- Introduzione: Cessione del quinto con finanziamento attivo
- Cos’è la cessione del quinto
- Ho già una cessione: posso ottenere altra liquidità?
- Rinnovo della cessione del quinto
- Quando si può rinnovare la cessione
- Quando conviene rinnovare la cessione
- Delega di pagamento: il doppio quinto
- Prestito personale con cessione in corso
- Consolidamento debiti
- Anticipo TFS
- Quali documenti servono
- Attenzione: non guardare solo alla liquidità
- FinSenas può aiutarti a scegliere la soluzione più adatta
📌 Introduzione: Cessione del quinto con finanziamento attivo
Chi ha già una cessione del quinto attiva può valutare nuove soluzioni per ottenere liquidità aggiuntiva, come rinnovo cessione, delega di pagamento, prestito personale, consolidamento debiti o anticipo TFS.
💼 Cos’è la cessione del quinto
La cessione del quinto è un finanziamento con rata trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. La rata non può superare un quinto del reddito netto mensile ed è utilizzata da dipendenti pubblici, privati e pensionati.
💰 Ho già una cessione: posso ottenere altra liquidità?
È possibile ottenere nuova liquidità anche con una cessione già attiva, ma la soluzione dipende dalla situazione personale, dal reddito, dalle rate pagate, dalla durata residua e dagli altri finanziamenti presenti.
🔄 Rinnovo della cessione del quinto
Il rinnovo permette di estinguere la cessione in corso e attivarne una nuova, ottenendo eventualmente liquidità aggiuntiva con un nuovo piano di rimborso.
⏳ Quando si può rinnovare la cessione
In generale il rinnovo è possibile dopo il pagamento di almeno il 40% del piano di ammortamento. Per una cessione decennale, ad esempio, normalmente dopo 48 rate pagate.
✅ Quando conviene rinnovare la cessione
Il rinnovo può essere utile per ottenere nuova liquidità, mantenere una sola rata, valutare nuove condizioni e riorganizzare il finanziamento, considerando sempre il costo totale dell’operazione.
📄 Delega di pagamento: il doppio quinto
La delega di pagamento consente ai lavoratori dipendenti di aggiungere una seconda trattenuta sullo stipendio oltre alla cessione del quinto già attiva, arrivando fino a due quinti del reddito nei limiti previsti.
💳 Prestito personale con cessione in corso
Avere una cessione del quinto non impedisce automaticamente la richiesta di un prestito personale. La finanziaria valuta reddito, altre rate, situazione creditizia e sostenibilità complessiva.
📊 Consolidamento debiti
Il consolidamento permette di riunire più finanziamenti in un’unica rata mensile, semplificando la gestione delle scadenze e valutando anche eventuale liquidità aggiuntiva.
🏦 Anticipo TFS
Gli ex dipendenti pubblici possono valutare l’anticipo del Trattamento di Fine Servizio per ottenere prima una parte delle somme maturate senza attendere i tempi ordinari di liquidazione.
📄 Quali documenti servono
Per valutare una nuova richiesta di liquidità servono documento di identità, codice fiscale, buste paga o cedolino pensione, Certificazione Unica, contratto o conteggio della cessione in corso e altri finanziamenti attivi.
⚠️ Attenzione: non guardare solo alla liquidità
Prima di richiedere nuovo credito è importante valutare rata mensile, durata, costo totale, TAEG, spese e sostenibilità dell’impegno finanziario nel tempo.
🚀 FinSenas può aiutarti a scegliere la soluzione più adatta
FinSenas analizza la situazione del cliente valutando rinnovo cessione, delega di pagamento, prestito personale, consolidamento debiti e altre soluzioni per trovare un finanziamento sostenibile e personalizzato.
Articolo a cura della Redazione
Hai già una cessione del quinto attiva e ti serve nuova liquidità per affrontare spese familiari, imprevisti, progetti personali o per riorganizzare le tue rate?
Ti stai chiedendo se puoi chiedere un altro prestito?
La risposta è: sì, in alcuni casi è possibile, ma bisogna valutare bene la tua situazione reddituale, la durata residua della cessione, le rate già pagate, il tipo di contratto di lavoro o pensione e l’eventuale presenza di altri finanziamenti.
In questa guida vediamo quali sono le principali soluzioni disponibili per chi ha già una cessione del quinto e desidera ottenere nuova liquidità.
Cos’è la cessione del quinto
La cessione del quinto è un finanziamento con rimborso tramite trattenuta diretta su stipendio o pensione.
La rata non può superare un quinto dello stipendio netto o della pensione netta mensile. Questo significa che la rata viene pagata direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, che la trattiene ogni mese e la versa alla banca o alla finanziaria.
È una soluzione molto utilizzata da:
- dipendenti pubblici;
- dipendenti statali;
- dipendenti privati;
- pensionati.
Uno dei principali vantaggi è che la rata è fissa e il rimborso avviene in modo automatico.
Ho già una cessione: posso ottenere altra liquidità?
Sì, ma non sempre nello stesso modo.
Le strade principali sono:
- rinnovo della cessione del quinto;
- delega di pagamento, detta anche doppio quinto;
- prestito personale;
- consolidamento debiti;
- anticipo TFS.
La soluzione migliore dipende dalla tua situazione specifica. Non esiste una risposta uguale per tutti, perché ogni pratica deve essere valutata in base al reddito, all’anzianità lavorativa, al TFR maturato, alla pensione, agli impegni finanziari già presenti e al merito creditizio.
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Rinnovo della cessione del quinto
Il rinnovo della cessione del quinto consiste nell’estinguere la cessione in corso e attivarne una nuova, con una nuova durata e con liquidità aggiuntiva per il cliente.
In pratica, la nuova operazione serve a chiudere il vecchio finanziamento e, se ci sono le condizioni, a ottenere una somma nuova da utilizzare liberamente.
Quando si può rinnovare la cessione?
In linea generale, il rinnovo è possibile quando è stato rimborsato almeno il 40% del piano di ammortamento.
Esempio:
- cessione da 120 mesi: rinnovo generalmente possibile dopo 48 rate pagate;
Questa regola è importante perché non sempre è possibile rinnovare subito una cessione appena avviata.
Esistono però alcune eccezioni, ad esempio in caso di passaggio da una cessione di durata quinquennale a una nuova cessione decennale, se ricorrono le condizioni previste.
Per questo motivo è sempre consigliabile far verificare la propria pratica da un consulente.
Quando conviene rinnovare la cessione?
Il rinnovo può essere utile quando:
- hai già pagato una parte significativa delle rate;
- vuoi ottenere nuova liquidità;
- desideri mantenere una sola rata trattenuta in busta paga o pensione;
- vuoi valutare condizioni aggiornate;
- hai bisogno di chiudere la vecchia cessione e ripartire con un nuovo piano.
Attenzione però: rinnovare significa anche allungare nuovamente la durata del finanziamento. Per questo è importante valutare il costo complessivo dell’operazione, non solo l’importo della nuova liquidità.
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Delega di pagamento: il doppio quinto
Se hai già una cessione del quinto attiva, potresti valutare anche la delega di pagamento.
La delega di pagamento, spesso chiamata doppio quinto, è un secondo finanziamento con trattenuta in busta paga. È riservata ai lavoratori dipendenti e consente, in presenza dei requisiti, di aggiungere una seconda rata oltre alla cessione già in corso.
In questo caso, la somma delle trattenute può arrivare fino a due quinti dello stipendio netto, sempre previa valutazione della sostenibilità della rata e dell’accettazione da parte del datore di lavoro.
Chi può richiedere la delega di pagamento?
La delega di pagamento può essere valutata soprattutto per:
- dipendenti pubblici;
- dipendenti statali;
- dipendenti di aziende private solide e strutturate.
Non è concessa automaticamente. È necessario verificare:
- tipo di contratto;
- anzianità lavorativa;
- stipendio netto;
- TFR maturato;
- azienda datrice di lavoro;
- eventuali altri finanziamenti presenti.
Per i pensionati, invece, la delega di pagamento non è applicabile sulla pensione.
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Prestito personale con cessione in corso
Un’altra possibilità è richiedere un prestito personale.
A differenza della cessione del quinto, il prestito personale viene rimborsato tramite addebito sul conto corrente e non tramite trattenuta diretta in busta paga o pensione.
Avere già una cessione non impedisce automaticamente di richiedere un prestito personale, ma la banca o la finanziaria valuterà la sostenibilità complessiva delle rate.
Saranno quindi considerati:
- reddito mensile;
- rata della cessione già attiva;
- eventuali altri prestiti;
- puntualità nei pagamenti;
- situazione in banche dati;
- rapporto tra entrate e uscite mensili.
Se il reddito è sufficiente e il profilo creditizio è positivo, il prestito personale può essere una soluzione utile per ottenere nuova liquidità.
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Consolidamento debiti
Se oltre alla cessione hai anche altri finanziamenti attivi, o prestiti personali, può essere utile valutare il consolidamento debiti.
Il consolidamento permette di accorpare più rate in un’unica soluzione, con l’obiettivo di rendere il rimborso più ordinato e sostenibile.
In alcuni casi, il consolidamento può consentire di:
- chiudere più finanziamenti;
- avere una sola rata mensile;
- ridurre l’importo complessivo delle rate mensili;
- ottenere eventuale liquidità aggiuntiva;
- gestire meglio il bilancio familiare.
È una soluzione particolarmente interessante per chi si trova con troppe scadenze mensili e desidera riportare ordine nella propria situazione finanziaria.
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Anticipo TFS
Per gli ex dipendenti pubblici e statali, può essere valutato anche l’anticipo TFS.
Questa soluzione riguarda chi ha diritto a ricevere il trattamento di fine servizio o fine rapporto, ma deve attendere i tempi ordinari di pagamento.
L’anticipo permette di ottenere prima una parte delle somme spettanti, secondo le condizioni previste dall’istituto finanziario.
Anche in questo caso è necessaria una valutazione personalizzata.
Quali documenti servono per capire se puoi ottenere nuova liquidità?
Per verificare se puoi richiedere altra liquidità con una cessione già attiva, di solito sono necessari:
- documento di identità;
- codice fiscale o tessera sanitaria;
- ultime buste paga o cedolino pensione;
- CUD o Certificazione Unica;
- contratto o conteggio della cessione in corso;
- eventuali altri finanziamenti attivi;
- IBAN.
Con questi documenti è possibile effettuare una prima analisi e capire quale soluzione è più adatta.
Attenzione: non guardare solo alla liquidità
Quando si cerca nuova liquidità, è normale concentrarsi sull’importo che si può ottenere.
Tuttavia, è importante valutare anche:
- durata del nuovo finanziamento;
- rata mensile;
- costo totale del credito;
- TAEG;
- eventuali spese;
- sostenibilità nel tempo;
- impatto sul bilancio familiare.
Una scelta corretta non deve risolvere solo un’esigenza immediata, ma deve essere sostenibile anche nei mesi e negli anni successivi.
FinSenas può aiutarti a scegliere la soluzione più adatta
Se hai già una cessione del quinto e vuoi capire se puoi ottenere nuova liquidità, FinSenas può aiutarti a valutare la tua situazione.
Un consulente analizzerà:
- la cessione attualmente in corso;
- le rate già pagate;
- il tuo stipendio o la tua pensione;
- eventuali altri finanziamenti;
- la possibilità di rinnovo;
- l’eventuale accesso a delega di pagamento, prestito personale o consolidamento debiti.
L’obiettivo è individuare una soluzione chiara, sostenibile e realmente adatta alle tue esigenze.
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