- A cosa serve la Nuova Sabatini?
- Chi può beneficiare della Nuova Sabatini?
- Quali investimenti finanzia la Nuova Sabatini?
- Come funziona il contributo statale?
- Come si presenta la domanda?
- Quali sono i documenti richiesti?
- Quanto tempo ci vuole per ottenere il contributo?
- Quali sono i motivi più frequenti di rifiuto?
- La Nuova Sabatini è cumulabile con altri incentivi?
- Quali vantaggi offre alle imprese?
- Ci sono limiti di importo?
- In breve: cosa sapere sulla Nuova Sabatini
- Hai bisogno di aiuto per accedere alla Nuova Sabatini?
A cosa serve la Nuova Sabatini?
Chi può beneficiare della Nuova Sabatini?
Quali investimenti finanzia la Nuova Sabatini?
Come funziona il contributo statale?
Come si presenta la domanda?
Quali sono i documenti richiesti?
Quanto tempo ci vuole per ottenere il contributo?
Quali sono i motivi più frequenti di rifiuto?
La Nuova Sabatini è cumulabile con altri incentivi?
Quali vantaggi offre alle imprese?
Ci sono limiti di importo?
In breve: cosa sapere sulla Nuova Sabatini
Hai bisogno di aiuto per accedere alla Nuova Sabatini?
A cosa serve la Nuova Sabatini?
La Nuova Sabatini è una misura agevolativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese (PMI) italiane in beni strumentali nuovi.
L’obiettivo è migliorare la competitività delle imprese, facilitando l’accesso al credito per l’acquisto o il leasing di macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali.
Chi può beneficiare della Nuova Sabatini?
Alla misura possono accedere tutte le PMI regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese, operanti in Italia, in tutti i settori produttivi, esclusi i settori bancario, finanziario e assicurativo.
Tra i requisiti principali:
- Essere nel pieno esercizio dei propri diritti;
- Non essere in difficoltà secondo la normativa europea;
- Non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento.
Quali investimenti finanzia la Nuova Sabatini?
La misura finanzia:
- Beni materiali strumentali nuovi (es. macchinari, impianti, attrezzature);
- Tecnologie digitali e industria 4.0 (software, hardware, sistemi cloud, robotica, intelligenza artificiale);
- L’acquisto tramite leasing finanziario.
Il bene deve essere nuovo di fabbrica, connesso all’attività produttiva dell’impresa e localizzato sul territorio nazionale.
Esempi concreti:
- Un panificio può acquistare un nuovo forno industriale;
- Un’azienda metalmeccanica può noleggiare un tornio CNC;
- Un’impresa di logistica può investire in un sistema automatizzato per la gestione del magazzino.
Come funziona il contributo statale?
Il contributo consiste in un rimborso parziale degli interessi calcolato su un finanziamento bancario (o leasing) della durata massima di 5 anni.
Il MIMIT riconosce un contributo in conto interessi pari a:
- 2,75% annuo per investimenti ordinari;
- 3,575% annuo per investimenti in tecnologie 4.0 e green.
Il contributo è erogato in un’unica soluzione se l’investimento non supera i 200.000 euro (semplificazione introdotta per snellire le procedure).
Esempio pratico: un’impresa ottiene un leasing di € 150.000 per acquistare un impianto 4.0. Il contributo Sabatini sarà pari agli interessi calcolati al tasso del 3,575% annuo, moltiplicato per cinque anni, con erogazione diretta da parte dello Stato.
Come si presenta la domanda?
La procedura è interamente digitale e prevede tre fasi principali:
- Domanda telematica:
L’impresa presenta la richiesta online tramite la piattaforma del MIMIT, allegando:
- Modulo firmato digitalmente;
- Dichiarazione di conformità del bene;
- Offerta del fornitore.
- Istruttoria e concessione:
Dopo l’invio, la banca o l’intermediario finanziario valuta il merito creditizio. Una volta approvato il finanziamento, il MIMIT emette il provvedimento di concessione del contributo.
- Erogazione:
Dopo l’investimento e l’invio della rendicontazione, il contributo viene liquidato direttamente all’impresa, in una o più soluzioni.
Quali sono i documenti richiesti?
I principali documenti includono:
- Documento d’identità e visura camerale aggiornata;
- Offerta del bene da acquistare;
- Contratto di finanziamento/leasing;
- Dichiarazioni e autocertificazioni richieste dal MIMIT;
- Prova dell’avvenuto pagamento (fatture, bonifici).
Quanto tempo ci vuole per ottenere il contributo?
I tempi dipendono da vari fattori. In media:
- 30-60 giorni per l’approvazione bancaria;
- 60-90 giorni per l’assegnazione del contributo;
- Altri 30-60 giorni per la liquidazione, dopo la rendicontazione.
Quali sono i motivi più frequenti di rifiuto?
I motivi più comuni includono:
- Documentazione incompleta o non conforme;
- Mancanza dei requisiti dimensionali o settoriali;
- Bene non ammissibile (es. usato o non coerente con l’attività);
- Posizione irregolare nei confronti del fisco o della normativa antimafia.
La Nuova Sabatini è cumulabile con altri incentivi?
Sì, è cumulabile con altri contributi pubblici, a condizione che non venga superato il limite massimo di aiuto di Stato previsto per l’impresa.
In particolare, la Sabatini è pienamente cumulabile con il Piano Transizione 5.0, che offre crediti d’imposta per investimenti finalizzati al risparmio energetico.
In combinazione, queste due misure possono ridurre il costo effettivo dell’investimento anche oltre il 70%.
Quali vantaggi offre alle imprese?
- Migliore accesso al credito, anche per imprese con basso rating;
- Risparmio diretto grazie al contributo in conto interessi;
- Semplificazione amministrativa per investimenti fino a 200.000 euro;
- Opportunità di rinnovamento tecnologico e digitalizzazione dei processi.
Ci sono limiti di importo?
Sì: l’investimento deve essere compreso tra € 20.000 e € 4.000.000;
Per accedere all’erogazione semplificata in un’unica soluzione, il contributo deve essere riferito a investimenti non superiori a € 200.000.
In breve: cosa sapere sulla Nuova Sabatini
Aspetto Dettaglio
Beneficiari PMI italiane iscritte al Registro delle Imprese
Beni finanziabili Macchinari, impianti, attrezzature, software, tecnologie digitali
Tipo di finanziamento Acquisto diretto o leasing finanziario
Importo finanziabile Da € 20.000 a € 4.000.000
Contributo statale In conto interessi (2,75% – 3,575%)
Erogazione In un’unica soluzione sotto i € 200.000
Cumulabilità Sì, anche con Transizione 5.0
Tempi medi 3-6 mesi
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