- Scadenze attuali: quando inviare la dichiarazione
- Quando una dichiarazione si considera "trasmessa correttamente"
- E se la dichiarazione viene scartata?
- Esempio pratico
- Novità dal 2025: più tempo per rimediare
- In sintesi
- Box riassuntivo
Scadenze attuali: quando inviare la dichiarazione
Quando una dichiarazione si considera "trasmessa correttamente"
E se la dichiarazione viene scartata?
Esempio pratico
Novità dal 2025: più tempo per rimediare
In sintesi
Box riassuntivo
A cura della Redazione FinSenas
Nuove regole in arrivo: più giorni per correggere gli invii errati senza sanzioni
Chi invia la dichiarazione dei redditi telematicamente, ma riceve uno scarto dai sistemi dell’Agenzia delle Entrate, oggi ha solo 5 giorni per rimediare senza incorrere in sanzioni. Ma questa regola sta per cambiare.
Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2025 ha approvato un disegno di legge che introduce una norma di salvaguardia, con l’obiettivo di semplificare la vita a contribuenti e imprese. In arrivo un nuovo termine, più ampio, per correggere eventuali errori tecnici nel processo di invio della dichiarazione.
Vediamo insieme cosa cambia.
Scadenze attuali: quando inviare la dichiarazione
Al momento, queste sono le principali scadenze fiscali per l’invio telematico delle dichiarazioni:
- Modello Redditi 2025 (per l’anno d’imposta 2024): da trasmettere entro il 31 ottobre 2025
- Modello 730/2025: da inviare entro il 30 settembre 2025
Quando una dichiarazione si considera “trasmessa correttamente”
Una dichiarazione si considera validamente trasmessa se:
- viene inviata entro i termini previsti
- il sistema dell’Agenzia delle Entrate ne rilascia regolare ricevuta telematica
- la ricevuta è consultabile nell’area riservata sul sito dell’Agenzia o richiedibile presso qualsiasi Ufficio
E se la dichiarazione viene scartata?
Può capitare che il sistema scarti una dichiarazione per motivi tecnici (errori di compilazione, incongruenze, ecc.). In base alle regole attuali, il contribuente ha 5 giorni di tempo dalla data della comunicazione di scarto per effettuare una nuova trasmissione. In questo caso, non si applicano sanzioni e l’invio si considera tempestivo.
Esempio pratico
Hai inviato la dichiarazione il 31 ottobre 2025. Ricevi una comunicazione di scarto datata 2 novembre 2025.
Se ritrasmetti correttamente la dichiarazione entro il 7 novembre, tutto è in regola: nessuna sanzione.
Novità dal 2025: più tempo per rimediare
Con il nuovo disegno di legge approvato ad agosto 2025, sarà introdotto un termine più lungo per ritrasmettere le dichiarazioni scartate.
Lo prevede l’articolo 2 del provvedimento, che stabilisce:
- In caso di invio tempestivo ma respinto dai sistemi telematici, non si applicano sanzioni se la dichiarazione viene correttamente ritrasmessa entro il termine che sarà definito da un prossimo decreto ministeriale.
Obiettivo: semplificare il sistema e dare più margine agli utenti per rimediare agli errori tecnici, evitando sanzioni inutili.
In sintesi
| Cosa sapere | Regola attuale | Novità 2025 |
|---|---|---|
| Scadenza Modello Redditi | 31 ottobre | Nessuna variazione |
| Dichiarazione scartata | Ritrasmissione entro 5 giorni | Termine più lungo in arrivo |
| Sanzioni | Non applicate se si rispetta il termine | Idem, con più tempo |
| Ricevuta | Sempre consultabile online | Nessun cambiamento |
Box riassuntivo
- Oggi: hai 5 giorni per correggere una dichiarazione scartata
- Domani: avrai più tempo, grazie a una nuova norma in arrivo
- Cosa fare: controlla sempre la ricevuta e agisci subito se ricevi uno scarto
- Novità utile per: contribuenti, CAF, imprese e consulenti fiscali
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