- Introduzione
- Modello IRAP 2025
- Modello 770/2025
- Modello Redditi 2025
- Come trasmettere le dichiarazioni
- Scadenze e sanzioni
- Consiglio pratico
- Parla con un consulente
Articolo a cura della Redazione FinSenas
📅 Ottobre 2025: mese cruciale per dichiarazioni fiscali
Il 31 ottobre 2025 è l’ultima data utile per inviare tre importanti dichiarazioni fiscali:
- 📝 Modello IRAP 2025 (anno d’imposta 2024)
- 📑 Modello 770/2025 (anno d’imposta 2024)
- 📋 Modello Redditi 2025 (anno d’imposta 2024)
Si tratta di adempimenti obbligatori per imprese, professionisti e contribuenti, con sanzioni in caso di ritardo o omissione.
📌 Modello IRAP 2025
Il Modello IRAP riguarda l’imposta regionale sulle attività produttive ed è obbligatorio per:
- Società di capitali
- Enti commerciali e non
- Amministrazioni pubbliche
- Soggetti con attività organizzate continuative
👉 L’IRAP si applica solo a chi opera in modo organizzato, non al singolo professionista senza struttura.
📌 Modello 770/2025: l’obbligo dei sostituti d’imposta
Devono presentarlo:
- Aziende e datori di lavoro (ritenute su stipendi, compensi, provvigioni)
- Banche e società (dividendi, operazioni finanziarie)
- Intermediari obbligati alla trasmissione di dati fiscali
🔎 Il modello riepiloga anche:
- Compensazioni effettuate
- Crediti d’imposta
- Somme versate per pignoramenti presso terzi
📌 Modello Redditi 2025
Chi deve presentarlo?
- Chi non ha inviato il 730 entro il 30 settembre 2025
- Chi dichiara redditi complessi: esteri, da partecipazione, plusvalenze
🧾 Possono essere indicate spese deducibili e detraibili (es. mediche, universitarie, sportive dei figli, ristrutturazioni).
💳 Il credito può essere:
- Rimborsato su IBAN
- Usato in compensazione
❗ Il debito va pagato con Modello F24, anche con ravvedimento se in ritardo.
🌐 Come trasmettere le dichiarazioni
Obbligatoria la trasmissione telematica tramite:
- Portale dell’Agenzia delle Entrate
- CAF, commercialisti o consulenti del lavoro
📎 Le versioni cartacee non sono accettate (salvo rare eccezioni).
⏳ Cosa succede se si perde la scadenza?
Il termine del 31 ottobre 2025 non è definitivo:
- 👉 Entro 90 giorni (entro il 29 gennaio 2026): possibile invio tardivo con sanzione ridotta di 25 € per dichiarazione (codice tributo 8911)
- ⛔ Dopo 90 giorni: la dichiarazione è considerata omessa, con sanzioni gravi e niente ravvedimento
💡 Esempio: se si dimenticano IRAP, 770 e Redditi, la sanzione è di 75 € se inviati entro gennaio 2026.
✅ Consiglio pratico
Anticipare l’invio delle dichiarazioni riduce il rischio di:
- Errori tecnici
- Problemi con crediti o debiti da gestire
- Blocchi dell’ultimo minuto sulla piattaforma dell’Agenzia
🔐 Pianificare è la strategia migliore per evitare imprevisti fiscali.
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Articolo a cura della Redazione
Ottobre è uno dei mesi più impegnativi per contribuenti, imprese e professionisti. L’ultimo giorno del mese, il 31 ottobre 2025, rappresenta infatti una data decisiva per tre dichiarazioni fondamentali:
- Modello IRAP 2025 (anno d’imposta 2024)
- Modello 770/2025 (anno d’imposta 2024)
- Modello Redditi 2025 (anno d’imposta 2024)
Tre adempimenti che non possono essere trascurati, pena sanzioni e complicazioni con l’Agenzia delle Entrate. Vediamo nel dettaglio cosa riguarda ogni modello, chi è obbligato e quali sono le conseguenze in caso di ritardo.
Modello IRAP 2025: dichiarazione dell’imposta regionale sulle attività produttive
Il Modello IRAP 2025 dev’essere trasmesso entro il 31 ottobre 2025 e riguarda l’imposta regionale sulle attività produttive per l’anno 2024.
Chi deve presentarlo
- Tutte le società di capitali, gli enti commerciali e non commerciali;
- Gli organi e le amministrazioni dello Stato;
- I soggetti che esercitano in modo abituale attività organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni e servizi.
In altre parole, l’IRAP colpisce l’attività produttiva esercitata in forma organizzata, non il singolo lavoro autonomo senza struttura.
Modello 770/2025: l’obbligo dei sostituti d’imposta
Sempre entro il 31 ottobre va presentato il Modello 770/2025, destinato a chi ha operato ritenute alla fonte durante il 2024.
Chi deve presentarlo
- Aziende e datori di lavoro che hanno applicato ritenute su stipendi, compensi o provvigioni;
- Banche e società che hanno gestito dividendi, redditi da partecipazione o operazioni finanziarie;
- Intermediari e soggetti tenuti a comunicazioni specifiche previste dalla normativa.
Il modello non si limita a riepilogare le ritenute operate e i relativi versamenti, ma include anche:
- compensazioni effettuate;
- crediti d’imposta utilizzati;
- somme pagate in seguito a pignoramenti presso terzi.
Modello Redditi 2025: ultima chance per chi non ha fatto il 730
Il terzo adempimento riguarda il Modello Redditi 2025, la dichiarazione dei redditi relativi al 2024.
Chi deve presentarlo
- I contribuenti che non hanno utilizzato il Modello 730 entro la scadenza del 30 settembre 2025;
- Coloro che devono dichiarare redditi particolari (es. partecipazioni, redditi esteri, plusvalenze) non gestibili con il 730.
All’interno della dichiarazione, oltre ai redditi percepiti, è possibile indicare le spese detraibili e deducibili: spese mediche, universitarie, sportive dei figli, ristrutturazioni e così via.
Se emerge un credito, questo può essere chiesto a rimborso (su conto corrente comunicato all’Agenzia) oppure utilizzato in compensazione con altre imposte. Se invece risulta un debito, il pagamento va effettuato tramite Modello F24, eventualmente con ravvedimento operoso se si è in ritardo.
Come trasmettere le dichiarazioni
Tutte le dichiarazioni fiscali devono essere inviate in modalità telematica:
- Direttamente dal contribuente tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate;
- Tramite intermediari abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF).
- Non sono ammesse versioni cartacee, salvo rarissime eccezioni.
E se si perde la scadenza del 31 ottobre?
Il 31 ottobre non è un punto di non ritorno assoluto. La normativa consente ancora un margine di tempo con la cosiddetta dichiarazione tardiva:
- È possibile trasmettere i modelli entro 90 giorni, quindi entro il 29 gennaio 2026.
- La sanzione prevista è di 25 euro per ciascuna dichiarazione (codice tributo 8911).
Esempio: se si dimenticano tutte e tre le dichiarazioni (770, IRAP e Redditi), la sanzione complessiva sarà di 75 euro.
Attenzione: se non si provvede nemmeno entro i 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa e le sanzioni diventano molto più pesanti, senza possibilità di regolarizzazione.
Riepilogo scadenze fiscali di ottobre 2025
- 31 ottobre 2025 → scadenza per IRAP, 770 e Redditi 2025
- IRAP → riguarda le attività produttive esercitate in forma organizzata
- 770 → obbligo per sostituti d’imposta e intermediari
- Redditi → per chi non ha presentato il 730 o deve dichiarare redditi particolari
- Tardiva entro 90 giorni → sanzione ridotta a 25 euro per modello
- Omissione oltre i 90 giorni → sanzioni più gravi e nessun ravvedimento possibile
Consiglio pratico: non aspettare l’ultimo giorno utile. Anticipare la trasmissione delle dichiarazioni riduce il rischio di errori tecnici o imprevisti e permette di gestire con calma eventuali crediti o debiti risultanti.
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