I diritti dei consumatori sono contenuti nel “Codice del Consumo” emanato nel 2005 (Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206) e successivamente aggiornato.
Al suo interno sono presenti anche la maggior parte delle disposizioni emanate dall’Unione Europea a tutela del consumatore e la sua stessa definizione.
Oggi è sempre più comune parlare di diritti del consumatore, ma pochi conoscono i reali strumenti che li tutelano.
Se vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo.
Chi è il consumatore?
Prima che fosse emanato il Codice del Consumo nel 2005, i diritti del consumatore si ritrovavano in forma incompleta in varie parti del nostro ordinamento.
Ma qual è la definizione di consumatore riportata nel suddetto Codice?
Il consumatore è “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta”
Si deduce che:
- aziende, enti e i soggetti giuridici NON sono consumatori
- i consumatori agiscono per scopi NON professionali.
Che cos’è il Codice del Consumo?
Il Codice del Consumo comprende sei parti:
- I parte contiene i diritti fondamentali e le definizioni
- II parte contiene le norme su educazione, informazione, pratiche commerciali e pubblicità
- III parte prevede i contratti di consumo
- IV parte contiene la disciplina della sicurezza e della qualità dei prodotti
- V parte contiene le associazioni dei consumatori, l’accesso alla giustizia e la class-action
- VI parte contiene le disposizioni finali.

I cinque diritti fondamentali dei consumatori
Ai consumatori e agli utenti sono riconosciuti i seguenti diritti:
- tutela alla salute
- sicurezza e qualità di prodotti e servizi
- adeguata informazione e corretta pubblicità
- esercizio delle pratiche commerciali nel rispetto dei principi di buona fede, correttezza e lealtà
- educazione al consumo
- correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali
- promozione e sviluppo dell’associazionismo libero, volontario e democratico tra consumatori ed utenti
- erogazione di servizi pubblici nel rispetto di standard di qualità ed efficienza.
I cinque diritti fondamentali dei consumatori
Nel rispetto delle direttive Comunitarie Europee sono stati fissati cinque diritti fondamentali dei consumatori:
- la tutela della salute e della sicurezza dei consumatori (è possibile mettere in commercio solo prodotti che non siano pericolosi per la salute di chi li usa)
- la tutela degli interessi economici dei consumatori (sono vietate le pubblicità ingannevoli)
- diritto al risarcimento (i consumatori devono poter essere assistiti i risarciti quando i prodotti risultano difettosi)
- diritto all’informazione e a ricevere istruzioni adeguate
- rappresentanza e partecipazione (i rappresentanti dei consumatori devono partecipare al processo decisionale).
Tutela dei diritti dei consumatori di energia
Le bollette della luce e del gas sono indecifrabili e sei stanco di chiamare i call center?
La buona notizia è che esiste l’Atlante dei diritti del consumatore di energia che viene aggiornato costantemente dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il servizio idrico. La sua consultazione permette di ottenere informazioni utili relative al rapporto tra consumatore, fornitore e distributore di energia.
Associazioni dei consumatori
Esistono specifici diritti e doveri tra chi vende e chi compra, vale a dire tra l’azienda ed il consumatore. Molto spesso, però, i cittadini non sono al corrente delle tutele previste per legge diventando facili prede dei truffatori. Sapere come comportarsi in situazioni delicate, può evitare di incappare in spiacevoli sorprese.
In questi casi, si può ricorrere alle associazioni dei consumatori che offrono assistenza gratuita.
Il Ministero dello sviluppo economico riconosce le Associazioni dei consumatori e ne pubblica l’elenco. La registrazione presso il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti è una garanzia per i consumatori perché tali Associazioni rispondono a requisiti fondamentali (essere attive da almeno tre anni, avere iscritti pari almeno al 5×1000 della popolazione nazionale, avere sedi in almeno cinque regioni, avere uno statuto a garanzia di un regime democratico).
La più diffusa sul territorio nazionale e la più antica, con oltre 350.000 soci, è Altroconsumo che riesce a consigliare il consumatore su salute, sicurezza e qualità degli acquisti. E’ conosciuta, in particolare, per i test che svolge sui prodotti proteggendo da truffe ed inganni.
La più nota è Codacons che punta al risarcimento dei consumatori danneggiati da un acquisto.
L’Unione Nazionale dei Consumatori è la più adatta per tutte le tematiche relative all’e-commerce.

Tutela dei consumatori in materia di crediti al consumo
La maggior parte delle associazioni è affidabile e non lucrativa. La quota annua richiesta ai soci si aggira intorno ai 30 euro.
Un buon indicatore per valutare la professionalità dell’associazione è sicuramente il sito internet che deve fornire informazioni chiare ed esaustive.
Tutela dei consumatori in materia di crediti al consumo
La digitalizzazione dell’economia sta comportando cambiamenti sostanziali nel mercato del credito tra cui l’introduzione di nuovi prodotti e di nuovi referenti che propongono il credito attraverso procedure semplificate.
Le nuove direttive del Consiglio europeo promuovono pratiche responsabili e trasparenti a tutela dei consumatori che sottoscrivono un credito.
In termini concreti, i consumatori devono ricevere informazioni chiare e comprensibili anche da dispositivi digitali.
Per proteggere i consumatori da prestiti che possono portare a sovraindebitamento eccessivo, il Consiglio europeo promuove l’educazione finanziaria e la consulenza sul debito.
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