- Cos'è il Bonus ZES Unica 2025?
- Spese ammissibili: cosa rientra nell’incentivo
- Percentuali di agevolazione: quanto spetta?
- Due fasi per ottenere il Bonus
- Come inviare la domanda
- Controlli fondamentali prima dell’invio
- Cosa succede dopo l’invio?
- Bonus ZES Unica: un’occasione da non perdere
- In sintesi: cosa fare subito
Cos'è il Bonus ZES Unica 2025?
Il Bonus ZES Unica 2025 è un incentivo fiscale per le imprese che investono nelle Zone Economiche Speciali (ZES) del Sud Italia. L’agevolazione prevede un credito d’imposta fino al 60% per l’acquisto di beni strumentali e immobili destinati a nuove attività produttive o all’espansione di quelle esistenti.
Spese ammissibili: cosa rientra nell’incentivo
Le spese ammissibili includono:
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi destinati ad attività produttive nel Sud.
- Immobili e terreni strumentali, acquistati, ampliati o realizzati (limite 50% del progetto).
- Investimenti avviati dopo il 20 settembre 2023, completati entro il 15 novembre 2025.
Le spese devono essere al netto di eventuali contributi pubblici in regime “de minimis” o esente.
Percentuali di agevolazione: quanto spetta?
Il beneficio fiscale varia in base alla dimensione dell’impresa e alla localizzazione geografica:
- Piccole imprese in Calabria e Campania: fino al 60%.
- Grandi imprese nelle stesse aree: fino al 35%.
Due fasi per ottenere il Bonus
Per accedere al bonus, l’impresa deve inviare due comunicazioni telematiche:
- Prenotazione (fino al 30 maggio 2025): invio tramite il software “ZESUNICA2025” indicando le spese sostenute e previste.
- Comunicazione integrativa (dal 18 novembre al 2 dicembre 2025): conferma degli investimenti effettivamente realizzati.
Come inviare la domanda
Le imprese possono inviare la richiesta tramite:
- Software gratuito “ZESUNICA2025”;
- Software “ZESUNICA AGRICOLA 2025” (solo per settore agricolo).
L’invio può avvenire direttamente dall’impresa o tramite intermediario abilitato.
Controlli fondamentali prima dell’invio
Per evitare lo scarto della pratica, è fondamentale:
- Verificare il codice ATECO aggiornato;
- Controllare i dati catastali degli immobili coinvolti;
- Rispetto dei limiti di spesa;
- Conservare preventivi e capitolati per eventuali verifiche.
Cosa succede dopo l’invio?
Il sistema rilascia una ricevuta di presa in carico o di scarto entro 5 giorni. Se la richiesta viene scartata tra il 27 e il 30 maggio, si hanno 5 giorni solari per correggere e rinviare la domanda.
Bonus ZES Unica: un’occasione da non perdere
Il Bonus ZES Unica 2025 rappresenta un’opportunità unica per le imprese che investono nel Sud Italia, con un plafond di 2,2 miliardi di euro (più 50 milioni per agricoltura e pesca). La finestra per l’invio delle domande si chiude il 30 maggio 2025, senza possibilità di proroga.
In sintesi: cosa fare subito
- Verifica requisiti e documentazione;
- Installa il software “ZESUNICA2025”;
- Compila e invia la comunicazione di prenotazione;
- Prepara la documentazione per la comunicazione integrativa;
- Conserva ricevute e preventivi per eventuali controlli.
Investi nel Sud e ottieni fino al 60% di credito d’imposta
È agli sgoccioli la possibilità per le imprese di ottenere il Bonus ZES Unica 2025, un incentivo fiscale strategico per chi investe nel Mezzogiorno. Le aziende che intendono farne richiesta hanno tempo fino alle ore 23:59 di giovedì 30 maggio 2025 per inviarla tramite il software ufficiale “ZESUNICA2025”.
Il bonus consiste in un credito d’imposta fino al 60% per l’acquisto di beni strumentali e immobili destinati a nuove attività produttive o all’espansione di quelle esistenti, all’interno delle Zone Economiche Speciali (ZES) del Sud Italia.
Cos’è il Bonus ZES Unica 2025?
Si tratta di un’agevolazione fiscale introdotta dall’articolo 16 del Decreto Legge 124/2023, poi prorogata dalla Legge 207/2024, che mira a incentivare gli investimenti nelle otto regioni del Mezzogiorno:
- Abruzzo
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Il credito d’imposta è riservato agli investimenti realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 in queste aree.
Spese ammissibili: cosa rientra nell’incentivo
Le spese che possono beneficiare del Bonus ZES includono:
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi destinati ad attività produttive nel Sud.
- Immobili e terreni strumentali, acquistati, ampliati o realizzati (limite 50% del progetto).
- Investimenti avviati dopo il 20 settembre 2023, completati entro il 15 novembre 2025.
Attenzione: le spese devono essere al netto di eventuali contributi pubblici in regime “de minimis” o esente.
Percentuali di agevolazione: quanto spetta?
Il beneficio fiscale varia in base:
- Alla dimensione dell’impresa (piccola, media o grande).
- Alla localizzazione geografica secondo la mappa europea degli aiuti regionali 2022–2027.
Ecco qualche esempio:
- Piccole imprese in Calabria e Campania: fino al 60%.
- Grandi imprese nelle stesse aree: fino al 35%.
Due fasi per ottenere il Bonus
Per accedere al beneficio, l’impresa deve inviare due comunicazioni telematiche:
- Prenotazione (fino al 30 maggio 2025)
Va inviata tramite il software “ZESUNICA2025” e deve indicare:
- Le spese già sostenute
- Le spese previste fino al 15 novembre 2025
❗ Non è un click-day: l’Agenzia delle Entrate valuterà tutte le domande ricevute.
- Comunicazione integrativa (dal 18 novembre al 2 dicembre 2025)
Conferma definitiva degli investimenti effettivamente realizzati. Solo dopo questa fase, l’Agenzia calcolerà il credito d’imposta spettante e lo ripartirà in base al plafond disponibile.
Come inviare la domanda
Le imprese possono inviare la richiesta tramite:
- Software gratuito “ZESUNICA2025”
- Software “ZESUNICA AGRICOLA 2025” (solo per settore agricolo)
L’invio può avvenire:
- Direttamente dall’impresa (tramite credenziali Entratel o Fisconline)
- Tramite intermediario abilitato
Sono automaticamente scartate le domande:
- Di soggetti con Partita IVA non attiva
- Con codici ATECO non ammessi
Controlli fondamentali prima dell’invio
Per evitare lo scarto della pratica, è fondamentale:
- Verificare il codice ATECO aggiornato alla classificazione 2025
- Controllare i dati catastali degli immobili coinvolti
- Errori tra foglio, particella e indirizzo possono invalidare la domanda
- Rispetto dei limiti di spesa
- Terreni e immobili non devono superare il 50% del totale
- Conservare preventivi e capitolati che potranno essere richiesti in fase di verifica
Cosa succede dopo l’invio?
Il sistema rilascia una ricevuta di presa in carico o di scarto entro 5 giorni.
Se la richiesta viene scartata tra il 27 e il 30 maggio, si avranno 5 giorni solari per correggere e rinviare (quindi fino al 4 giugno 2025).
È possibile:
- Sostituire una domanda precedente (versione annullante e sostitutiva)
- Rinunciare integralmente al bonus
Bonus ZES Unica: un’occasione da non perdere
Con un plafond di 2,2 miliardi di euro (più 50 milioni per agricoltura e pesca), il Bonus ZES Unica 2025 rappresenta un’opportunità unica per potenziare la produttività e la competitività delle imprese nel Sud Italia.
La finestra per l’invio delle domande si chiude il 30 maggio 2025. Dopo quella data, non sono previste proroghe.
In sintesi: cosa fare subito
✔️ Verifica requisiti e documentazione
✔️ Installa il software “ZESUNICA2025”
✔️ Compila e invia la comunicazione di prenotazione
✔️ Prepara la documentazione per la comunicazione integrativa
✔️ Conserva ricevute e preventivi per eventuali controlli
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