Quanti progetti per la tua azienda aspettano di essere realizzati?
Oggi non serve più rimandare grazie ad Invitalia, l’Agenzia nazionale dello sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia.
L’attenzione è rivolta in particolare a giovani e donne che cercano una giusta collocazione nel settore imprenditoriale.
Vediamo insieme le svariate opportunità.
ON – Nuove imprese a tasso zero
Si tratta di un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico che intende sostenere le micro e piccole imprese costituite completamente o in prevalenza da giovani tra i 18 ed i 35 anni oppure da donne di tutte le età.
L’agevolazione ON – Nuove imprese a tasso zero prevede aiuti alle imprese con progetti tesi a diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.
Sono previsti un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con una copertura che va fino ai 3 milioni di euro e che copre fino al 90% delle spese ammissibili.
I progetti devono partire successivamente alla presentazione della domanda e devono terminare entro 24 mesi dalla stipula del finanziamento.
La valutazione prevede due fasi:
- Un colloquio di approfondimento per verificare le competenze del team oltre alla coerenza del progetto. Se il colloquio ha esito positivo si integra la domanda con le informazioni relative agli aspetti finanziari.
- Un secondo colloquio per valutare la sostenibilità economico-finanziaria del progetto.
Al termine della valutazione, Invitalia eroga il finanziamento e monitora la realizzazione del progetto.
A chi si rivolge
Accedono al finanziamento le imprese costituite entro i 5 anni precedenti con regole diverse a seconda che siano costituite da non più di tre anni o da imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5.
Anche le persone fisiche hanno facoltà di presentare domanda di finanziamento a patto che costituiscano una società dopo l’ammissione alle agevolazioni.
Cosa finanzia
Sono ammessi finanziamenti per realizzare nuove iniziative e per ampliare/trasformare le attività già esistenti.
La copertura delle spese può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni.
Per finanziamenti inferiori ai 250 mila euro non sono richieste garanzie.
E’ sempre richiesta l’ipoteca per i progetti che prevedono l’acquisto di un immobile.
Fondo per l’imprenditoria femminile
Dopo ben otto mesi di attesa, il Fondo per l’imprenditoria femminile ha regole e procedure!
Sono disponibili da subito 40 milioni che saranno integrati, in un secondo momento, con 400 milioni previsti dal piano nazionale di ripresa e resilienza per la creazione di aziende guidate da donne.
Il mix di aiuti composti da contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, si rivolge a quattro tipi di beneficiari:
- cooperative e società con almeno il 60% di donne socie
- società di capitale con quote e componenti del cda per almeno due terzi donne
- imprese individuali con una donna come titolare
- lavoratrici autonome.
I settori interessati sono:
- industria
- artigianato
- trasformazione dei prodotti agricoli
- servizi
- commercio
- turismo
per investimenti da realizzare entro due anni.
La data di partenza delle domande non è stata ancora fissata.
Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto
I finanziamenti a fondo perduto sono dei prestiti che non prevedono l’obbligo di restituire il capitale né i suoi interessi e non prevedono la presenza di un garante.
Generalmente non è prevista una valutazione dell’affidabilità creditizia del richiedente e non si richiede la firma di un garante.
Si tratta di finanziamenti erogati da enti pubblici, Unione Europea, Stato, Regione, Comuni che intendono incentivare l’iniziativa imprenditoriale di vari soggetti.
A chi sono rivolti
Si rivolgono a disoccupati, giovani, donne, alle startup e alle imprese consolidate che vogliono investire i settori strategici. In tutti i casi, tendono a favorire le iniziative imprenditoriali private che riscontrano maggiori difficoltà.
L’accesso a tali finanziamenti avviene soprattutto attraverso la partecipazione a specifici bandi dove bisogna allegare i documenti richiesti fornendo un business plan dettagliato in cui sia specificato il progetto.
Ogni bando possiede delle caratteristiche specifiche di richiesta e quindi ciascun caso va valutato a sé.
Per queste ragioni, è sempre consigliabile ricorrere alla competenza di esperti del settore in grado di fornire una consulenza completa che vada dalla formulazione della domanda all’analisi della fattibilità del progetto.










