- Introduzione: Scadenze fiscali luglio 2026
- Principali aree fiscali interessate
- Scadenze specifiche di luglio 2026
- Organizzazione e consigli pratici
- Riepilogo rapido delle scadenze
📌 Introduzione: Scadenze fiscali luglio 2026
Il mese di luglio 2026 è cruciale per imprese, professionisti e contribuenti, con numerosi adempimenti fiscali da rispettare per evitare sanzioni e ritardi.
💼 Principali aree fiscali interessate
IVA mensile e trimestrale, ritenute fiscali, contributi previdenziali, imposte sui redditi, dichiarazioni Conai, elenchi Intrastat, imposta di registro sulle locazioni, Modello IVA TR, Dichiarazione OSS, elenchi Intra-12 e Rottamazione quinquies.
📅 Scadenze specifiche di luglio 2026
15 luglio: imposta di bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre.
16 luglio: versamento IVA mensile (giugno), ritenute su lavoro dipendente e autonomo, contributi previdenziali, imposta intrattenimenti, seconda rata Redditi.
20 luglio: dichiarazione periodica Conai, versamenti Redditi soggetti ISA prorogati.
27 luglio: invio elenchi Intrastat.
30 luglio: saldo 2025 e primo acconto 2026 con maggiorazione 0,40%.
31 luglio: imposta di registro locazioni, Modello IVA TR, dichiarazione IVA OSS, elenchi Intra-12, prima o unica rata rottamazione quinquies.
5 agosto: termine ultimo con tolleranza per pagamento rata unica rottamazione.
💡 Organizzazione e consigli pratici
Verifica il calendario scadenze, controlla rateizzazioni e crediti IVA, prepara modelli F24, verifica contratti di locazione e affidati a consulenti per evitare errori.
✅ Riepilogo rapido delle scadenze
15 luglio: bollo fatture elettroniche; 16 luglio: IVA, ritenute, contributi, imposta intrattenimenti, seconda rata Redditi; 20 luglio: dichiarazione Conai, versamenti prorogati; 27 luglio: elenchi Intrastat; 30 luglio: saldo 2025 e primo acconto 2026; 31 luglio: registro locazioni, IVA TR, IVA OSS, Intra-12, rottamazione quinquies; 5 agosto: rata unica rottamazione.
Articolo a cura della Redazione
Luglio 2026 è ricco di appuntamenti fiscali: IVA, ritenute, Redditi, Intrastat, locazioni, OSS e rottamazione cartelle. Scopri le date da segnare e come organizzarti.
Luglio è spesso associato alle vacanze, ma per imprese, professionisti, enti e contribuenti resta uno dei mesi più impegnativi dal punto di vista fiscale.
Il calendario di luglio 2026 prevede numerosi appuntamenti: versamenti IVA, ritenute, contributi, imposte sui redditi, dichiarazioni periodiche, adempimenti Intrastat, comunicazioni collegate alle locazioni e pagamento della rottamazione quinquies.
Conoscere le date in anticipo è fondamentale per evitare dimenticanze, ritardi, sanzioni e corse dell’ultimo minuto.
In questa guida riepiloghiamo le principali scadenze fiscali di luglio 2026, organizzate per data e tipologia di adempimento.
Perché luglio 2026 è un mese fiscale da monitorare con attenzione
Il mese di luglio concentra adempimenti molto diversi tra loro.
Alcuni riguardano la generalità dei contribuenti, altri interessano solo categorie specifiche, come imprese, professionisti, condomìni, soggetti IVA, enti non commerciali, operatori con rapporti intracomunitari o contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle.
Tra le principali aree interessate troviamo:
- IVA mensile e trimestrale;
- ritenute fiscali;
- contributi previdenziali;
- imposte sui redditi;
- dichiarazioni Conai;
- elenchi Intrastat;
- imposta di registro sulle locazioni;
- modello IVA TR;
- dichiarazione OSS;
- elenchi Intra-12;
- rottamazione quinquies.
Organizzare per tempo documenti, deleghe F24, invii telematici e controlli contabili aiuta a gestire il mese con maggiore tranquillità.
15 luglio 2026: controllo dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Il primo appuntamento da segnare è il 15 luglio 2026.
In questa data l’Agenzia delle Entrate rende disponibili gli elenchi relativi all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre 2026.
Questi elenchi consentono ai contribuenti di verificare le fatture emesse e controllare l’eventuale imposta di bollo dovuta.
Si tratta di un passaggio importante, soprattutto per imprese e professionisti che emettono fatture elettroniche con operazioni soggette a bollo.
16 luglio 2026: IVA, ritenute e contributi
Il 16 luglio 2026 è una delle date più importanti del mese.
In questa giornata si concentrano diversi versamenti periodici.
Versamento IVA mensile
I soggetti IVA mensili devono effettuare il versamento dell’IVA relativa al mese di giugno 2026.
È uno degli appuntamenti ordinari più ricorrenti per imprese e professionisti con liquidazione IVA mensile.
Ritenute su lavoro dipendente e assimilato
Sempre entro il 16 luglio devono essere versate le ritenute operate nel mese di giugno sui redditi di lavoro dipendente e assimilati.
Rientrano in questa scadenza anche le relative addizionali regionali e comunali.
Contributi previdenziali e assistenziali
La stessa data riguarda anche il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro.
Si tratta di un adempimento che richiede attenzione perché collegato alla gestione del personale e delle paghe.
Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni
Il 16 luglio scadono anche le ritenute d’acconto operate nel mese precedente su compensi di lavoro autonomo, provvigioni, compensi corrisposti da condomìni e altri pagamenti soggetti a trattenuta.
Imposta sugli intrattenimenti
Nella stessa giornata è previsto anche il versamento dell’imposta sugli intrattenimenti relativa alle attività continuative svolte nel mese di giugno.
Per questo tributo viene utilizzato il codice 6728.
16 luglio 2026: seconda rata Redditi per chi non rientra nella proroga
Il 16 luglio riguarda anche alcuni contribuenti che hanno scelto di rateizzare i pagamenti collegati al Modello Redditi 2026.
In particolare, la scadenza interessa i contribuenti non interessati da proroga, come soggetti senza partita IVA e contribuenti non soggetti ISA, per il versamento della seconda rata relativa al saldo 2025 e al primo acconto 2026.
Chi ha scelto la rateizzazione deve quindi controllare con attenzione il proprio piano di pagamento.
20 luglio 2026: Conai e imposte per soggetti con proroga
Il 20 luglio 2026 sono previsti due appuntamenti rilevanti.
Dichiarazione periodica Conai
Entro questa data deve essere inviata la dichiarazione periodica Conai.
L’adempimento riguarda sia i soggetti con periodicità mensile sia quelli tenuti alla comunicazione trimestrale relativa al secondo trimestre 2026.
Versamenti Redditi per soggetti ISA con proroga
Il 20 luglio interessa anche i contribuenti che beneficiano della proroga imposte, in particolare i soggetti ISA.
Per questi contribuenti scade il termine per il pagamento del saldo 2025 o della prima rata dell’acconto 2026, secondo quanto previsto dalle regole applicabili.
25 luglio 2026: Intrastat con slittamento al 27 luglio
Un’altra data da tenere sotto controllo è il 25 luglio 2026, che però cade di sabato.
Per questo motivo, l’adempimento slitta operativamente a lunedì 27 luglio 2026.
La scadenza riguarda la trasmissione telematica degli elenchi Intrastat.
Gli operatori interessati devono comunicare:
- le operazioni intracomunitarie del mese di giugno 2026;
- le operazioni del secondo trimestre 2026, per i soggetti con periodicità trimestrale.
Gli elenchi Intrastat sono particolarmente importanti per le imprese che effettuano scambi con soggetti residenti in altri Paesi dell’Unione Europea.
30 luglio 2026: Redditi con maggiorazione dello 0,40%
Il 30 luglio 2026 riguarda i contribuenti che non hanno effettuato il pagamento entro la scadenza ordinaria del 30 giugno.
In questa data è possibile versare il saldo 2025 e il primo acconto 2026 applicando la maggiorazione dello 0,40%.
Si tratta quindi di una scadenza importante per chi ha scelto di differire il pagamento rispetto al termine ordinario.
Anche in questo caso è opportuno verificare importi, codici tributo, rateizzazione e corretta compilazione del modello F24.
31 luglio 2026: giornata chiave per IVA, locazioni e rottamazione
Il 31 luglio 2026 è una delle giornate più dense dell’intero calendario fiscale del mese.
In questa data si concentrano diversi adempimenti.
Imposta di registro sui contratti di locazione
Entro il 31 luglio deve essere versata l’imposta di registro per i contratti di locazione nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° luglio 2026.
L’adempimento riguarda, di norma, annualità successive, proroghe e rinnovi dei contratti di affitto.
Sono esclusi i casi in cui sia stata validamente scelta la cedolare secca, quando ammessa.
Modello IVA TR per il secondo trimestre 2026
Sempre entro il 31 luglio deve essere presentata l’istanza per richiedere il rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito IVA maturato nel secondo trimestre 2026.
L’adempimento viene effettuato tramite modello IVA TR.
È una scadenza rilevante per le imprese e i professionisti che hanno maturato un credito IVA e intendono recuperarlo o utilizzarlo in compensazione.
Dichiarazione IVA OSS
Il 31 luglio è anche il termine per la trasmissione della dichiarazione IVA OSS relativa al secondo trimestre 2026.
L’adempimento riguarda i soggetti che utilizzano il regime dello Sportello unico IVA, spesso collegato alle operazioni di commercio elettronico e alle vendite verso consumatori finali in altri Paesi UE.
Elenchi Intra-12
Entro la stessa data devono essere trasmessi anche gli elenchi Intra-12.
L’obbligo interessa enti non commerciali e produttori agricoli esonerati in relazione ad acquisti intracomunitari registrati con riferimento al secondo mese precedente.
Rottamazione quinquies
Tra gli appuntamenti più attesi di fine mese rientra anche la prima o unica rata della rottamazione quinquies.
Chi deve pagare in unica soluzione deve rispettare la scadenza del 31 luglio 2026, tenendo conto dei 5 giorni di tolleranza previsti.
Questo significa che il pagamento può avvenire entro il 5 agosto 2026 senza perdere i benefici della definizione agevolata.
Attenzione agli adempimenti di fine mese
Le scadenze di fine luglio non riguardano solo pagamenti.
Molti obblighi richiedono invii telematici, controlli preventivi, verifiche contabili e documentazione completa.
Il rischio più frequente è concentrarsi solo sui versamenti del 16 luglio e sottovalutare gli appuntamenti del 31 luglio, che invece coinvolgono IVA, locazioni, OSS, Intra-12 e rottamazione cartelle.
Per imprese, professionisti ed enti, una gestione corretta del calendario fiscale consente di distinguere:
- adempimenti mensili;
- adempimenti trimestrali;
- versamenti ordinari;
- pagamenti differiti con maggiorazione;
- obblighi riservati a specifiche categorie;
- scadenze collegate a definizioni agevolate.
Come organizzarsi per non arrivare in ritardo
Per affrontare correttamente le scadenze fiscali di luglio 2026 è utile predisporre un controllo anticipato.
In particolare, è consigliabile:
- verificare il calendario delle scadenze applicabili alla propria posizione;
- controllare eventuali rateizzazioni in corso;
- preparare per tempo i modelli F24;
- raccogliere documenti contabili e fiscali;
- verificare eventuali crediti IVA;
- controllare contratti di locazione e rinnovi;
- monitorare eventuali posizioni collegate alla rottamazione;
- affidarsi a un consulente per evitare errori.
Non tutte le scadenze riguardano tutti i contribuenti. Proprio per questo è importante capire quali adempimenti sono realmente applicabili alla propria situazione.
Scadenze fiscali luglio 2026: riepilogo rapido
Ecco le principali date da ricordare:
- 15 luglio 2026: disponibilità elenchi imposta di bollo su fatture elettroniche del secondo trimestre;
- 16 luglio 2026: IVA mensile, ritenute, contributi, imposta intrattenimenti e seconda rata Redditi per contribuenti non in proroga;
- 20 luglio 2026: dichiarazione periodica Conai e versamenti Redditi per soggetti interessati dalla proroga;
- 27 luglio 2026: invio elenchi Intrastat, con slittamento dal 25 luglio;
- 30 luglio 2026: saldo 2025 e primo acconto 2026 con maggiorazione dello 0,40%;
- 31 luglio 2026: imposta di registro locazioni, modello IVA TR, dichiarazione IVA OSS, Intra-12 e prima o unica rata rottamazione quinquies;
- 5 agosto 2026: termine ultimo con tolleranza per il pagamento della rata unica della rottamazione.
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