- Introduzione: Delega di Pagamento 2026
- Cos’è la delega di pagamento
- Come funziona
- Chi può richiederla
- Vantaggi
- Limiti e considerazioni
- Come può aiutarti Previdenza e Fisco
- Prenota la tua consulenza
- In sintesi
📌 Introduzione: Delega di Pagamento 2026
La delega di pagamento consente di semplificare il rimborso di prestiti e cessioni del quinto direttamente dalla busta paga dei lavoratori dipendenti.
💡 Cos’è la delega di pagamento
È un’autorizzazione che permette all’ente finanziario di trattenere automaticamente le rate dal salario del dipendente, garantendo pagamenti sicuri e tracciabili.
⚙️ Come funziona
Il lavoratore firma il prestito e la delega; la banca addebita mensilmente le rate direttamente in busta paga fino all’estinzione del debito.
👤 Chi può richiederla
La delega è riservata ai lavoratori dipendenti pubblici e privati. I pensionati non possono richiederla.
✅ Vantaggi
Semplificazione del pagamento, sicurezza, pianificazione finanziaria precisa e accesso a finanziamenti dedicati.
⚠️ Limiti e considerazioni
L’importo trattenuto non può superare il limite della cessione del quinto. La delega è vincolante fino alla scadenza del contratto.
🛠️ Come può aiutarti Previdenza e Fisco
Assistenza completa per verificare l’idoneità alla delega, predisporre la documentazione, compilare le richieste e chiarire dubbi su quote e modalità di trattenuta.
📅 Prenota la tua consulenza
Assistenza disponibile online o in ufficio, su appuntamento o a sportello libero.
Sede: Previdenza e Fisco – Patronato Senas, Corso Campano, 375 – Giugliano in Campania.
📝 In sintesi
La delega automatizza il rimborso dei finanziamenti tramite trattenuta in busta paga. È riservata ai dipendenti e offre semplicità, sicurezza e pianificazione. Previdenza e Fisco fornisce assistenza completa nella gestione della delega.
Articolo a cura di Pasquale Pisapia
Acquistare un nuovo macchinario senza immobilizzare immediatamente tutta la liquidità aziendale e ottenere, allo stesso tempo, un contributo pubblico sull’investimento.
È questo il principio alla base dell’integrazione tra leasing finanziario e Nuova Sabatini, una delle soluzioni più utilizzate dalle piccole e medie imprese che intendono rinnovare attrezzature, impianti e tecnologie produttive.
La Nuova Sabatini non paga direttamente il bene e non sostituisce la valutazione della società di leasing. L’impresa deve prima ottenere un’operazione finanziaria destinata all’investimento; successivamente può beneficiare di un contributo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, calcolato convenzionalmente sugli interessi.
La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, di cui 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Alla data di aggiornamento di questo articolo, il Ministero segnala inoltre che la disciplina sarà adeguata attraverso un successivo decreto interministeriale in fase di finalizzazione.
Vediamo come funziona l’agevolazione quando l’investimento viene realizzato attraverso un leasing finanziario.
Che cos’è la Nuova Sabatini?
La Nuova Sabatini è un’agevolazione destinata a facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese che investono in nuovi beni strumentali.
La misura può accompagnare:
- un finanziamento bancario;
- un contratto di leasing finanziario.
Gli investimenti possono riguardare macchinari, impianti, attrezzature produttive, hardware, software e tecnologie digitali. Sono previste anche specifiche linee per gli investimenti 4.0, green e per la capitalizzazione delle PMI.
Il contributo viene concesso dal Ministero a fronte di un’operazione deliberata da una banca o da un intermediario finanziario aderente alla misura.
Non è quindi possibile chiedere il contributo Sabatini senza essere in presenza di un finanziamento bancario o di una locazione finanziaria.
Come funziona il leasing finanziario?
Nel leasing finanziario, il bene viene acquistato dalla società di leasing e concesso in utilizzo all’impresa.
L’impresa utilizzatrice paga normalmente:
- un eventuale anticipo o maxicanone iniziale;
- canoni periodici;
- un prezzo finale di riscatto, qualora decida di acquistare il bene alle condizioni contrattuali.
Durante il contratto, la proprietà giuridica del bene resta alla società di leasing, mentre l’impresa lo utilizza nella propria attività produttiva.
Questa struttura può consentire all’azienda di realizzare l’investimento senza sostenere immediatamente l’intero prezzo di acquisto.
Come lavorano insieme leasing e Nuova Sabatini?
L’operazione comprende due rapporti distinti:
- il contratto di leasing tra l’impresa e la società finanziaria;
- il contributo pubblico riconosciuto dal Ministero.
La società di leasing acquista il bene dal fornitore e lo concede all’impresa. Il Ministero, invece, riconosce un contributo in conto impianti determinato sulla base dell’investimento ammesso.
Il contributo non coincide necessariamente con gli interessi realmente applicati nel contratto di leasing.
Viene calcolato in modo convenzionale su un finanziamento:
- di importo pari all’investimento agevolato;
- della durata di cinque anni;
- con un tasso stabilito dalla normativa per la tipologia di investimento.
I tassi convenzionali attualmente indicati dal Ministero sono:
- 2,75% per gli investimenti ordinari;
- 3,575% per gli investimenti 4.0;
- 3,575% per gli investimenti green.
Per la Nuova Sabatini Capitalizzazione sono previsti tassi convenzionali del 5% per micro e piccole imprese e del 3,575% per le medie imprese.
Ciò significa che il contributo non azzera automaticamente il costo del leasing e non viene calcolato prendendo il tasso effettivamente applicato dalla società finanziaria.
Chi può richiedere l’agevolazione?
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:
- sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- non sono in liquidazione volontaria;
- non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
- non risultano imprese in difficoltà;
- dispongono di una sede legale o di un’unità locale in Italia secondo le condizioni previste.
Sono ammessi, in generale, tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca, con l’esclusione delle attività finanziarie e assicurative.
La società di leasing mantiene comunque piena autonomia nella valutazione creditizia. Il possesso dei requisiti per la Nuova Sabatini non comporta automaticamente l’approvazione del leasing.
Quali beni possono essere acquisiti in leasing?
I beni devono essere:
- nuovi di fabbrica;
- strumentali all’attività dell’impresa;
- destinati a uso produttivo;
- dotati di autonomia funzionale;
- correlati all’attività svolta;
- classificabili nelle voci ammesse delle immobilizzazioni materiali oppure come software e tecnologie digitali.
La misura può sostenere, ad esempio:
- macchinari industriali;
- linee e impianti produttivi;
- attrezzature commerciali;
- apparecchiature tecnologiche;
- hardware;
- software;
- sistemi di automazione;
- beni materiali e immateriali 4.0;
- attrezzature a basso impatto ambientale.
Non sono invece ammesse, tra le altre, le spese relative a terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati e immobilizzazioni in corso.
Quali caratteristiche deve avere il leasing?
Il finanziamento o leasing collegato alla Nuova Sabatini deve essere:
- di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
- di durata non superiore a cinque anni;
- interamente destinato agli investimenti ammissibili;
- di importo non superiore al valore dell’investimento;
- concesso da un intermediario aderente alla misura.
L’investimento può essere coperto integralmente dal leasing, ma il finanziamento non può superare il 100% dell’investimento indicato nella domanda.
Nel limite massimo di cinque anni è compreso anche l’eventuale periodo di prelocazione, che non può superare dodici mesi.
Nel leasing, la durata decorre dall’ultima data di consegna dei beni compresi nel programma oppure dall’ultima data di collaudo, quando successiva.
La domanda deve essere presentata prima del contratto?
Sì. Questo è uno degli aspetti più importanti dell’intera procedura.
La domanda di agevolazione deve essere presentata prima della stipula del contratto di leasing.
Non è possibile stipulare il contratto e chiedere successivamente l’applicazione della Nuova Sabatini, anche quando il bene non sia ancora stato consegnato.
L’ordine corretto è quindi, in sintesi:
- individuazione del bene e raccolta dell’offerta;
- scelta della società di leasing aderente;
- compilazione della domanda Sabatini;
- firma digitale della domanda;
- invio tramite PEC alla società finanziaria prescelta;
- valutazione e delibera del leasing;
- stipula del contratto;
- ordine, acquisto e consegna del bene;
- ultimazione dell’investimento;
- richiesta di erogazione del contributo.
Presentare la domanda nel momento sbagliato può compromettere l’accesso all’agevolazione.
Come si presenta la domanda?
La domanda dev’essere compilata telematicamente attraverso la piattaforma dedicata.
Al termine della compilazione viene assegnato il Codice Unico di Progetto, CUP, che dovrà essere utilizzato nella documentazione relativa all’investimento.
La domanda deve essere:
- firmata digitalmente dal legale rappresentante o procuratore;
- inviata tramite PEC;
- trasmessa alla banca o alla società di leasing scelta tra quelle aderenti.
Una volta indicato il soggetto finanziatore nella domanda, la scelta non può essere modificata liberamente durante la procedura.
Quanto tempo ha l’impresa per completare l’investimento?
Gli investimenti devono essere conclusi entro dodici mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento o leasing.
Nel leasing, la data di ultimazione del programma coincide con la data dell’ultimo verbale di consegna relativo ai beni compresi nell’investimento, non necessariamente con la data del collaudo, della messa in funzione o del pagamento della fattura.
Il rispetto delle scadenze deve essere monitorato con attenzione, soprattutto quando il bene:
- viene costruito su ordinazione;
- richiede tempi lunghi di produzione;
- è composto da più elementi;
- viene consegnato in fasi differenti;
- deve essere importato dall’estero.
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