- Cosa cambia con il nuovo calcolo automatico dell’ADI
- Perché aumenta l’importo dell’Assegno di Inclusione
- Arretrati ADI in arrivo a maggio: chi li riceverà
- Come funziona la scala di equivalenza dell’ADI
- E se non ho ricevuto nulla?
Cosa cambia con il nuovo calcolo automatico dell’ADI
In passato, le famiglie con figli piccoli o con componenti bisognosi di assistenza dovevano attivarsi con pratiche specifiche. Oggi, il sistema INPS riconosce in automatico i cosiddetti "carichi di cura"...
Perché aumenta l’importo dell’Assegno di Inclusione
Quando è presente una persona con carichi di cura in famiglia, l’importo dell’ADI aumenta grazie alla modifica della "scala di equivalenza". Un incremento del 40% rispetto all'importo base...
Arretrati ADI in arrivo a maggio: chi li riceverà
Molti beneficiari hanno già ricevuto ad aprile una somma extra sotto forma di arretrati. Ma l’INPS completerà le elaborazioni anche nel mese di maggio. Gli arretrati saranno inviati a chi ha beneficiato dell’ADI nel 2024...
Come funziona la scala di equivalenza dell’ADI
La scala di equivalenza è lo strumento con cui si calcola l'importo mensile dell'ADI, considerando il numero dei beneficiari effettivi, la loro età e condizione, e la presenza di carichi di cura...
E se non ho ricevuto nulla?
Non tutte le famiglie riceveranno arretrati. L’aumento spetta solo in presenza dei requisiti sopra indicati. Chi non ha ricevuto nulla, ma ritiene di avere diritto agli arretrati, può rivolgersi al proprio CAF o Patronato...
Ecco chi riceverà gli arretrati dell’ADI a maggio, perché spettano e come funziona il nuovo calcolo automatico INPS
Una buona notizia per molte famiglie italiane: l’INPS ha attivato un nuovo sistema che riconosce automaticamente un incremento sull’Assegno di Inclusione (ADI) per chi si prende cura di figli minori o di familiari disabili. Risultato?
Coloro che finora hanno ricevuto importi ridotti potrebbero trovarsi presto con un accredito extra sul conto, grazie al riconoscimento degli arretrati maturati nei mesi precedenti del 2024.
Vediamo insieme cosa è cambiato, chi ha diritto agli aumenti e come funzionano gli arretrati dell’ADI.
Cosa cambia con il nuovo calcolo automatico dell’ADI
In passato, per ottenere un incremento dell’Assegno di Inclusione, le famiglie con figli piccoli o con componenti bisognosi di assistenza dovevano attivarsi con pratiche specifiche.
Oggi, invece, il sistema INPS riconosce in automatico i cosiddetti “carichi di cura“. Questo significa che l’importo del sussidio mensile può aumentare senza dover presentare ulteriori richieste.
Il nuovo sistema valuta la presenza di:
- figli minori di 3 anni;
- almeno tre figli minori (di cui il più piccolo ancora minorenne);
- persone che assistono familiari invalidi o non autosufficienti.
Perché aumenta l’importo dell’Assegno di Inclusione
Quando è presente una persona con carichi di cura in famiglia, l’importo dell’ADI aumenta grazie alla modifica della “scala di equivalenza“.
Il coefficiente di 0,40 che si applica al sussidio significa, in termini concreti, un incremento del 40% rispetto all’importo base.
Ad esempio:
una famiglia che riceveva 500 euro al mese, potrebbe ora riceverne 700;
l’aumento scatterà anche per i mesi arretrati, se nel 2024 non è stato ancora riconosciuto.
Arretrati ADI in arrivo a maggio: chi li riceverà
Molti beneficiari hanno già ricevuto ad aprile una somma extra sotto forma di arretrati. Ma non è finita: l’INPS completerà le elaborazioni anche nel mese di maggio.
A maggio riceveranno gli arretrati:
- le famiglie che hanno beneficiato dell’ADI nel 2024 con importo base;
- ma che ora rientrano nei criteri per i carichi di cura;
- e per cui l’INPS ha riconosciuto la maggiorazione in automatico, solo dopo aprile.
L’importo può variare da poche centinaia a diverse migliaia di euro, in base al numero di mesi interessati e al profilo familiare.
Come funziona la scala di equivalenza dell’ADI
La scala di equivalenza è lo strumento con cui si calcola l’importo mensile dell’ADI. Essa considera:
- il numero dei beneficiari effettivi (non tutti i componenti della famiglia);
- la loro età e condizione (anziani, minori, invalidi);
- la presenza di carichi di cura.
Nel vecchio sistema, un genitore con tre figli minorenni poteva non ricevere la maggiorazione se non faceva richiesta esplicita. Ora, la sola presenza di tre figli o di un minore sotto i 3 anni attiva il riconoscimento automatico.
E se non ho ricevuto nulla?
Non tutte le famiglie riceveranno arretrati. L’aumento spetta solo in presenza dei requisiti sopra indicati. Chi ha un solo figlio minorenne sopra i 3 anni, per esempio, non rientra tra i beneficiari del bonus da carichi di cura.
Chi ritiene di avere diritto agli arretrati ma non ha ricevuto nulla, può rivolgersi al proprio CAF o Patronato per verificare la situazione anagrafica e familiare registrata dall’INPS.
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