- Introduzione: cos’è il mutuo chirografario
- In breve
- Cosa significa “mutuo chirografario”?
- Mutuo chirografario significa finanziamento senza garanzie?
- Come decide la banca se concedere un mutuo chirografario?
- Mutuo chirografario per le imprese: a cosa può servire?
- Le somme sono sempre utilizzabili liberamente?
- Mutuo chirografario e Fondo di Garanzia PMI
- La garanzia del Fondo sostituisce la valutazione della banca?
- Mutuo chirografario e Nuova Sabatini
- Serve il notaio per un mutuo chirografario?
- Mutuo chirografario o leasing?
- Quali sono i principali vantaggi di un mutuo chirografario?
- Mutuo chirografario: quando può essere una soluzione per l’impresa?
- Devi finanziare un investimento aziendale?
📌 Introduzione: cos’è il mutuo chirografario
Il mutuo chirografario è una forma di finanziamento senza ipoteca immobiliare, utilizzata anche da imprese e professionisti per sostenere investimenti, acquistare beni strumentali e finanziare programmi di sviluppo.
🔎 In breve
Il mutuo chirografario viene normalmente rimborsato attraverso rate periodiche e può essere accompagnato da garanzie personali o pubbliche, pur non prevedendo l’iscrizione di un’ipoteca su un immobile.
📖 Cosa significa “mutuo chirografario”?
Nel mutuo chirografario la banca concede una somma che il cliente deve restituire secondo le condizioni contrattuali, senza acquisire necessariamente un’ipoteca immobiliare a garanzia del credito.
🛡️ Mutuo chirografario significa finanziamento senza garanzie?
L’assenza di ipoteca non significa necessariamente assenza di garanzie, perché la banca può richiedere tutele personali come una fideiussione oppure valutare altre forme di garanzia.
🏦 Come decide la banca se concedere un mutuo chirografario?
La banca valuta la capacità di rimborso analizzando bilanci, indebitamento, informazioni creditizie, fatturato, flussi finanziari, finalità dell’investimento, settore di attività ed eventuali garanzie disponibili.
🏭 Mutuo chirografario per le imprese: a cosa può servire?
Le imprese possono utilizzare il finanziamento chirografario per macchinari, attrezzature, impianti, digitalizzazione, efficientamento produttivo, ampliamento dell’attività e altri programmi di investimento aziendale.
💶 Le somme sono sempre utilizzabili liberamente?
Le somme finanziate non sono necessariamente di libera disponibilità: quando il finanziamento è collegato a uno specifico investimento o a una misura agevolativa, devono essere rispettate le finalità previste dall’operazione.
🤝 Mutuo chirografario e Fondo di Garanzia PMI
Determinate operazioni di finanziamento alle imprese possono beneficiare della garanzia pubblica del Fondo di Garanzia per le PMI, secondo i requisiti e le condizioni previste dalla disciplina applicabile.
🔍 La garanzia del Fondo sostituisce la valutazione della banca?
La presenza della garanzia pubblica non determina automaticamente l’approvazione del finanziamento, perché la banca continua a valutare il merito creditizio e la sostenibilità economica dell’operazione.
⚙️ Mutuo chirografario e Nuova Sabatini
Il finanziamento bancario può essere utilizzato nell’ambito della Nuova Sabatini per sostenere investimenti ammissibili in macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software, tecnologie digitali e investimenti green.
📑 Serve il notaio per un mutuo chirografario?
L’assenza dell’ipoteca immobiliare consente generalmente di evitare gli adempimenti notarili e alcuni costi tipicamente collegati alla costituzione di una garanzia ipotecaria.
⚖️ Mutuo chirografario o leasing?
Nel finanziamento chirografario l’impresa acquista direttamente il bene utilizzando le somme finanziate, mentre nel leasing il bene viene acquistato dalla società di leasing e utilizzato dall’impresa attraverso il pagamento dei canoni.
✅ Quali sono i principali vantaggi di un mutuo chirografario?
Tra i possibili vantaggi rientrano l’assenza di ipoteca immobiliare, minori adempimenti rispetto a un mutuo ipotecario, flessibilità nella durata e possibile accesso a garanzie pubbliche e strumenti di finanza agevolata.
📈 Mutuo chirografario: quando può essere una soluzione per l’impresa?
Il mutuo chirografario può essere valutato quando un’impresa deve finanziare macchinari, attrezzature, digitalizzazione, investimenti green o programmi di sviluppo senza iscrivere un’ipoteca su un immobile.
🤝 Devi finanziare un investimento aziendale?
FinSenas supporta imprese e professionisti nella valutazione di mutui chirografari, leasing finanziario, Fondo di Garanzia PMI e strumenti di finanza agevolata per finanziare investimenti aziendali.
Articolo a cura della Redazione
Quando si parla di mutuo, il primo pensiero va quasi sempre al finanziamento utilizzato per acquistare un immobile e garantito da un’ipoteca.
Esiste però anche un’altra forma di finanziamento: il mutuo chirografario, particolarmente utilizzato nel mondo delle imprese per finanziare investimenti, acquistare beni strumentali o sostenere programmi di sviluppo aziendale.
La sua caratteristica principale è che non prevede l’iscrizione di un’ipoteca su un immobile.
Questo non significa, però, che la banca conceda il finanziamento senza effettuare verifiche o senza poter richiedere altre garanzie.
In breve
Il mutuo chirografario è un finanziamento:
- erogato da una banca o da un intermediario;
- rimborsato normalmente attraverso rate periodiche;
- non assistito da ipoteca immobiliare;
- utilizzabile da privati, professionisti e imprese, a seconda del prodotto;
- eventualmente accompagnato da garanzie personali o pubbliche;
- spesso utilizzato dalle imprese per finanziare investimenti;
- in alcuni casi collegabile a strumenti come il Fondo di Garanzia per le PMI o la Nuova Sabatini.
Importo, durata, tasso e garanzie dipendono però dalla specifica operazione e dalla valutazione effettuata dall’intermediario.
Cosa significa “mutuo chirografario”?
Il termine deriva da “chirografo”, espressione che storicamente richiama un documento scritto e sottoscritto.
Nel linguaggio bancario moderno, tuttavia, ciò che interessa soprattutto è la distinzione tra un finanziamento chirografario e uno ipotecario.
Il Codice civile definisce il mutuo come il contratto con cui una parte consegna all’altra una determinata quantità di denaro o altre cose fungibili e il beneficiario si obbliga a restituire altrettanto della stessa specie e qualità.
Nel mutuo chirografario la banca concede quindi una somma che dovrà essere restituita secondo le condizioni stabilite dal contratto, ma senza acquisire necessariamente un’ipoteca su un immobile a garanzia del credito.
Mutuo chirografario significa finanziamento senza garanzie?
No. È uno degli equivoci più frequenti.
Dire che un finanziamento è chirografario significa principalmente che non è garantito da ipoteca immobiliare.
La banca può comunque richiedere ulteriori tutele.
Banca d’Italia distingue infatti le garanzie in due grandi categorie:
- garanzie reali, come ipoteca e pegno;
- garanzie personali, come la fideiussione.
Un mutuo chirografario può quindi essere accompagnato, ad esempio, dalla fideiussione di un socio, dell’amministratore o di un terzo.
La necessità e la tipologia delle garanzie dipendono dalla valutazione effettuata dalla banca.
Come decide la banca se concedere un mutuo chirografario?
L’assenza di un’ipoteca rende ancora più importante l’analisi della capacità del cliente di rimborsare il finanziamento.
Per un’impresa la banca può analizzare:
- bilanci degli ultimi esercizi;
- situazione economica e patrimoniale;
- indebitamento già esistente;
- Centrale dei Rischi e altre informazioni creditizie;
- andamento del fatturato;
- capacità di generare flussi finanziari;
- finalità dell’investimento;
- settore in cui opera l’impresa;
- eventuali garanzie disponibili.
Non basta quindi “firmare un contratto” per ottenere il finanziamento.
La banca deve ritenere sostenibile il rimborso dell’operazione.
Mutuo chirografario per le imprese: a cosa può servire?
Per le aziende il finanziamento chirografario può essere utilizzato per numerose esigenze.
Tra le più frequenti troviamo:
- acquisto di macchinari;
- acquisto di attrezzature;
- realizzazione di nuovi impianti;
- investimenti tecnologici;
- digitalizzazione;
- efficientamento produttivo;
- interventi di sviluppo aziendale;
- ampliamento dell’attività;
- esigenze finanziarie collegate a specifici programmi di investimento.
Le somme sono sempre utilizzabili liberamente?
No. Un finanziamento chirografario può essere concesso anche per esigenze generiche, ma quando il contratto è collegato a un investimento specifico la banca può richiedere che le somme siano utilizzate esclusivamente per quella finalità.
Questo è particolarmente evidente nei finanziamenti collegati a misure agevolative.
La Nuova Sabatini, per esempio, prevede che il finanziamento bancario o il leasing sia destinato integralmente agli investimenti ammissibili previsti dalla misura.
Non è quindi corretto considerare ogni mutuo chirografario come una forma di liquidità completamente libera.
Mutuo chirografario e Fondo di Garanzia PMI
Uno degli strumenti che possono facilitare l’accesso al credito delle imprese è il Fondo di Garanzia per le PMI.
Il Fondo è destinato, secondo le regole vigenti, alle micro, piccole e medie imprese e ai professionisti titolari di partita IVA e può intervenire a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.
La garanzia pubblica può quindi assistere anche determinate operazioni di finanziamento alle imprese.
Il finanziamento viene concesso dalla banca o dall’intermediario, mentre il Fondo interviene come garanzia secondo le condizioni previste dalla disciplina applicabile.
Il Ministero precisa inoltre che il Fondo non stabilisce il tasso o le condizioni economiche del finanziamento: queste vengono definite tra banca e cliente.
La garanzia del Fondo sostituisce la valutazione della banca?
No. La presenza di una garanzia pubblica può ridurre il rischio assunto dall’intermediario, ma non comporta automaticamente l’approvazione della pratica.
La banca continua a effettuare la propria istruttoria e a valutare la sostenibilità dell’operazione.
L’impresa deve comunque presentare una situazione economica, finanziaria e progettuale coerente con l’investimento richiesto.
Mutuo chirografario e Nuova Sabatini
Un finanziamento bancario può essere utilizzato anche nell’ambito della Nuova Sabatini, la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy destinata a sostenere gli investimenti produttivi delle PMI.
La misura finanzia investimenti relativi, tra gli altri, a:
- macchinari;
- impianti;
- attrezzature;
- hardware;
- software;
- tecnologie digitali;
- investimenti 4.0;
- investimenti green.
Il finanziamento può essere bancario oppure realizzato mediante leasing finanziario.
Serve il notaio per un mutuo chirografario?
Uno dei possibili vantaggi rispetto al mutuo ipotecario è proprio la maggiore semplicità della struttura.
Poiché normalmente non deve essere iscritta un’ipoteca immobiliare, non sono presenti gli stessi adempimenti necessari per la costituzione della garanzia ipotecaria.
Questo può evitare:
- costi legati all’iscrizione dell’ipoteca;
- alcune spese di perizia connesse alla garanzia immobiliare;
- gli adempimenti notarili tipici del mutuo ipotecario.
Mutuo chirografario o leasing?
Per un’impresa che deve acquistare un macchinario, un impianto o un’attrezzatura può sorgere anche un’altra domanda: meglio finanziamento chirografario o leasing?
Con il finanziamento chirografario:
- l’impresa acquista direttamente il bene;
- riceve il finanziamento dalla banca;
- rimborsa capitale e interessi secondo il piano stabilito.
Con il leasing finanziario:
- il bene viene acquistato dalla società di leasing;
- l’impresa lo utilizza pagando i canoni;
- la proprietà resta alla società di leasing durante il contratto;
- al termine può essere prevista l’opzione di riscatto.
La scelta dipende dall’investimento, dalle esigenze finanziarie, dagli aspetti fiscali e dalla struttura patrimoniale dell’impresa.
Quali sono i principali vantaggi di un mutuo chirografario?
Per un’impresa possono essere interessanti soprattutto:
- assenza di ipoteca immobiliare;
- minori adempimenti rispetto a un finanziamento ipotecario;
- possibilità di finanziare investimenti aziendali;
- flessibilità nella strutturazione della durata;
- eventuale accesso a garanzie pubbliche;
- possibile integrazione con misure di finanza agevolata quando ne ricorrono i requisiti.
Mutuo chirografario: quando può essere una soluzione per l’impresa?
Il mutuo chirografario può essere particolarmente interessante quando l’impresa deve finanziare un investimento ma non vuole o non può iscrivere un’ipoteca su un immobile.
Può essere utilizzato, ad esempio, per:
- acquistare un nuovo macchinario;
- ampliare una linea produttiva;
- acquistare attrezzature;
- digitalizzare i processi;
- effettuare investimenti green;
- realizzare un programma di sviluppo.
La scelta, però, deve sempre partire dalla capacità dell’investimento di generare risorse sufficienti a sostenere il rimborso.
Devi finanziare un investimento aziendale?
FinSenas supporta imprese e professionisti nella valutazione delle principali soluzioni di finanziamento per macchinari, attrezzature, impianti e investimenti aziendali, verificando anche la possibile integrazione con leasing, Fondo di Garanzia PMI e strumenti di finanza agevolata.
Prima di scegliere la forma tecnica è utile analizzare l’investimento nel suo complesso e confrontare più soluzioni, invece di valutare soltanto il tasso o l’importo della rata.
Contenuto informativo aggiornato a settembre 2026. Condizioni, garanzie, durata, importi finanziabili e accesso alle agevolazioni dipendono dalla situazione dell’impresa, dall’intermediario e dalla normativa applicabile alla specifica operazione.
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