- Introduzione: CIE come identità digitale
- Che cos’è la Carta di Identità Elettronica
- CIE e SPID: differenze principali
- Come attivare la CIE senza smartphone
- Attivare la CIE senza smartphone: serve comunque il cellulare
- PIN e PUK: quali codici servono
- Dove trovare il numero di serie della CIE
- Come attivare le credenziali CIE passo dopo passo
- Come accedere a INPS e ai servizi pubblici con CIE
- Quando serve lo smartphone NFC
- La CIE può sostituire completamente lo SPID?
- Carta d’identità cartacea: cosa cambia dal 3 agosto 2026
- Perché conviene attivare subito le credenziali CIE
- In sintesi
📌 Introduzione: CIE come identità digitale
La Carta di Identità Elettronica non è solo un documento fisico, ma può essere utilizzata anche come identità digitale per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
💡 Che cos’è la Carta di Identità Elettronica
La CIE è il documento di identità emesso dal Ministero dell’Interno che contiene un microchip e consente anche l’identificazione digitale per i servizi online abilitati.
🔐 CIE e SPID: differenze principali
CIE e SPID sono strumenti diversi di identità digitale. Entrambi permettono l’accesso ai servizi online, ma hanno procedure e caratteristiche differenti.
📱 Come attivare la CIE senza smartphone
Le credenziali CIE di livello 1 e 2 possono essere attivate senza smartphone NFC utilizzando computer, codice fiscale, numero della CIE, prima metà del PUK, cellulare ed e-mail registrati.
📲 Attivare la CIE senza smartphone: serve comunque il cellulare
Per completare l’accesso con CIE livello 2 è necessario ricevere il codice OTP tramite SMS sul numero di telefono associato alla carta.
🔑 PIN e PUK: quali codici servono
La CIE è associata ai codici PIN e PUK. Il PUK permette l’attivazione delle credenziali senza lettura fisica della carta e consente di sbloccare il PIN.
🪪 Dove trovare il numero di serie della CIE
Il numero di serie della Carta di Identità Elettronica è composto da nove caratteri ed è riportato sulla parte superiore del documento.
⚙️ Come attivare le credenziali CIE passo dopo passo
La procedura prevede la preparazione dei dati, l’accesso alla sezione di attivazione, l’inserimento dei dati della carta, la verifica dei recapiti, l’inserimento dell’OTP e la creazione della password.
🏛️ Come accedere a INPS e ai servizi pubblici con CIE
Dopo l’attivazione è possibile utilizzare il pulsante “Entra con CIE” sui portali pubblici inserendo codice fiscale, password e OTP quando richiesto.
📡 Quando serve lo smartphone NFC
Lo smartphone con tecnologia NFC è necessario per leggere direttamente il microchip della CIE tramite l’app CieID e per gli accessi che richiedono il livello 3 di sicurezza.
🔄 La CIE può sostituire completamente lo SPID?
La CIE permette l’accesso a molti servizi online, ma non è identica allo SPID. I due strumenti possono avere modalità e livelli di autenticazione differenti.
📄 Carta d’identità cartacea: cosa cambia dal 3 agosto 2026
Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee cessano in generale di essere valide secondo la nuova disciplina. Chi possiede ancora la carta cartacea dovrebbe richiedere la CIE al Comune.
✅ Perché conviene attivare subito le credenziali CIE
L’attivazione della CIE consente di utilizzare online numerosi servizi come INPS, Agenzia delle Entrate, servizi sanitari, pratiche comunali e certificati.
📌 In sintesi
La CIE può essere utilizzata come identità digitale. Le credenziali livello 1 e 2 possono essere attivate senza smartphone NFC, ma serve un cellulare per ricevere l’OTP. Lo smartphone NFC è necessario solo per alcune funzioni avanzate.
Articolo a cura della Redazione
La Carta di Identità Elettronica non serve soltanto per dimostrare chi siamo.
Una volta attivate le credenziali digitali, può essere utilizzata anche per entrare nei servizi online della Pubblica Amministrazione, proprio come avviene con lo SPID.
È possibile accedere, ad esempio, ai portali di INPS, Agenzia delle Entrate, Comuni e altre amministrazioni che espongono il pulsante “Entra con CIE”.
L’aspetto meno conosciuto è che, per attivare e utilizzare le credenziali CIE di livello 1 e 2, non è indispensabile possedere uno smartphone dotato di tecnologia NFC. In molti casi sono sufficienti un computer, un numero di cellulare registrato e il codice OTP ricevuto tramite SMS.
L’attivazione può richiedere pochi minuti quando si hanno a disposizione tutti i dati necessari. È però importante distinguere tra credenziali di livello 1 e 2 e accesso di livello 3, che richiede invece la lettura fisica della carta.
Vediamo insieme come funziona.
Che cos’è la Carta di Identità Elettronica?
La CIE, Carta di Identità Elettronica, è il documento di identità emesso dal Ministero dell’Interno e prodotto dal Poligrafico e Zecca dello Stato.
Oltre a permettere l’identificazione fisica del titolare, contiene un microchip contactless e può essere utilizzata come identità digitale per accedere ai servizi online abilitati. Il Ministero dell’Interno la definisce l’identità fisica e digitale certificata dallo Stato italiano.
La stessa carta svolge quindi due funzioni:
- documento personale di riconoscimento;
- strumento per identificarsi online in modo sicuro.
Per utilizzare la seconda funzione, è necessario attivare le credenziali associate alla CIE.
CIE e SPID sono la stessa cosa?
No. Sono due strumenti distinti, ma entrambi possono consentire l’accesso ai servizi digitali.
Lo SPID è un sistema di identità digitale rilasciato da gestori accreditati.
La CIE, invece, nasce come documento di identità e integra anche credenziali digitali rilasciate nell’ambito del sistema gestito dallo Stato.
Quando un sito pubblico offre entrambe le opzioni, il cittadino può normalmente scegliere tra:
- “Entra con SPID”;
- “Entra con CIE”.
L’accesso con CIE è gratuito. Non è necessario sottoscrivere un abbonamento per utilizzare le credenziali digitali collegate alla carta.
Si può attivare la CIE senza smartphone?
Sì, per le credenziali di livello 1 e livello 2.
L’attivazione può essere effettuata online senza leggere fisicamente il microchip della carta. Occorrono:
- codice fiscale;
- numero di serie della CIE;
- prima metà del codice PUK;
- numero di cellulare ed e-mail comunicati al Comune o al Consolato durante la richiesta del documento.
Il Ministero precisa che, utilizzando la modalità senza lettura della carta, è necessario aver fornito almeno il numero di cellulare in fase di richiesta della CIE.
Non è quindi necessario possedere:
- uno smartphone con NFC;
- un lettore di smart card;
- un telefono particolarmente recente.
Serve comunque un numero di cellulare abilitato a ricevere gli SMS contenenti i codici temporanei.
Attivare la CIE senza smartphone non significa usarla senza telefono
È importante fare una distinzione.
Per avviare la procedura può essere sufficiente un computer. Tuttavia, per accedere ai servizi che richiedono il secondo livello di sicurezza, viene normalmente inviato un codice temporaneo al numero di cellulare certificato.
Può andare bene anche un telefono tradizionale, purché sia in grado di ricevere SMS.
In pratica:
- il computer può essere utilizzato per aprire il sito e inserire i dati;
- il cellulare riceve il codice OTP;
- il codice viene riportato nella schermata di accesso.
Non serve necessariamente installare l’app CieID.
Quali codici vengono consegnati con la CIE?
Alla Carta di Identità Elettronica sono associati due codici:
- PIN;
- PUK.
Il PIN consente di abilitare l’accesso ai servizi digitali che richiedono la lettura della carta. Il PUK permette di sbloccare il PIN dopo tre inserimenti errati e di impostarne uno nuovo.
I codici vengono normalmente suddivisi in due parti:
- la prima viene consegnata dal Comune o dal Consolato al momento della richiesta;
- la seconda viene fornita insieme alla carta.
Per attivare online le credenziali CIE di livello 1 e 2 senza lettura della carta è sufficiente la prima metà del PUK, ricevuta al momento della richiesta.
Dove si trova il numero di serie della CIE?
Il numero di serie è riportato sulla Carta di Identità Elettronica ed è composto da nove caratteri.
Si trova nella parte superiore del documento e non deve essere confuso con:
- il numero dell’atto;
- il codice fiscale;
- il PIN;
- il PUK.
Il numero di serie serve per identificare la carta durante l’attivazione e in altre procedure di gestione delle credenziali.
Come attivare le credenziali CIE passo dopo passo
La procedura può essere svolta online attraverso la sezione ufficiale “Attiva” del portale della Carta di Identità Elettronica.
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Preparare i dati necessari
Prima di iniziare è opportuno avere a disposizione:
- codice fiscale;
- numero di serie della CIE;
- prima metà del PUK;
- telefono con la SIM associata al numero comunicato al Comune;
- accesso all’indirizzo e-mail registrato.
Disporre di tutto il necessario evita di interrompere la procedura.
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Accedere alla sezione di attivazione
Dal sito ufficiale della Carta di Identità Elettronica bisogna selezionare la funzione dedicata all’attivazione delle credenziali di livello 1 e 2.
L’attivazione può essere avviata anche subito dopo la richiesta della carta al Comune o al Consolato, senza dover necessariamente attendere la consegna materiale, purché si disponga dei dati richiesti.
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Inserire codice fiscale e numero della CIE
Il sistema chiede di identificare il titolare mediante:
- codice fiscale;
- numero di serie del documento;
- eventuale codice di sicurezza mostrato nella pagina.
I dati devono essere inseriti esattamente come risultano dalla documentazione.
-
Inserire la parte richiesta del PUK
Durante la procedura vengono richieste alcune cifre della prima metà del codice PUK ricevuta al Comune.
È importante non confondere il PUK con il PIN.
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Confermare i recapiti
Il sistema verifica il numero di cellulare e l’indirizzo e-mail comunicati durante la richiesta della carta.
Se i dati sono corretti, viene inviato un codice temporaneo per confermare il possesso del recapito.
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Digitare il codice OTP
L’OTP è un codice utilizzabile una sola volta e valido per un periodo limitato.
Viene ricevuto tramite SMS sul numero di cellulare certificato e deve essere riportato nella schermata di attivazione.
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Scegliere la password
Al termine della verifica viene richiesto di impostare una password conforme ai requisiti di sicurezza indicati dal sistema.
La password dovrà essere conservata con attenzione e non comunicata ad altre persone.
Conclusa la procedura, le credenziali CIE di livello 1 e 2 saranno attive.
Come si accede a INPS e agli altri servizi pubblici?
Dopo l’attivazione, bisogna aprire il sito dell’amministrazione desiderata e selezionare:
“Entra con CIE”
Successivamente occorre scegliere la modalità di accesso disponibile.
Per il livello 2, normalmente vengono richiesti:
- nome utente o codice fiscale;
- password scelta durante l’attivazione;
- codice OTP inviato tramite SMS.
La modalità con OTP consente di accedere senza avvicinare la carta a uno smartphone e senza utilizzare un lettore contactless, purché il servizio richiesto accetti il livello 1 o 2.
Quando è indispensabile lo smartphone NFC?
Lo smartphone con tecnologia NFC è necessario quando si vuole leggere direttamente il microchip della CIE tramite l’app CieID.
Serve quindi, in particolare, per:
- accedere ai servizi che richiedono il livello 3;
- utilizzare alcune funzioni di gestione della carta;
- recuperare il PUK attraverso la procedura disponibile nell’app;
- certificare il dispositivo e autorizzare più rapidamente gli accessi.
Per le credenziali di livello 1 e 2, invece, è possibile utilizzare la modalità con password e OTP tramite SMS.
La CIE può sostituire completamente lo SPID?
Per molti servizi online sì, purché sia presente il pulsante “Entra con CIE” e il livello di autenticazione richiesto sia supportato.
La CIE può essere utilizzata per accedere a numerosi servizi pubblici e, in alcuni casi, anche a servizi privati aderenti.
Non è però corretto considerare CIE e SPID strumenti identici. Possono avere:
- modalità di rilascio differenti;
- procedure di recupero diverse;
- livelli di autenticazione specifici;
- servizi non sempre perfettamente coincidenti.
Per il cittadino, il vantaggio principale consiste nell’avere una seconda modalità di accesso ai servizi digitali.
Carta d’identità cartacea: cosa cambia dal 3 agosto 2026?
La disciplina delle carte d’identità cartacee è cambiata.
In linea generale, dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee cessano di essere valide, anche quando riportano una scadenza successiva. Non possono più essere utilizzate come documento per l’espatrio.
Un intervento normativo del 2026 ha però previsto effetti limitati e transitori per alcune situazioni specifiche, tra cui determinati rapporti contrattuali già avviati e particolari esigenze di interesse pubblico, nelle more del rilascio della CIE e comunque entro i termini stabiliti. Queste eccezioni non equivalgono a una proroga generale della validità del documento cartaceo.
Chi possiede ancora una carta cartacea dovrebbe quindi rivolgersi al proprio Comune per richiedere la CIE senza attendere l’ultimo momento.
Perché conviene attivare subito le credenziali?
Attivare la funzione digitale permette di utilizzare la CIE per numerose operazioni online senza recarsi fisicamente agli sportelli.
È possibile, a seconda del servizio, consultare o gestire:
- posizione previdenziale;
- cedolino della pensione;
- domande INPS;
- dichiarazioni fiscali;
- servizi sanitari;
- pratiche comunali;
- certificati e pagamenti;
- fascicoli personali;
- servizi dell’Agenzia delle Entrate.
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