- Cos'è una start-up innovativa
- Forma societaria necessaria
- Serve il notaio?
- Requisiti essenziali
- Come dimostrare l'innovatività
- Iscrizione al Registro delle Imprese
- Durata dello status
- Vantaggi principali
- Conclusione
Cos'è una start-up innovativa
Una società di capitali con requisiti specifici, benefici fiscali e burocratici per 5 anni.
Forma societaria necessaria
- S.r.l. (anche unipersonale)
- S.p.A.
- S.a.p.a.
- Cooperativa
Serve il notaio?
Atto pubblico solitamente necessario. Per S.r.l. con condizioni idonee si può costituire online con firma digitale.
Requisiti essenziali
- Meno di 5 anni
- Sede in Italia o UE/SEE con attività in Italia
- Fatturato < 5 milioni
- No distribuzione utili
- Oggetto sociale innovativo
- Non derivare da fusioni/scissioni
Come dimostrare l'innovatività
- R&S ≥ 15% della produzione
- 1/3 con PhD o 2/3 con laurea magistrale
- Brevetto o software registrato SIAE
Iscrizione al Registro delle Imprese
Serve la dichiarazione sostitutiva con invio telematico. Aggiornamento annuale obbligatorio.
Durata dello status
Massimo 5 anni. Decadenza se si perdono i requisiti o non si aggiorna la dichiarazione.
Vantaggi principali
- Esenzione da bolli e diritti
- Semplificazioni societarie
- Detrazioni fiscali fino al 50%
- Accesso a Fondo di Garanzia
- Piani incentivanti (stock option, equity)
- Gestione agevolata della crisi
Conclusione
Un'opportunità concreta per chi vuole trasformare un'idea innovativa in impresa, con supporto normativo dedicato.
Hai un’idea brillante, un progetto tecnologico ambizioso o un prodotto innovativo? In Italia puoi dare vita alla tua impresa sfruttando lo status di “start-up innovativa”, un inquadramento giuridico pensato per supportare le realtà ad alto contenuto innovativo. Ma come funziona davvero e cosa serve per costituirla? Scopriamolo passo dopo passo.
Cos’è una start-up innovativa e perché conviene
La start-up innovativa è una società di capitali (S.r.l., S.p.A., S.a.p.a. o cooperativa) che soddisfa una serie di requisiti specifici legati all’innovazione e che beneficia, per un massimo di 5 anni, di importanti agevolazioni fiscali, societarie e burocratiche.
Non è una forma giuridica a sé stante, ma un regime speciale previsto dal Decreto Legge n. 179/2012, pensato per aiutare le imprese giovani e tecnologiche ad affrontare i primi anni di attività.
Quale forma societaria serve per una start-up innovativa
Per accedere al regime, devi costituire una società di capitali, quindi:
- r.l. (anche unipersonale);
- p.A.;
- a.p.a.;
- Società cooperativa.
Importante: le quote o azioni non devono essere quotate in borsa o su mercati regolamentati.
Serve il notaio o si può fare tutto online?
In generale, per costituire una società serve un atto pubblico davanti a un notaio, soprattutto per garantire la validità dell’iscrizione al Registro delle Imprese.
Tuttavia, se la start-up è una S.r.l. e soddisfa determinate condizioni, la costituzione può avvenire anche online, con firma digitale e modello standard. In ogni caso:
- nessuna imposta di bollo o diritti di segreteria;
- le agevolazioni fiscali sono riconosciute da subito;
- l’intervento del notaio, pur non sempre obbligatorio, è spesso consigliato per garantire correttezza e rapidità.
I requisiti essenziali per diventare start-up innovativa
Ai sensi dell’art. 25 del D.L. 179/2012, la società deve rispettare tutti questi requisiti:
- Costituita da meno di 5 anni;
- Sede principale in Italia o in UE/SEE con sede operativa in Italia;
- Fatturato annuo sotto i 5 milioni di euro;
- Non deve distribuire utili;
- Oggetto sociale esclusivo o prevalente: prodotti/servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
- Non derivare da fusione, scissione o cessione d’azienda;
- Quote non quotate in mercati regolamentati.
Come si dimostra l’innovatività? Tre strade possibili
In aggiunta ai requisiti sopra, devi dimostrare il carattere innovativo dell’attività con almeno uno dei seguenti tre criteri:
-
Ricerca e sviluppo
Spese in R&S pari ad almeno il 15% del valore della produzione. Valgono spese per prototipi, test, sviluppo software, consulenze tecnologiche e incubatori certificati.
-
Personale qualificato
Almeno:
- 1/3 del team con PhD, dottorato in corso o attività di ricerca certificata;
- oppure 2/3 del team con laurea magistrale.
-
Privativa industriale o software registrato
Essere titolari (o licenziatari) di almeno:
- un brevetto,
- oppure un software originale registrato alla SIAE, pertinente all’attività d’impresa.
Iscrizione al Registro delle Imprese: il passaggio chiave
Per ottenere ufficialmente lo status, è obbligatorio iscrivere la società nella sezione speciale delle start-up innovative del Registro delle Imprese.
Il legale rappresentante dovrà:
- compilare una dichiarazione sostitutiva attestando i requisiti;
- trasmetterla telematicamente alla Camera di Commercio;
- aggiornarla annualmente, altrimenti si decade dai benefici.
L’iscrizione ha valore pubblicitario, ma non garantisce automaticamente il possesso dei requisiti: se non rispetti le regole, rischi la cancellazione e la perdita delle agevolazioni.
Quanto dura lo status di start-up innovativa?
Lo status dura massimo 5 anni (60 mesi) dalla costituzione. Dopo:
- si passa alla sezione ordinaria del Registro Imprese;
- si perdono i benefici specifici, ma la società può proseguire normalmente.
Se durante i 5 anni perdi i requisiti (es. superi i 5 milioni, distribuisci utili, ecc.) o non aggiorni la dichiarazione, la Camera di Commercio può cancellarti d’ufficio.
Quali sono in pratica i vantaggi di una start-up innovativa?
Chi ottiene lo status può accedere a numerose agevolazioni, tra cui:
- Niente imposta di bollo o diritti per l’iscrizione;
- Semplificazioni societarie: categorie speciali di quote, deroghe su perdite, work for equity, ecc.;
- Incentivi fiscali per chi investe (fino al 50% di detrazione);
- Accesso facilitato al Fondo di Garanzia per le PMI;
- Strumenti di incentivazione del personale (stock option, piani equity);
- Gestione semplificata delle crisi aziendali.
Conclusione: un’opportunità concreta per chi vuole innovare
Costituire una start-up innovativa non è solo una questione di burocrazia, ma un vero trampolino di lancio per chi vuole trasformare un’idea tecnologica in impresa. Conoscere i requisiti, seguire l’iter corretto e mantenere viva la spinta innovativa è fondamentale per accedere e mantenere i benefici previsti.
Se hai dubbi o vuoi partire con il piede giusto, affidati a un consulente specializzato o rivolgiti alla Camera di Commercio per una prima orientazione gratuita.
Rimani aggiornato!
Se sei un dipendente o un pensionato, la cessione del quinto può rappresentare una delle forme di finanziamento più comode. Non solo perché garantisce il pagamento automatico, ma anche perché ti permette di gestire con serenità le tue esigenze di liquidità, senza intaccare troppo il tuo tenore di vita.
Richiedi il tuo preventivo di cessione del quinto FinSenas.
Compila il form per parlare con un consulente dedicato.
*I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.







