- 💡 Cos'è il Bonus Pubblicità
- 👥 A chi è rivolto
- 📝 Come richiederlo
- 💰 Calcolo del credito e limiti
- 📋 Utilizzo del credito
- 📌 Riepilogo veloce
💡 Cos'è il Bonus Pubblicità
Credito d’imposta del 75% sugli investimenti incrementali
Il Bonus Pubblicità 2025 consiste in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati nel 2025 rispetto al 2024. L'obiettivo è premiare chi aumenta le spese in comunicazione, incentivando il settore.
👥 A chi è rivolto
Imprese, autonomi e enti non commerciali
- 🏢 Aziende di qualsiasi forma giuridica.
- 👨💼 Lavoratori autonomi con partita IVA.
- 🏛 Enti non commerciali (associazioni, fondazioni, ecc.).
La pubblicità deve essere effettuata su testate giornalistiche iscritte al ROC (Registro degli Operatori della Comunicazione).
📝 Come richiederlo
Due fasi da seguire con attenzione
- 📆 Fase 1: Prenotazione entro il 31 marzo 2025 tramite comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
- 📆 Fase 2: Conferma tra 9 gennaio e 9 febbraio 2026 con dichiarazione sostitutiva.
Entrambe le fasi vanno completate tramite invio telematico, anche tramite intermediario (commercialista, CAF, ecc.).
💰 Calcolo del credito e limiti
Risorse limitate e regole “de minimis”
- 📊 Il credito è proporzionale agli investimenti incrementali.
- 💸 Il bonus non è illimitato: in caso di richieste superiori al budget, il credito sarà ridotto.
- 📉 Rientra tra gli aiuti “de minimis”: limite complessivo per beneficiario su tre anni.
📋 Utilizzo del credito
Solo in compensazione tramite F24
- 🧾 Utilizzo tramite modello F24.
- 🔢 Codice tributo: 6900.
- 📅 A partire dal quinto giorno lavorativo dopo la pubblicazione dell’elenco dei beneficiari.
📌 Riepilogo veloce
Tutto quello che devi ricordare
- ✔️ Credito d’imposta fino al 75% delle spese pubblicitarie incrementali.
- ✔️ Per imprese, autonomi ed enti non commerciali.
- ✔️ Valido per pubblicità su giornali e testate online registrate al ROC.
- ✔️ Prenotazione entro 31 marzo 2025.
- ✔️ Conferma tra 9 gennaio e 9 febbraio 2026.
- ✔️ Utilizzo in F24 con codice 6900.
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Il Bonus Pubblicità 2025 torna anche quest’anno come una delle misure fiscali più interessanti per sostenere chi investe nella comunicazione. Se sei un’impresa, un lavoratore autonomo o un ente non commerciale, questa potrebbe essere un’occasione da non perdere.
La misura, promossa nell’ambito delle politiche di supporto all’editoria e alla pubblicità, consente di recuperare parte delle spese sostenute per promuovere prodotti o servizi su testate giornalistiche, cartacee e online, attraverso un credito d’imposta.
Continua a leggere l’articolo per conoscere nel dettaglio di cosa si tratta, chi può accedervi e quali sono le scadenze da segnare in agenda.
Cos’è il Bonus Pubblicità e cosa prevede
Il Bonus Pubblicità consiste in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati nel 2025, rispetto a quelli sostenuti nel 2024.
In parole semplici: se quest’anno spendi di più in pubblicità rispetto all’anno scorso, ti verrà riconosciuto un importante sconto fiscale sulla differenza.
L’obiettivo della misura è premiare chi aumenta gli investimenti in comunicazione, incentivando così una crescita reale e non solo occasionale del comparto pubblicitario.
A chi è rivolto il bonus?
L’incentivo è accessibile a una vasta platea di beneficiari:
- Aziende, di qualsiasi forma giuridica o dimensione;
- Lavoratori autonomi, inclusi i professionisti titolari di partita IVA;
- Enti non commerciali, come associazioni, fondazioni e organizzazioni del Terzo Settore.
Il requisito fondamentale? Che la pubblicità venga effettuata su testate regolarmente registrate e iscritte al ROC (Registro degli Operatori della Comunicazione).
Come richiedere il Bonus Pubblicità: attenzione alle due fasi
L’iter per accedere al beneficio è suddiviso in due passaggi distinti. Ecco come procedere.
1. Prenotazione entro il 31 marzo 2025
La prima tappa è la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, da inviare all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2025.
In questo modulo vanno indicate le spese pubblicitarie già sostenute e programmate per l’anno in corso.
L’invio deve avvenire esclusivamente online, accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario (es. commercialista, CAF, associazione di categoria).
Il modello ufficiale e le istruzioni aggiornate sono disponibili sul portale dedicato.
2. Conferma finale tra gennaio e febbraio 2026
La seconda fase si apre tra il 9 gennaio e il 9 febbraio 2026, quando sarà necessario trasmettere una dichiarazione sostitutiva per confermare che gli investimenti comunicati in fase di prenotazione sono stati realmente sostenuti.
Anche questa fase richiede l’invio telematico, con lo stesso modello già utilizzato nella prima comunicazione.
Come viene calcolato il credito e quali sono i limiti
Il credito d’imposta non è illimitato né garantito al 100%. Il totale delle risorse disponibili viene stabilito ogni anno, e se le richieste superano il budget stanziato, l’importo riconosciuto viene ridimensionato proporzionalmente tra tutti i beneficiari ammessi.
Inoltre, il bonus rientra tra gli aiuti “de minimis”: significa che ogni beneficiario può ottenere un massimo complessivo di agevolazioni in un triennio, secondo quanto stabilito dalla normativa europea.
Come e quando si utilizza il credito
Una volta concluse le due fasi e dopo che l’Agenzia delle Entrate avrà pubblicato l’elenco definitivo dei beneficiari, il credito riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, usando il codice tributo 6900.
L’utilizzo è possibile dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco.
Riepilogo veloce per non dimenticare nulla
✔️ Cos’è: Credito d’imposta fino al 75% delle spese pubblicitarie incrementali.
✔️ Chi può richiederlo: Imprese, autonomi ed enti non commerciali.
✔️ Dove deve essere fatta la pubblicità: Su giornali, riviste e testate online registrate al ROC.
✔️ Come richiederlo:
Fase 1: Prenotazione online entro il 31 marzo 2025
Fase 2: Conferma tra il 9 gennaio e il 9 febbraio 2026
✔️ Limiti: Budget annuale e vincoli “de minimis”
✔️ Modalità d’uso: Solo in compensazione tramite modello F24 con codice 6900
Conclusione: un’opportunità concreta per chi investe nella visibilità
Il Bonus Pubblicità 2025 è una misura concreta per chi crede nella forza della comunicazione e vuole valorizzare i propri investimenti in visibilità.
Con un po’ di pianificazione e le giuste informazioni, è possibile ottenere un risparmio fiscale significativo, dando allo stesso tempo slancio alla propria attività.
Se non lo hai ancora fatto, affrettati a prenotare il bonus entro il 31 marzo: le risorse sono limitate e il tempo stringe.
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*I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.








