- Cos’è il riscatto di laurea
- Titoli riscattabili
- Chi può richiederlo
- Riscatto ordinario e agevolato
- Vantaggi fiscali
- Quando conviene?
- Come presentare la domanda
- Cosa succede dopo?
- Come ti aiuta Previdenza e Fisco
Cos’è il riscatto di laurea
Permette di trasformare gli anni universitari in anni contributivi, utili per andare in pensione prima o aumentare l’importo dell’assegno.
Titoli riscattabili
Diploma universitario, laurea triennale, specialistica, a ciclo unico, dottorato. Esclusi gli anni fuori corso.
Chi può richiederlo
Iscritti a una gestione INPS, lavoratori dipendenti o autonomi, disoccupati con almeno un contributo versato.
Riscatto ordinario e agevolato
Ordinario: costo legato alla retribuzione.
Agevolato: importo fisso (circa 5.776 €/anno), valido dal 1996 in poi, anche per disoccupati.
Vantaggi fiscali
Il 100% dell’importo versato è deducibile. Anche se rateizzato, ogni rata è deducibile.
Quando conviene?
Se si vuole anticipare la pensione, si è giovani o disoccupati, si hanno redditi medio-alti o si rientra nel sistema contributivo.
Come presentare la domanda
Domanda online all’INPS con SPID/CIE/CNS o tramite CAF. Pagamento unico o rateale fino a 10 anni.
Cosa succede dopo?
Gli anni riscattati sono aggiunti alla posizione contributiva e validi per tutti i tipi di pensione.
Come ti aiuta Previdenza e Fisco
Simulazione della convenienza, calcolo del costo e presentazione domanda all’INPS.
Capire questi concetti ti aiuta a risparmiare, scegliere meglio e vivere più serenamente
Perché è importante conoscere i termini finanziari di base?
Viviamo in un mondo dove ogni scelta – dalla spesa al supermercato al mutuo per la casa – ha implicazioni economiche. Eppure, molti adulti affrontano decisioni importanti senza conoscere nemmeno i concetti base del linguaggio finanziario.
Non serve essere esperti per gestire correttamente il proprio denaro, ma capire alcuni termini fondamentali può fare una grande differenza tra una scelta consapevole e una scelta sbagliata.
Ecco i 10 termini che ogni adulto dovrebbe conoscere (e che ti spieghiamo in modo semplice, con esempi pratici).
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TAN – Tasso Annuo Nominale
È il tasso d’interesse “puro” che paghi su un prestito o finanziamento.
Non include spese extra, commissioni o costi accessori.
Esempio:
Su un prestito di 10.000 €, con TAN 5%, pagherai 500 € di interessi all’anno.
Perché è importante: ti aiuta a capire quanto “costa” il denaro, ma non ti mostra il costo totale del prestito (per quello c’è il TAEG).
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TAEG – Tasso Annuo Effettivo Globale
Indica il costo complessivo del prestito: include TAN + tutte le spese (istruttoria, assicurazioni, incasso rata, ecc.).
Esempio:
TAN 5%, ma con spese aggiuntive il TAEG arriva al 7%. Vuol dire che pagherai molto più di quanto sembra.
Perché è importante: solo il TAEG ti dà una visione reale di quanto spenderai davvero.
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Banche dati (CRIF)
Sono archivi in cui sono registrati tutti i tuoi debiti e pagamenti. Le banche li consultano per decidere se concederti un prestito.
Esempio:
Hai saltato delle rate? Il CRIF lo segnala, e potresti essere considerato “cattivo pagatore”.
Perché è importante: sapere cosa c’è scritto su di te può aiutarti a ottenere credito o evitare rifiuti.
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Mutuo
È un prestito a lungo termine (di solito 10–30 anni) molto adoperato per acquistare casa. Viene garantito da un’ipoteca sull’immobile.
Esempio:
Con un mutuo da 150.000 € paghi una rata mensile, e la casa resta “vincolata” fino al saldo.
Perché è importante: è uno dei contratti più impegnativi che firmerai nella vita. Conoscerlo evita sorprese.
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Fido bancario
È una somma che la banca ti mette a disposizione sul conto corrente, anche se non la possiedi. Ma paghi interessi sull’importo usato.
Esempio:
Hai -1.000 € di fido. Li usi per coprire spese urgenti, ma pagherai interessi finché non rientri.
Perché è importante: molti lo usano senza sapere che costa caro.
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Interesse composto
È l’interesse che si calcola non solo sul capitale iniziale, ma anche sugli interessi accumulati.
Esempio:
Investi 1.000 € al 5%: il primo anno guadagni 50 €, il secondo guadagni il 5% su 1.050 €.
Perché è importante: ti fa capire la potenza del risparmio nel tempo.
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Isee – Indicatore della Situazione Economica Equivalente
Serve per valutare la tua situazione economica in base al reddito e al patrimonio, ed è richiesto per bonus, agevolazioni, università, asili.
Esempio:
Con un ISEE basso puoi ottenere sconti sulle tasse universitarie o sul trasporto pubblico.
Perché è importante: ti permette di ottenere aiuti economici che ti spettano.
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Cessione del quinto
È un prestito che rimborsi tramite trattenuta diretta dalla busta paga o dalla pensione, fino al 20% dello stipendio o della pensione.
Esempio:
Hai uno stipendio di 1.500 €. La rata massima sarà di 300 €/mese.
Perché è importante: è uno strumento utile, che va conosciuto prima di firmare.
Consiste nel unificare più finanziamenti in un’unica rata, spesso con un tasso più vantaggioso.
Esempio:
Hai 3 prestiti con 3 rate diverse? Li fondi in un unico prestito, con una sola rata più gestibile.
Perché è importante: ti aiuta a riordinare la tua situazione finanziaria e alleggerire le uscite mensili.
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Budget
È il tuo piano di spesa mensile: indica quanto guadagni, quanto spendi e quanto puoi risparmiare.
Esempio:
Sai di avere 1.200 € di entrate e 1.000 € di spese. Hai 200 € da mettere da parte.
Perché è importante: è lo strumento numero uno per evitare sorprese a fine mese.
Riepilogo: il tuo glossario personale per gestire meglio i soldi
Ecco i 10 termini da ricordare:
Termine Cosa indica
TAN Tasso d’interesse “puro”
TAEG Costo totale del prestito
CRIF Archivio crediti e debiti
Mutuo Prestito per acquisto casa
Fido Anticipo bancario a pagamento
Interesse composto Crescita esponenziale dei risparmi
ISEE Indicatore economico per agevolazioni
Cessione del quinto Prestito con trattenuta su stipendio o pensione
Consolidamento Unione di più debiti in uno
Budget Piano di spesa mensile
Conclusione: conoscere per scegliere meglio
Non serve essere economisti per gestire bene il proprio denaro.
Basta conoscere pochi concetti chiave, saper leggere un contratto e fare domande giuste.
Conoscere questi termini ti mette in condizione di difendere i tuoi interessi, risparmiare meglio e dire finalmente addio a firme “alla cieca”.
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