- Cos'è l'imposta sostitutiva nel forfettario
- Scadenze forfettario 2025
- Come pagare: F24 e codici tributo
- Rateizzazione e interessi
- In sintesi: cosa ricordare
Cos'è l'imposta sostitutiva nel forfettario
Scadenze forfettario 2025
Come pagare: F24 e codici tributo
Rateizzazione e interessi
In sintesi: cosa ricordare
Il 2025 porta importanti novità per chi lavora con partita IVA in regime forfettario. Cambiano le date dei versamenti grazie alle proroghe introdotte dal nuovo Decreto Legislativo 81/2025. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere per non sbagliare su scadenze, modalità di pagamento e rateizzazione dell’imposta sostitutiva.
Cos’è l’imposta sostitutiva nel forfettario?
Chi aderisce al regime forfettario paga un’unica imposta sostitutiva che prende il posto di IRPEF, addizionali comunali e regionali e IRAP.
L’aliquota è:
- 15% per la maggior parte dei contribuenti
- 5% per le nuove attività (per i primi 5 anni)
L’imposta si applica su un reddito calcolato con criteri semplificati, e va versata nel rispetto di un calendario fiscale ben preciso.
Scadenze forfettario 2025: cosa cambia con il nuovo decreto
Con il D.Lgs. n. 81/2025, anche i forfettari (come i soggetti ISA) beneficiano della proroga dei termini per il pagamento di saldo e acconti.
Le nuove date da segnare in agenda:
21 luglio 2025: termine per versare
- il saldo 2024
- il primo acconto 2025
20 agosto 2025: termine posticipato con una maggiorazione dello 0,40% (proroga automatica)
1° dicembre 2025: scadenza per il secondo acconto o per l’acconto unico 2025
(la data è posticipata perché il 30 novembre è domenica)
Come pagare: F24 e codici tributo da usare
Il versamento dell’imposta avviene esclusivamente online con il modello F24. Ecco i codici tributo da inserire correttamente:
1792 → saldo anno precedente
1790 → primo acconto anno in corso
1791 → secondo acconto o acconto unico
Attenzione: sbagliare codice può causare errori formali e sanzioni. Verifica sempre con il tuo consulente o nel portale Fisco Online.
Si può pagare a rate? Sì, ma con qualche regola
Chi è in difficoltà o vuole diluire i pagamenti può scegliere la rateizzazione, ma solo per:
- il saldo dell’anno precedente
- il primo acconto dell’anno in corso
- Il secondo acconto deve essere sempre pagato in un’unica soluzione.
Esempi di combinazioni:
- Pagare subito il saldo e rateizzare l’acconto
- Rateizzare solo il saldo
- Rateizzare entrambi
Interessi e scadenze delle rate mensili
Se scegli la rateizzazione, ecco come funziona:
- La prima rata va pagata entro il 21 luglio (oppure entro il 20 agosto con maggiorazione dello 0,40%)
- Le rate successive vanno versate entro il 16 di ogni mese
- L’ultima rata deve essere versata entro dicembre 2025
- Ogni rata mensile dopo la prima ha un interesse fisso dello 0,33%
Questo permette di calcolare in anticipo i costi e pianificare meglio la gestione della cassa.
In sintesi: cosa ricordare per il 2025
- L’imposta sostitutiva resta al 15% (o 5% per le nuove attività)
- Le scadenze sono: 21 luglio, 20 agosto (con maggiorazione), 1° dicembre
- Si paga solo online con F24 e codici tributo corretti
- Possibile rateizzare saldo e primo acconto
- Interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima
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