- Cos’è il Piano Transizione 5.0?
- Quali requisiti deve rispettare il leasing per essere agevolabile?
- Quanto credito si può ottenere?
- Quali sono i passi per accedere al beneficio?
- Il leasing influisce sulla capacità di accesso al credito bancario?
- Errori da evitare
- In breve
- Vuoi aggiornare i beni strumentali della tua impresa?
Cos’è il Piano Transizione 5.0?
Quali requisiti deve rispettare il leasing per essere agevolabile?
Quanto credito si può ottenere?
Quali sono i passi per accedere al beneficio?
Il leasing influisce sulla capacità di accesso al credito bancario?
Errori da evitare
In breve
Vuoi aggiornare i beni strumentali della tua impresa?
Cos’è il Piano Transizione 5.0 e perché è una leva importante per chi acquista in leasing
Il Piano Transizione 5.0 è una misura introdotta dal Governo italiano nel 2024 per incentivare la trasformazione digitale ed ecologica delle imprese. Questa agevolazione, finanziata con fondi PNRR, è rappresentata da un credito d’imposta che può arrivare fino al 67,5% dell’investimento effettuato, a patto che venga generato un risparmio energetico certificato.
Tra le opportunità più interessanti per le imprese c’è il leasing finanziario come strumento per acquisire beni strumentali 4.0 o impianti fotovoltaici. A differenza del leasing operativo, che è escluso, il leasing finanziario con opzione di riscatto è pienamente ammesso e consente di ottenere il credito d’imposta previsto.
Quali requisiti deve rispettare il leasing per essere agevolabile?
Per rientrare nelle spese agevolabili, il leasing deve:
- essere di tipo finanziario, con opzione di riscatto finale;
- riguardare beni nuovi e interconnessi, come previsto dal Piano Industria 4.0;
- contribuire direttamente alla riduzione dei consumi energetici dell’azienda.
Le fatture devono riportare la dicitura specifica che identifica il bene come agevolabile ex art. 38 del DL 19/2024. Inoltre, l’azienda deve essere in regola con gli adempimenti fiscali, contributivi e normativi in materia di sicurezza sul lavoro.
Quanto credito si può ottenere?
Il credito d’imposta varia a seconda del risparmio energetico certificato:
- 35% con risparmio ≥3% struttura o ≥5% processo;
- 40% con risparmio ≥6% struttura o ≥10% processo;
- 45% con risparmio >10% struttura o >15% processo.
In caso di impianti fotovoltaici con pannelli UE ad alta efficienza, l’agevolazione può salire:
- +30% con pannelli Tipo A (efficienza ≥21,5%);
- +40% con Tipo B (≥23,5%);
- +50% con Tipo C (≥24,5%).
Ad esempio, un impianto da 1.000.000 € con pannelli Tipo C, che consente un risparmio del 12%, può ottenere un credito complessivo del 67,5%, ovvero 675.000 €.
Quali sono i passi per accedere al beneficio?
- Comunicazione preventiva sul portale GSE con certificazione ex ante;
- Ordine e acconto: almeno il 20% del costo da versare entro 30 giorni dalla prenotazione;
- Comunicazione di completamento con certificazione ex post.
Ogni fase richiede la documentazione tecnica e fiscale completa. La correttezza dei documenti è fondamentale per evitare rigetti o decadenza del credito.
Il leasing influisce sulla capacità di accesso al credito bancario?
Tutt’altro. Poiché il credito d’imposta non genera debiti in bilancio e non è tassabile, migliora l’indice di bancabilità dell’azienda. Molti istituti di credito considerano positivamente la presenza di un progetto 5.0 validato, anche in caso di richiesta di finanziamenti ponte o linee di credito dedicate.
Errori da evitare
- Non inserire la dicitura corretta in fattura;
- Presentare documentazione incompleta o fuori termine;
- Sottovalutare l’importanza della certificazione dei risparmi energetici.
In breve
Il leasing finanziario è ammesso, se prevede riscatto finale.
- Il credito d’imposta può arrivare al 67,5%.
- Servono certificazioni ex ante ed ex post.
- La domanda si presenta tramite portale GSE in tre fasi.
- Documenti e diciture corrette sono essenziali.
- Il credito rafforza il profilo finanziario dell’impresa.
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