- Introduzione: Fondo di garanzia prima casa e nuove priorità 2026
- Che cos’è il Fondo di garanzia prima casa
- Le novità in vigore dal 3 agosto 2026
- Quali persone con disabilità possono accedere
- Quando può presentare la domanda un familiare convivente
- Qual è la percentuale coperta dalla garanzia
- Importo massimo del mutuo
- Requisiti relativi alla proprietà di altri immobili
- Quali caratteristiche deve avere la casa
- Le altre categorie che mantengono la priorità
- Come presentare la domanda
- Quali documenti possono essere richiesti
- La garanzia Consap assicura l’approvazione del mutuo?
- Fondo prima casa e disabilità: i requisiti in sintesi
📌 Introduzione: Fondo di garanzia prima casa e nuove priorità 2026
Dal 3 agosto 2026 le persone con disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104 e alcuni familiari conviventi possono accedere con priorità al Fondo di garanzia prima casa.
🏠 Che cos’è il Fondo di garanzia prima casa
Il Fondo di garanzia prima casa è uno strumento pubblico gestito da Consap che offre alla banca una garanzia su una quota del mutuo, facilitando l’accesso al credito per alcune categorie prioritarie.
📅 Le novità in vigore dal 3 agosto 2026
Dal 3 agosto 2026 rientrano tra i beneficiari prioritari anche le persone con disabilità permanente grave e alcuni familiari conviventi secondo i requisiti previsti dalla normativa.
♿ Quali persone con disabilità possono accedere
Possono accedere alla priorità le persone con disabilità grave certificata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104. Non è sufficiente un generico riconoscimento di invalidità civile.
👨👩👧 Quando può presentare la domanda un familiare convivente
La priorità può essere riconosciuta anche a genitori, fratelli o sorelle della persona con disabilità grave, purché convivano stabilmente da almeno due anni.
📊 Qual è la percentuale coperta dalla garanzia
La garanzia ordinaria copre il 50% della quota capitale del mutuo. Può arrivare all’80% per richiedenti con ISEE fino a 40.000 euro e nel rispetto delle condizioni previste.
💶 Importo massimo del mutuo
Il mutuo ammesso al Fondo di garanzia prima casa non può superare 250.000 euro. È comunque necessario valutare rata, durata, tasso e sostenibilità complessiva del finanziamento.
🏡 Requisiti relativi alla proprietà di altri immobili
Il richiedente non deve possedere altre abitazioni, salvo alcune eccezioni previste per immobili ricevuti in successione e concessi gratuitamente a determinati familiari.
🏢 Quali caratteristiche deve avere la casa
L’immobile deve essere destinato ad abitazione principale e non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
⭐ Le altre categorie che mantengono la priorità
Restano incluse tra le categorie prioritarie anche giovani under 36, giovani coppie, nuclei con un solo genitore e figli minori, assegnatari di alloggi pubblici e famiglie numerose secondo i requisiti previsti.
📝 Come presentare la domanda
La richiesta non viene presentata direttamente a Consap, ma tramite una banca o intermediario finanziario aderente al Fondo di garanzia prima casa.
📄 Quali documenti possono essere richiesti
Possono essere richiesti documento di identità, codice fiscale, documentazione reddituale, ISEE, documenti dell’immobile, certificazione di disabilità grave e documentazione sulla convivenza.
⚠️ La garanzia Consap assicura l’approvazione del mutuo?
La garanzia pubblica non comporta l’approvazione automatica del mutuo. La banca deve comunque valutare reddito, sostenibilità della rata e affidabilità creditizia.
✅ Fondo prima casa e disabilità: i requisiti in sintesi
Dal 3 agosto 2026 le persone con disabilità grave e alcuni familiari conviventi possono accedere con priorità al Fondo di garanzia prima casa, con garanzia fino all’80% in presenza dei requisiti previsti.
Articolo a cura della Redazione
Dal 3 agosto 2026 si è ampliata la platea dei soggetti che possono accedere con priorità al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa.
Tra i nuovi beneficiari rientrano le persone con disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104 e, in determinate condizioni, alcuni familiari che convivono stabilmente con loro.
La novità può facilitare l’accesso al mutuo per i nuclei familiari che, pur avendo una capacità di rimborso adeguata, potrebbero incontrare maggiori difficoltà nell’ottenere un finanziamento bancario.
Che cos’è il Fondo di garanzia prima casa
Il Fondo di garanzia prima casa è uno strumento pubblico gestito da Consap per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il Fondo non concede direttamente il mutuo e non versa una parte del prezzo dell’immobile. La sua funzione è quella di offrire alla banca una garanzia pubblica su una quota del finanziamento concesso al cliente.
In questo modo si riduce parte del rischio assunto dall’istituto di credito e si può rendere più semplice l’accesso al finanziamento, soprattutto per le categorie considerate prioritarie.
La presenza della garanzia statale, tuttavia, non comporta l’approvazione automatica del mutuo. La banca deve comunque verificare:
- il reddito del richiedente;
- la sostenibilità della rata;
- la situazione finanziaria complessiva;
- l’affidabilità creditizia;
- la regolarità della documentazione presentata.
Le novità in vigore dal 3 agosto 2026
L’ampliamento dei beneficiari è stato introdotto dalla Legge 2 luglio 2026, n. 116, di conversione del Decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66.
Dal 3 agosto 2026 possono essere considerati soggetti prioritari anche:
- le persone con disabilità permanente e con riconoscimento della condizione di gravità;
- determinati familiari conviventi con una persona con disabilità grave.
Il riconoscimento richiesto è quello previsto dall’articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Quali persone con disabilità possono accedere
La priorità è riconosciuta alle persone con disabilità grave certificata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104.
Non è quindi sufficiente un generico riconoscimento di invalidità civile o il possesso della Legge 104 senza connotazione di gravità.
Per usufruire della misura è necessario che il verbale attesti espressamente la condizione prevista dall’articolo 3, comma 3.
Quando può presentare la domanda un familiare
La richiesta può essere presentata anche da un soggetto che appartiene a un nucleo familiare nel quale è presente una persona con disabilità grave.
La normativa, però, individua precisi rapporti di parentela. La persona con disabilità deve essere:
- figlio o figlia del richiedente;
- fratello del richiedente;
- sorella del richiedente.
È inoltre necessario che il familiare con disabilità grave conviva con il richiedente da almeno due anni.
La semplice assistenza quotidiana o la vicinanza tra le abitazioni non sono sufficienti. La persona con disabilità deve fare parte stabilmente dello stesso nucleo familiare per il periodo previsto.
Qual è la percentuale coperta dalla garanzia
Per i nuovi beneficiari la garanzia ordinaria può coprire il 50% della quota capitale del mutuo.
La copertura può arrivare fino all’80% quando il richiedente possiede un ISEE non superiore a 40.000 euro annui e risultano rispettate le ulteriori condizioni previste dalla disciplina del Fondo.
La percentuale di garanzia non rappresenta uno sconto sul mutuo.
Il cliente resta obbligato a restituire integralmente il finanziamento, comprensivo di capitale, interessi e spese previste dal contratto.
In caso di mancato pagamento, lo Stato può intervenire nei confronti della banca entro i limiti della garanzia concessa, conservando successivamente il diritto di recuperare le somme dal debitore.
Importo massimo del mutuo
Il finanziamento ammesso al Fondo di garanzia prima casa non può superare 250.000 euro.
Prima di sottoscrivere il contratto è comunque importante valutare attentamente:
- l’importo della rata;
- la durata del finanziamento;
- il tasso fisso o variabile;
- il costo delle assicurazioni;
- le spese di istruttoria e perizia;
- i costi notarili;
- l’incidenza del mutuo sul reddito familiare.
Una garanzia pubblica più elevata può agevolare la concessione del credito, ma non rende sostenibile una rata eccessiva rispetto alle entrate del nucleo familiare.
Requisiti relativi alla proprietà di altri immobili
Alla data di presentazione della domanda, il richiedente non deve essere proprietario di altre abitazioni, anche se situate all’estero.
È prevista un’eccezione per gli immobili ricevuti per successione e concessi gratuitamente in uso a genitori, fratelli o sorelle.
L’eccezione può trovare applicazione anche quando l’immobile ereditato è posseduto insieme ad altri eredi.
La situazione patrimoniale deve essere verificata con attenzione prima di presentare la domanda, perché la presenza di altri immobili potrebbe incidere sull’accesso alla garanzia.
Quali caratteristiche deve avere la casa
L’immobile acquistato deve essere destinato ad abitazione principale del mutuatario.
Non possono accedere alla garanzia gli immobili appartenenti alle seguenti categorie catastali:
- A/1, abitazioni di tipo signorile;
- A/8, ville;
- A/9, castelli e palazzi di particolare pregio storico o artistico.
Sono quindi escluse le abitazioni considerate di lusso secondo la classificazione catastale.
Le altre categorie che mantengono la priorità
L’introduzione delle persone con disabilità grave e dei familiari conviventi non elimina le categorie già ammesse in via prioritaria.
Continuano a rientrare nella disciplina, nel rispetto dei requisiti previsti:
- i giovani di età inferiore a 36 anni;
- le giovani coppie;
- i nuclei familiari composti da un solo genitore con figli minori;
- gli assegnatari di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari;
- le famiglie numerose entro determinate soglie ISEE.
L’effettiva possibilità di accedere alla garanzia maggiorata deve essere verificata considerando la categoria di appartenenza, il valore dell’ISEE e le caratteristiche dell’operazione.
Come presentare la domanda
La domanda non deve essere inviata direttamente a Consap.
Il richiedente deve rivolgersi a una banca o a un intermediario finanziario aderente al Fondo di garanzia prima casa.
L’istituto esamina la richiesta di mutuo, verifica la capacità di rimborso del cliente e, in presenza dei requisiti, trasmette a Consap la domanda di ammissione alla garanzia.
Dal 3 agosto 2026 deve essere utilizzata la modulistica aggiornata, nella quale è possibile indicare l’appartenenza alle nuove categorie prioritarie.
Quali documenti possono essere richiesti
La documentazione può variare in base alla banca e alla posizione del richiedente. Generalmente possono essere necessari:
- documento di identità e codice fiscale;
- documentazione reddituale;
- attestazione ISEE in corso di validità;
- documenti relativi all’immobile;
- certificazione dello stato di famiglia;
- verbale di riconoscimento della disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104;
- documentazione utile a dimostrare la convivenza da almeno due anni;
- dichiarazioni relative alla proprietà di eventuali altri immobili.
Prima di presentare la domanda è consigliabile verificare che la banca scelta aderisca al Fondo e disponga della modulistica aggiornata.
La garanzia Consap assicura l’approvazione del mutuo?
No. L’inserimento tra le categorie prioritarie rafforza la posizione del richiedente, ma la decisione finale sul finanziamento spetta sempre alla banca.
L’istituto può rifiutare la richiesta quando ritiene che il reddito non sia sufficiente, che la rata sia troppo elevata o che la situazione creditizia del cliente presenti elementi di rischio.
Per questo motivo è utile effettuare una valutazione preliminare prima di individuare l’immobile o sottoscrivere proposte di acquisto vincolanti.
Fondo prima casa e disabilità: i requisiti in sintesi
Dal 3 agosto 2026:
- le persone con disabilità grave possono accedere con priorità al Fondo;
- è necessario il riconoscimento previsto dall’articolo 3, comma 3, della Legge 104;
- possono essere ammessi anche genitori, fratelli o sorelle conviventi con la persona con disabilità;
- la convivenza deve durare da almeno due anni;
- la garanzia ordinaria è pari al 50%;
- la copertura può arrivare all’80% con ISEE non superiore a 40.000 euro, nel rispetto delle condizioni previste;
- il mutuo non può superare 250.000 euro;
- l’immobile deve essere destinato ad abitazione principale;
- sono escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
- la domanda deve essere presentata attraverso una banca aderente.
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