- Obbligo polizza CAT NAT dal 2024
- Come funziona la polizza catastrofale
- Chi è obbligato e chi è escluso
- Scadenze per la stipula
- Eventi e beni coperti
- Franchigie e massimali
- Come scegliere la polizza giusta
- Cosa succede se non sei in regola
- Come mettersi in regola in 5 step
- Checklist di conformità CAT NAT
- Casi particolari e domande comuni
- Perché è una scelta strategica
Articolo – Obbligo polizza CAT NAT dal 2024
Dal 2024, con la Legge di Bilancio, l’Italia ha introdotto un cambiamento fondamentale: tutte le imprese (tranne quelle agricole) devono stipulare una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.
Non si tratta più di una scelta volontaria: la copertura è ora una condizione necessaria per accedere a fondi pubblici, contributi, agevolazioni o bandi.
L’obiettivo è condividere i costi dovuti all’aumento di eventi estremi come alluvioni, terremoti e frane, migliorando la resilienza economica delle imprese.
🌪️ Come funziona la polizza CAT NAT
La polizza catastrofale è un contratto che copre i danni diretti causati da eventi naturali di eccezionale intensità e, in molti casi, anche quelli indiretti (perdita di fatturato, fermo produttivo, costi di ripristino).
Obiettivi principali:
- Proteggere i beni aziendali (fabbricati, impianti, attrezzature).
- Garantire la continuità operativa dopo un evento.
- Mantenere l’accesso al credito e alle agevolazioni pubbliche.
🏢 Chi è obbligato (e chi è escluso)
Sono tenute a stipulare la polizza tutte le imprese:
- con sede legale in Italia;
- oppure con stabile organizzazione in Italia;
- iscritte al Registro delle Imprese (art. 2188 c.c.).
Esclusioni:
- Imprese agricole (art. 2135 c.c.).
- Aziende prive di beni materiali della voce B-II art. 2424 c.c. (fabbricati, impianti, attrezzature).
Sono obbligate anche le imprese che utilizzano beni in leasing o affitto.
📅 Scadenze per la stipula della polizza
| Categoria impresa | Termine per la stipula | Note |
|---|---|---|
| Grandi imprese | 31 marzo 2025 (+90 giorni) | Adeguamento immediato |
| Medie imprese | 1° ottobre 2025 | Obbligo entro fine anno fiscale |
| Micro e piccole imprese | 31 dicembre 2025 | Termine ultimo generale |
| Polizze già attive | Primo rinnovo utile | Adeguamento ai nuovi requisiti |
🌧️ Quali eventi e beni copre la polizza CAT NAT
Eventi naturali obbligatori (DM 30 gennaio 2025 n. 18)
- Alluvioni, esondazioni, inondazioni
- Sismi nelle aree INGV
- Frane (anche non provocate da infiltrazioni)
Gli eventi successivi entro 72 ore sono considerati un unico sinistro.
Beni coperti (art. 2424 c.c. – voce B-II)
- Terreni e fabbricati
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
Beni esclusi
- Beni in costruzione (voce B-II n. 5)
- Fabbricati abusivi
- Veicoli iscritti al PRA
💰 Franchigie e massimali previsti per legge
| Valore assicurato | Franchigia massima | Massimale minimo |
|---|---|---|
| Fino a 30 mln € | 15% del danno | = somma assicurata |
| 1–30 mln € | Negoziabile | ≥ 70% somma assicurata |
| Oltre 30 mln € | Libero accordo | Libero accordo |
🔍 Come scegliere la polizza giusta
Per scegliere la copertura più adatta è utile valutare:
- eventi naturali inclusi;
- franchigie e massimali adeguati al valore dei beni;
- copertura dei beni in leasing o multi-sede;
- assistenza nella gestione del sinistro;
- condizioni di rinnovo.
⚠️ Cosa succede se non sei in regola
L’impresa viene esclusa da tutte le forme di sostegno pubblico, tra cui:
- contributi a fondo perduto;
- finanziamenti agevolati;
- crediti d’imposta;
- voucher digitali e bandi PNRR.
L’esclusione diventerà effettiva non appena gli enti (MIMIT, Invitalia, Regioni) aggiorneranno i regolamenti.
📝 Come mettersi in regola in 5 step
- Verificare se l’impresa possiede beni assicurabili.
- Elencare immobili, impianti e attrezzature (voce B-II).
- Richiedere preventivi a più assicuratori.
- Controllare eventi coperti, massimali, franchigie.
- Archiviare polizza e quietanza annuale.
📌 Checklist di conformità CAT NAT
- Iscrizione al Registro delle Imprese
- Beni assicurati conformi all’art. 2424 c.c.
- Copertura per alluvione, frana e sisma
- Massimale ≥ 70% del valore
- Franchigia ≤ 15% (se < 30 mln €)
- Polizza valida e aggiornata
- Polizze leasing incluse
- Revisione annuale del valore beni
❓ Casi particolari e domande comuni
Posso aderire a una polizza collettiva?
Sì, purché rispetti i requisiti minimi.
Se lavoro da casa?
È obbligatoria solo per la parte di immobile destinata all’attività.
I professionisti sono obbligati?
Sì, ma solo se iscritti al Registro delle Imprese.
Imprese senza beni materiali?
Non sono obbligate.
Polizza già in corso?
Va adeguata alla prossima scadenza se conforme al DM 30/01/2025.
🏁 Perché è una scelta strategica, non solo un obbligo
La polizza CAT NAT è molto più di un vincolo normativo: è una leva di competitività.
Una copertura adeguata:
- protegge beni e posti di lavoro;
- rafforza il merito creditizio;
- migliora reputazione e affidabilità;
- assicura continuità operativa dopo eventi estremi.
Mettersi in regola significa proteggere il presente e garantire il futuro della tua impresa.
Articolo a cura della Redazione
Dal 2024, con la Legge di Bilancio, l’Italia ha introdotto un cambiamento importante: ogni impresa (escluse quelle agricole) deve stipulare una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.
Si tratta di un obbligo normativo che trasforma la copertura da scelta volontaria a condizione necessaria per accedere a fondi pubblici, agevolazioni e incentivi fiscali.
Il motivo è chiaro: l’aumento di eventi naturali estremi come alluvioni, terremoti, frane ha reso indispensabile un sistema condiviso di protezione.
Lo Stato non sarà più l’unico a sostenere i costi dei danni; ogni impresa deve contribuire alla tutela del proprio patrimonio e della propria continuità operativa.
Come funziona la polizza CAT NAT
La polizza catastrofale (CAT NAT) è un contratto assicurativo che copre i danni diretti causati da eventi naturali di eccezionale intensità e, in molti casi, anche i danni indiretti che ne derivano (fermi produttivi, perdita di fatturato, danni alle attrezzature o ai locali).
Obiettivi principali:
- Proteggere i beni aziendali (edifici, impianti, macchinari, attrezzature).
- Garantire la continuità dell’attività anche dopo un evento distruttivo.
- Mantenere l’accesso al credito e alle agevolazioni pubbliche.
Oggi, con il cambiamento climatico, questa copertura non è solo un obbligo, ma una misura di resilienza economica che rafforza la fiducia di banche, clienti e fornitori.
Chi è obbligato (e chi è escluso)
Sono tenute alla stipula tutte le imprese:
- con sede legale in Italia, o
- con stabile organizzazione in Italia, anche se la sede principale è all’estero,
- iscritte al Registro delle Imprese (art. 2188 c.c.).
Esclusioni:
- Imprese agricole (art. 2135 c.c.).
- Aziende senza beni materiali indicati all’art. 2424 c.c., voce B-II, numeri 1–3 (fabbricati, impianti, attrezzature).
Anche chi utilizza beni in leasing o in affitto deve stipulare la polizza, se quei beni rientrano tra quelli assicurabili.
Scadenze per la stipula della polizza
| Categoria impresa | Termine per la stipula | Note |
|---|---|---|
| Grandi imprese | 31 marzo 2025 (+90 giorni di tolleranza) | Adeguamento immediato |
| Medie imprese | 1° ottobre 2025 | Obbligo entro fine anno fiscale |
| Micro e piccole imprese | 31 dicembre 2025 | Termine ultimo generale |
| Polizze già attive | Al primo rinnovo utile | Devono essere aggiornate ai nuovi requisiti |
Quali eventi e beni copre la polizza catastrofale
Secondo il DM 30 gennaio 2025 n. 18 (art. 3), la copertura obbligatoria deve includere:
- Eventi naturali assicurati
- Alluvioni, esondazioni e inondazioni
- Sismi (terremoti) nelle aree individuate dall’INGV
- Frane, anche non causate da infiltrazioni d’acqua
Le scosse o gli eventi successivi entro 72 ore sono considerati un unico sinistro.
Beni coperti
Beni assicurabili (art. 2424 c.c. – voce B-II)
- Terreni e fabbricati Sedi operative, stabilimenti, capannoni
- Impianti e macchinari Linee produttive, impianti elettrici, centrali termiche
- Attrezzature industriali e commerciali Strumenti di lavoro, arredi tecnici, attrezzature d’officina
Beni esclusi
- Beni in costruzione (voce B-II n. 5)
- Fabbricati abusivi o non autorizzati urbanisticamente
- Veicoli iscritti al PRA
Franchigie e massimali previsti per legge
| Valore assicurato | Franchigia massima | Massimale minimo |
|---|---|---|
| Fino a 30 mln € | 15% del danno indennizzabile | = somma assicurata |
| Tra 1–30 mln € | Negoziabile | ≥ 70% della somma assicurata |
| Oltre 30 mln € | Libero accordo tra le parti | Libero accordo |
Le franchigie sono la quota di danno a carico dell’assicurato; i massimali il tetto massimo rimborsabile.
Una corretta valutazione di questi parametri è essenziale per garantire copertura reale, non solo formale.
Come scegliere la polizza giusta per la tua impresa
La scelta dell’assicuratore va fatta con attenzione, confrontando più soluzioni e verificando che la copertura rispetti i requisiti minimi di legge.
Criteri da valutare:
- Eventi naturali coperti
- Franchigie e massimali coerenti con il valore dei beni
- Condizioni di rinnovo e gestione dei sinistri
- Clausole su beni in leasing o in più sedi operative
- Supporto consulenziale post-evento
Cosa succede se non sei in regola
Chi non stipula la polizza catastrofale viene escluso da qualsiasi forma di sostegno pubblico:
- contributi a fondo perduto,
- finanziamenti agevolati,
- crediti d’imposta,
- voucher digitali e bandi PNRR.
Questo significa che anche un progetto tecnicamente ammissibile verrà scartato se l’impresa non dimostra di essere assicurata.
Tuttavia, l’esclusione diventerà effettiva solo dopo che i singoli enti (come il MIMIT o Invitalia avranno recepito la norma nei propri bandi attuativi.
In altre parole: il tempo per mettersi in regola è limitato, ma ancora utile.
Come mettersi in regola in 5 step
- Analisi iniziale: verifica se l’impresa possiede beni assicurabili.
- Perimetrazione dei beni: elenca immobili, impianti e attrezzature (B-II).
- Richiesta quotazioni: confronta almeno due compagnie assicurative.
- Verifica conformità: controlla eventi coperti, franchigie e massimali.
- Archiviazione documentale: conserva copia polizza e quietanza annuale (richiesta nei bandi).
Checklist di conformità CAT NAT
- Impresa iscritta al Registro delle Imprese
- Beni assicurati conformi all’art. 2424 c.c.
- Copertura per alluvione, frana e sisma
- Massimale ≥ 70% del valore assicurato
- Franchigia ≤ 15% (se <30 mln €)
- Polizza in corso di validità
- Copia archiviata e disponibile per enti pubblici
- Polizze in leasing incluse
- Revisione annuale e aggiornamento valore beni
- Supporto consulenziale certificato
Casi particolari e risposte ai dubbi più comuni
Posso aderire a una polizza collettiva?
Sì. Vale l’obbligo anche se la polizza è stipulata da un consorzio o associazione, purché rispetti i parametri minimi.
Se lavoro da casa?
L’obbligo riguarda solo la parte dell’immobile usata per l’attività d’impresa (es. laboratorio o studio).
Studi professionali e liberi professionisti?
Solo se iscritti al Registro delle Imprese.
Imprese senza beni materiali?
Non sono tenute alla polizza.
Polizza già in corso?
Resta valida se conforme al DM 30 gennaio 2025; l’adeguamento avviene al primo rinnovo.
Perché è una scelta strategica, non solo un obbligo
La polizza catastrofale non è solo un adempimento, ma una leva di competitività e credibilità.
Garantisce continuità operativa in caso di calamità e apre le porte a contributi, agevolazioni e investimenti futuri.
Una copertura CAT NAT in regola:
- migliora la reputazione aziendale,
- rafforza il merito creditizio verso banche e leasing,
- protegge capitale e posti di lavoro,
- accelera la ripartenza dopo un evento disastroso.
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