali del sistema fiscale italiano.
Attraverso la CU, i sostituti d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate e ai percipienti i dati relativi a redditi, ritenute fiscali e contributi previdenziali.
Le informazioni contenute nella certificazione confluiscono nella dichiarazione dei redditi precompilata, rendendo la CU uno strumento essenziale per garantire correttezza, trasparenza e coerenza dei dati fiscali.
🧾 Quali redditi rientrano nella Certificazione Unica 2026
La CU 2026 riepiloga un ampio ventaglio di redditi, tra cui:
- redditi da lavoro dipendente e assimilato
- compensi per attività di lavoro autonomo
- provvigioni e compensi legati a rapporti di agenzia, commissione e mediazione
- somme connesse all’assistenza fiscale
- redditi derivanti da locazioni brevi
La varietà delle informazioni contenute spiega perché la Certificazione Unica rappresenti un passaggio decisivo nel flusso degli adempimenti fiscali annuali.
👥 Chi è tenuto a predisporre la Certificazione Unica
L’obbligo di predisposizione e trasmissione della CU 2026 interessa tutti i soggetti che, nel corso del 2025, hanno:
- corrisposto redditi soggetti a ritenuta fiscale
- versato contributi previdenziali o assistenziali
- sostenuto premi assicurativi INAIL
- erogato compensi rilevanti ai fini contributivi, anche se non soggetti a ritenuta
Rientrano inoltre:
- le amministrazioni pubbliche iscritte alla gestione INPS dei dipendenti pubblici
- i soggetti titolari di coperture assicurative INAIL
📌 Consegna e invio: due adempimenti distinti
È importante distinguere tra:
- consegna della Certificazione Unica al percipiente
- invio telematico all’Agenzia delle Entrate
Sono due obblighi diversi, con scadenze che non sempre coincidono.
🗓️ La scadenza ordinaria: 16 marzo 2026
Entro il 16 marzo 2026 devono essere:
- consegnate ai lavoratori e collaboratori le Certificazioni Uniche sintetiche
- trasmesse all’Agenzia delle Entrate le CU ordinarie, nella maggior parte dei casi
Questo termine rappresenta il riferimento principale per i redditi da lavoro dipendente e assimilato.
⏱️ Le scadenze differenziate: cosa cambia nel 2026
Nel 2026 l’invio telematico non avviene più in un’unica data per tutti: alcune categorie seguono scadenze diverse.
📅 Invio entro il 30 aprile 2026
Una delle novità più rilevanti riguarda le certificazioni che contengono esclusivamente redditi di lavoro autonomo abituale.
Lo stesso termine si applica alle CU relative a:
- provvigioni per rapporti di commissione
- agenzia
- mediazione
- rappresentanza commerciale
- procacciamento di affari non occasionale
In questi casi, l’invio telematico può avvenire entro il 30 aprile 2026.
🗓️ Invio entro il 31 ottobre 2026 (slittamento al 2 novembre)
È prevista una finestra temporale più ampia per le Certificazioni Uniche che:
- riportano solo redditi esenti
- non sono necessarie ai fini della dichiarazione precompilata
La scadenza coincide con quella del Modello 770/2026. Poiché il 31 ottobre 2026 cade di sabato, il termine slitta al 2 novembre 2026.
🧩 Il legame con la dichiarazione dei redditi precompilata
La riorganizzazione delle scadenze risponde all’esigenza di:
- migliorare la qualità dei dati
- rendere più efficiente la costruzione della precompilata
- differenziare gli adempimenti in base alla rilevanza fiscale delle informazioni
Una gestione più ordinata consente all’Amministrazione finanziaria di ridurre errori e incongruenze nei modelli dichiarativi.
✅ Certificazione Unica 2026: cosa non cambia
Un punto resta fermo:
la consegna della CU al lavoratore o collaboratore deve avvenire sempre entro il 16 marzo 2026, indipendentemente dalla data di invio telematico al Fisco.
Questo aspetto è fondamentale per evitare disguidi e contestazioni.
📌 Riepilogo finale
- La CU 2026 certifica i redditi percepiti nel 2025
- La consegna al percipiente resta fissata al 16 marzo 2026
- L’invio all’Agenzia delle Entrate può avvenire:
- entro il 16 marzo 2026
- entro il 30 aprile 2026
- entro il 31 ottobre 2026 (slitta al 2 novembre 2026)
- Il rispetto delle scadenze è essenziale per evitare sanzioni
Articolo a cura della Redazione
Con la pubblicazione della versione preliminare del modello di Certificazione Unica 2026, l’Agenzia delle Entrate ha dato il via ufficiale alla nuova stagione degli adempimenti fiscali relativi ai redditi percepiti nel 2025.
Il documento, ancora in bozza ma già operativo nei suoi contenuti, introduce importanti aggiornamenti che incidono sui tempi di consegna e di trasmissione delle certificazioni, ridefinendo il calendario tra marzo, aprile e ottobre 2026. Una riorganizzazione che richiede attenzione, soprattutto da parte di sostituti d’imposta, professionisti e imprese.
In breve: cosa sapere subito
- La Certificazione Unica 2026 fa riferimento ai redditi prodotti nel 2025
- La consegna al percipiente resta fissata al 16 marzo 2026
- L’invio telematico non avviene più in un’unica data per tutti
- Alcune CU slittano al 30 aprile 2026
- Per particolari casistiche è prevista una scadenza al 31 ottobre 2026
Cos’è la Certificazione Unica e perché è così importante
La Certificazione Unica (CU) è uno dei documenti fondamentali del sistema fiscale italiano.
Attraverso la CU, i sostituti d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate e ai percipienti i dati relativi a redditi, ritenute fiscali e contributi previdenziali.
Le informazioni contenute nella certificazione sono riportate nella dichiarazione dei redditi precompilata, rendendo la CU uno strumento essenziale per garantire correttezza, trasparenza e coerenza dei dati fiscali.
Quali redditi rientrano nella Certificazione Unica 2026
La CU 2026 riepiloga un ampio ventaglio di redditi, tra cui:
- redditi da lavoro dipendente e assimilato
- compensi per attività di lavoro autonomo
- provvigioni e compensi legati a rapporti di agenzia, commissione e mediazione
- somme connesse all’assistenza fiscale
- redditi derivanti da locazioni brevi, ormai stabilmente incluse nel sistema
La varietà delle informazioni contenute spiega perché la Certificazione Unica rappresenti un passaggio decisivo nel flusso degli adempimenti fiscali annuali.
Chi è tenuto a predisporre la Certificazione Unica
L’obbligo di predisposizione e trasmissione della CU 2026 interessa tutti i soggetti che, nel corso del 2025, hanno:
- corrisposto redditi soggetti a ritenuta fiscale
- versato contributi previdenziali o assistenziali
- sostenuto premi assicurativi INAIL
- erogato compensi rilevanti ai fini contributivi, anche se non soggetti a ritenuta
Rientrano inoltre:
- le amministrazioni pubbliche iscritte alla gestione INPS dei dipendenti pubblici
- i soggetti titolari di coperture assicurative INAIL
Consegna e invio: due adempimenti distinti
È importante distinguere tra:
- consegna della Certificazione Unica al percipiente
- invio telematico all’Agenzia delle Entrate
Sono due obblighi diversi, con scadenze che non sempre coincidono.
La scadenza ordinaria: 16 marzo 2026
Entro il 16 marzo 2026 devono essere:
- consegnate ai lavoratori e collaboratori le Certificazioni Uniche sintetiche
- trasmesse all’Agenzia delle Entrate le CU ordinarie, nella maggior parte dei casi
Questo termine rappresenta il riferimento principale per i redditi da lavoro dipendente e assimilato.
Le scadenze differenziate: cosa cambia nel 2026
Invio entro il 30 aprile 2026
Una delle novità più rilevanti riguarda le certificazioni che contengono esclusivamente redditi di lavoro autonomo abituale.
Lo stesso termine si applica alle CU relative a:
- provvigioni per rapporti di commissione
- agenzia
- mediazione
- rappresentanza commerciale
- procacciamento di affari non occasionale
In questi casi, l’invio telematico può avvenire entro il 30 aprile 2026.
Invio entro il 31 ottobre 2026 (slittamento al 2 novembre)
È prevista una finestra temporale più ampia per le Certificazioni Uniche che:
- riportano solo redditi esenti
- non sono necessarie ai fini della dichiarazione precompilata
La scadenza coincide con quella del Modello 770/2026. Poiché il 31 ottobre 2026 cade di sabato, il termine slitta al 2 novembre 2026.
Il legame con la dichiarazione dei redditi precompilata
La riorganizzazione delle scadenze risponde all’esigenza di:
- migliorare la qualità dei dati
- rendere più efficiente la costruzione della precompilata
- differenziare gli adempimenti in base alla rilevanza fiscale delle informazioni
Una gestione più ordinata consente all’Amministrazione finanziaria di ridurre errori e incongruenze nei modelli dichiarativi.
Certificazione Unica 2026: cosa non cambia
Un punto resta fermo:
la consegna della CU al lavoratore o collaboratore deve avvenire sempre entro il 16 marzo 2026, indipendentemente dalla data di invio telematico al Fisco.
Questo aspetto è fondamentale per evitare disguidi e contestazioni.
Riepilogo finale
- La CU 2026 certifica i redditi percepiti nel 2025
- La bozza del modello introduce novità su agevolazioni e detrazioni
- La consegna al percipiente resta fissata al 16 marzo 2026
L’invio all’Agenzia delle Entrate può avvenire:
- entro il 16 marzo
- entro il 30 aprile
- entro il 31 ottobre (2 novembre 2026)
Il rispetto delle scadenze è essenziale per evitare sanzioni
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