- Introduzione: termini chiave dei prestiti
- Capitale finanziato
- TAN
- TAEG
- Rata
- Piano di ammortamento
- SECCI
- Merito creditizio
- Sistemi di Informazioni Creditizie
- Estinzione anticipata
- Diritto di recesso
- Altri termini utili
- Richiedi una consulenza FinSenas
📌 Introduzione: termini chiave dei prestiti
Conoscere TAN, TAEG, SECCI, merito creditizio, capitale residuo e altri termini è fondamentale per comprendere il costo e gli obblighi di un finanziamento :contentReference[oaicite:0]{index=0}.
💰 Capitale finanziato
Somma sulla quale viene costruita l’operazione di credito. Include costi, premi assicurativi o somme per estinguere prestiti precedenti; differisce dall'importo erogato e da quello totale da restituire :contentReference[oaicite:1]{index=1}.
📈 TAN
Tasso Annuo Nominale, indica la quota di interessi sul capitale, senza considerare costi accessori. Non sempre più basso è più conveniente :contentReference[oaicite:2]{index=2}.
📊 TAEG
Tasso Annuo Effettivo Globale, misura il costo complessivo del credito su base annua, includendo interessi e costi accessori come spese di istruttoria, commissioni e imposte :contentReference[oaicite:3]{index=3}.
💵 Rata
Importo periodico da pagare, composto da quota capitale, quota interessi ed eventuali spese. La durata influisce sul totale pagato :contentReference[oaicite:4]{index=4}.
📑 Piano di ammortamento
Prospetto che descrive scadenze, quote capitale/interessi e capitale residuo. Spiega l’evoluzione del debito nel tempo :contentReference[oaicite:5]{index=5}.
📝 SECCI
Documento con le informazioni europee di base sul credito ai consumatori. Include importo, durata, rate, costi accessori e diritto di recesso :contentReference[oaicite:6]{index=6}.
👤 Merito creditizio
Valutazione della capacità del cliente di rimborsare il prestito, basata su reddito, stabilità lavorativa, impegni finanziari e consultazione banche dati :contentReference[oaicite:7]{index=7}.
💾 Sistemi di Informazioni Creditizie
Banche dati che registrano prestiti, importi, scadenze e ritardi. Consultarli è fondamentale per la valutazione del credito :contentReference[oaicite:8]{index=8}.
⚡ Estinzione anticipata
Rimborso totale o parziale prima della scadenza. Richiede conteggio estintivo e include interessi maturati e eventuali indennizzi :contentReference[oaicite:9]{index=9}.
🔄 Diritto di recesso
Permette di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla conclusione, restituendo capitale e interessi maturati :contentReference[oaicite:10]{index=10}.
📚 Altri termini utili
Comprende importo totale dovuto, capitale residuo, prestito finalizzato, prestito personale, cessione del quinto e altri concetti ricorrenti nei contratti :contentReference[oaicite:11]{index=11}.
💼 Richiedi una consulenza FinSenas
Richiedi un preventivo immediato di prestito personale o cessione del quinto. La concessione è subordinata alla verifica dei requisiti e approvazione dell’istituto finanziatore :contentReference[oaicite:12]{index=12}.
Articolo a cura della Redazione
Quando si valuta un prestito, il problema non è soltanto capire se la rata sia sostenibile.
Bisogna anche comprendere che cosa si sta firmando.
TAN, TAEG, SECCI, merito creditizio, capitale residuo: il linguaggio utilizzato nei preventivi e nei contratti può sembrare tecnico, ma ogni termine descrive un elemento che incide concretamente sul costo del finanziamento e sugli obblighi del cliente.
Conoscere queste parole permette di confrontare meglio le offerte, porre le domande giuste e non fermarsi al solo importo della rata.
Ecco i dieci termini del credito che ogni consumatore dovrebbe conoscere prima di sottoscrivere un finanziamento.
-
Capitale finanziato
Il capitale finanziato è la somma sulla quale viene costruita l’operazione di credito.
Non deve essere confuso automaticamente con l’importo che il cliente riceverà sul proprio conto.
In alcuni casi, infatti, nel capitale possono essere compresi costi, premi assicurativi o somme destinate a estinguere finanziamenti precedenti. La liquidità effettivamente erogata può quindi risultare inferiore.
Immaginiamo un finanziamento di 15.000 euro nel quale siano compresi 500 euro di costi trattenuti al momento dell’erogazione.
Il capitale finanziato potrebbe essere pari a 15.000 euro, mentre il cliente riceverebbe materialmente 14.500 euro.
Prima di firmare è quindi utile verificare tre dati distinti:
- il capitale finanziato;
- la somma effettivamente erogata;
- l’importo totale da restituire.
Sono valori collegati, ma non necessariamente uguali.
-
TAN
Il TAN, Tasso Annuo Nominale, indica il tasso di interesse applicato al capitale finanziato.
Serve a determinare la quota di interessi compresa nelle rate, ma non rappresenta necessariamente il costo complessivo del finanziamento.
Il TAN, infatti, non include automaticamente tutte le altre spese collegate all’operazione.
Un prestito con TAN più basso non è quindi sempre più conveniente di un altro con TAN leggermente superiore. Per confrontare correttamente due offerte bisogna considerare anche i costi accessori e osservare soprattutto il TAEG.
-
TAEG
Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, esprime in percentuale il costo complessivo del credito su base annua.
Comprende gli interessi e gli altri costi collegati al finanziamento che devono essere inclusi secondo la disciplina applicabile.
Tra questi possono rientrare, per esempio:
- spese di istruttoria;
- commissioni;
- costi di incasso;
- imposte;
- costi di servizi accessori necessari per ottenere il credito alle condizioni proposte.
Il TAEG è quindi uno degli indicatori più importanti per confrontare finanziamenti con importo e durata simili.
La Banca d’Italia raccomanda di utilizzare il TAEG per valutare il costo complessivo delle offerte, anziché limitarsi al TAN o alla sola rata mensile.
TAN e TAEG sono la stessa cosa?
No.
Il TAN riguarda principalmente gli interessi applicati al capitale. Il TAEG rappresenta invece, con i criteri previsti, il costo complessivo dell’operazione.
Se la distanza tra TAN e TAEG è significativa, significa generalmente che sul finanziamento incidono costi ulteriori rispetto ai soli interessi.
-
Rata
La rata è l’importo che il cliente deve pagare periodicamente per rimborsare il finanziamento.
Normalmente comprende:
- una quota di capitale;
- una quota di interessi;
- eventuali spese periodiche previste dal contratto.
Una rata bassa può sembrare conveniente, ma deve essere valutata insieme alla durata.
A parità di importo e condizioni, una durata più lunga tende a ridurre la rata mensile, ma può aumentare il totale degli interessi pagati nel tempo.
La sostenibilità va inoltre valutata considerando tutte le rate già esistenti e le normali spese familiari. La Banca d’Italia sottolinea che anche finanziamenti di piccolo importo possono incidere sull’equilibrio complessivo del bilancio.
-
Piano di ammortamento
Il piano di ammortamento è il prospetto che descrive lo sviluppo del finanziamento nel tempo.
Indica normalmente, per ogni scadenza:
- numero della rata;
- data di pagamento;
- quota capitale;
- quota interessi;
- capitale residuo dopo il pagamento.
Nel piano di ammortamento più diffuso nei prestiti a rata costante, durante la prima parte del finanziamento la quota interessi può essere più elevata, mentre la quota capitale aumenta progressivamente.
Questo spiega perché, dopo aver pagato diverse rate, il debito residuo potrebbe essere ancora superiore a quanto il cliente immaginava.
-
SECCI
Il SECCI è il documento contenente le Informazioni europee di base sul credito ai consumatori.
Viene consegnato prima della sottoscrizione del contratto e permette al consumatore di conoscere le principali caratteristiche della proposta.
Nel SECCI si possono trovare, tra le altre informazioni:
- tipo di finanziamento;
- importo totale del credito;
- durata;
- TAN;
- TAEG;
- numero e importo delle rate;
- importo totale dovuto;
- costi e servizi accessori;
- conseguenze del mancato pagamento;
- diritto di recesso;
- condizioni per il rimborso anticipato.
È uno dei documenti più importanti da leggere prima della firma.
Non deve essere considerato una semplice formalità: permette di confrontare offerte diverse utilizzando una struttura informativa uniforme. La Banca d’Italia ricorda che il TAEG e le principali condizioni del credito devono essere riportati nel SECCI consegnato prima della conclusione del contratto.
-
Merito creditizio
Il merito creditizio rappresenta la valutazione della capacità del cliente di rimborsare il finanziamento.
Prima di concedere il credito, l’intermediario analizza generalmente elementi come:
- reddito;
- stabilità lavorativa o pensionistica;
- rate già in corso;
- spese e impegni finanziari;
- andamento dei finanziamenti precedenti;
- importo e durata richiesti;
- informazioni presenti nelle banche dati creditizie.
Avere un buon reddito non garantisce automaticamente l’approvazione.
Una richiesta può essere considerata poco sostenibile quando l’importo è eccessivo rispetto al reddito disponibile, sono già presenti numerose rate oppure risultano troppe domande di credito ravvicinate.
La valutazione deve riguardare la capacità di rimborso e non soltanto la presenza di garanzie. Prima di concludere il contratto, il finanziatore raccoglie infatti informazioni sulla situazione economica del consumatore e può consultare banche dati pertinenti.
-
Sistemi di Informazioni Creditizie
I Sistemi di Informazioni Creditizie, spesso abbreviati in SIC, sono banche dati private che raccolgono informazioni sui rapporti di credito.
Possono contenere dati relativi a:
- richieste di finanziamento;
- prestiti concessi;
- importi e durata;
- andamento dei pagamenti;
- eventuali ritardi o inadempimenti.
Essere presenti in un SIC non significa automaticamente essere cattivi pagatori.
Anche un finanziamento regolarmente rimborsato può risultare registrato e contribuire a formare la storia creditizia del cliente.
Prima di presentare domande a più finanziarie contemporaneamente bisogna però prestare attenzione: le richieste ravvicinate possono risultare visibili durante le istruttorie e rendere meno chiaro il livello di indebitamento futuro.
Accanto ai SIC privati esiste la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, che è una banca dati pubblica con caratteristiche, soglie e finalità differenti.
-
Estinzione anticipata
L’estinzione anticipata consente di rimborsare il finanziamento, totalmente o parzialmente, prima della scadenza prevista.
Il consumatore può chiedere all’intermediario un conteggio estintivo, cioè il documento che indica quanto deve essere versato per chiudere il contratto a una determinata data.
L’importo può comprendere:
- capitale residuo;
- interessi maturati fino alla data di chiusura;
- eventuale indennizzo previsto;
- riduzione dei costi non ancora maturati secondo le regole applicabili.
Estinguere un prestito non significa normalmente pagare la somma di tutte le rate future. Gli interessi e i costi relativi al periodo non ancora trascorso vengono trattati secondo la disciplina e le condizioni applicabili.
La normativa sul credito ai consumatori riconosce il diritto al rimborso anticipato, con riduzione del costo totale del credito e con la possibile applicazione di un indennizzo entro i limiti previsti.
-
Diritto di recesso
Il diritto di recesso permette al consumatore di ripensarci dopo la sottoscrizione di un contratto di credito, nei casi in cui si applica la relativa disciplina.
In generale, il diritto può essere esercitato entro 14 giorni dalla conclusione del contratto, senza dover indicare una motivazione.
Il recesso non significa però poter trattenere gratuitamente il denaro già ricevuto.
Se il finanziamento è stato erogato, il consumatore deve restituire il capitale e gli interessi maturati per il periodo in cui ha avuto a disposizione la somma, rispettando termini e modalità indicati dalla normativa e dal contratto.
La comunicazione deve essere inviata secondo le modalità previste nella documentazione contrattuale.
La Banca d’Italia indica il recesso entro 14 giorni tra le principali tutele previste per il credito ai consumatori.
Altri termini utili da non confondere
Oltre ai dieci concetti principali, esistono altre parole che ricorrono frequentemente nei preventivi.
Importo totale dovuto
È la somma complessiva che il consumatore deve rimborsare se il contratto prosegue regolarmente fino alla scadenza.
Comprende il capitale finanziato e il costo totale del credito.
Capitale residuo
È la parte del capitale che deve ancora essere restituita in un determinato momento.
Non coincide necessariamente con la somma delle rate mancanti, perché queste comprendono anche interessi e altri eventuali costi futuri.
Prestito finalizzato
È un finanziamento collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio, come un’auto, un elettrodomestico o un corso.
La somma viene versata direttamente al venditore.
Prestito personale
È un finanziamento non necessariamente collegato all’acquisto di uno specifico bene.
La somma viene erogata al cliente, che può utilizzarla per esigenze personali nel rispetto delle condizioni contrattuali.
Cessione del quinto
È un prestito rimborsato tramite trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione.
La rata non può superare il 20% della retribuzione o pensione cedibile. La cessione è rivolta a dipendenti e pensionati, mentre l’eventuale delegazione di pagamento, detta anche secondo quinto, riguarda i lavoratori dipendenti ed è soggetta a condizioni differenti.
Richiedi una consulenza FinSenas
Vuoi ottenere liquidità per realizzare un progetto? Richiedi un preventivo immediato di prestito personale FinSenas – Agente Sella Personal Credit.
Compila il form per parlare con un consulente dedicato.
La concessione del finanziamento è subordinata alla verifica dei requisiti, alla valutazione del merito creditizio e all’approvazione dell’istituto finanziatore.








