Quali sono i requisiti fondamentali per ottenere un prestito?
Quali sono le garanzie che richiedono gli istituti di credito e le banche prima di erogare un finanziamento?
I principali sono essenzialmente cinque:
- età
- reddito dimostrabile (busta paga, cedolino della pensione, ultima dichiarazione dei redditi se sei un libero professionista)
- affidabilità creditizia
- titolarità di un conto corrente bancario
- essere residenti su territorio italiano.
Continua a leggere l’articolo per scoprire tutti i dettagli.
Prestito: requisiti richiesti
Prima di concedere un finanziamento, gli istituti di credito verificano che il richiedente possegga i requisiti minimi in grado di assicurare la capacità di rimborso.
Tali requisiti cambiano in base alla tipologia di finanziamento ed alla banca a cui si richiede il prestito.
Ciò nonostante ne esistono alcuni che vanno sempre soddisfatti: età, reddito, affidabilità creditizia e titolarità di un conto corrente bancario.
L’affidabilità creditizia viene misurata attraverso criteri diversi, come ad esempio il crediti scoring, vale a dire il punteggio sul credito ed il rapporto tra la rata e il reddito del richiedente.
Un altro indicatore fondamentale è la consultazione del CRIF, la Centrale Rischi dove viene riportata qualsiasi inadempienza o ritardo nei rimborsi di precedenti finanziamenti.
Essere segnalati in CRIF compromette l’esito positivo della richiesta.

Si può ottenere un prestito senza avere i requisiti?
Al fine di scongiurare eventuali insolvenze del richiedente, la banca può chiedere garanzie accessorie come, ad esempio, la presenza di soggetti coobbligati, disposti ad assumersi la responsabilità di restituire il prestito qualora il cliente si rivelasse inadempiente.
Le coperture assicurative che nel caso del prestito personale non sono obbligatorie, lo diventano quando si firma un contratto di Cessione del quinto.
La Cessione del quinto è una specifica tipologia di prestito personale garantita dal datore di lavoro per i lavoratori dipendenti e dall’ente pensionistico per i pensionati.
Le coperture obbligatorie in questi casi, si riferiscono al rischio vita e al rischio impiego (nel caso dei dipendenti).
Nell’ultimo decennio, la Cessione del quinto vive una consistente espansione nel mercato del credito che deriva soprattutto da tassi più vantaggiosi rispetto a quelli di un prestito personale.
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Si può ottenere un prestito senza avere i requisiti?
Esiste un modo per ottenere un prestito senza possedere i requisiti richiesti: presentare un garante, vale a dire un terzo soggetto disposto ad impegnarsi a garantirne il rimborso del prestito.
Il garante può essere rappresentato da una persona fisica o da una società, anche se comunque la garanzia sarà personale. Viene da sé che il garante non deve avere debiti e possedere una storia creditizia affidabile.
Che cos’è un prestito
Il prestito personale è un finanziamento di un determinato importo rimborsabile nel rispetto di un piano di pagamento a rate costanti.
In altri termini, si tratta di una forma di credito non finalizzato (non collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio) che viene richiesto per esigenze personali relative alla vita privata e familiare.
In questo caso, la legge prevede specifici diritti e tutele rispetto ad altre tipologie di finanziamento. Sono escluse, ad esempio, le forme di credito che riguardano le attività professionali come l’acquisto di una macchina agricola o di qualsiasi altro bene utile all’operatività imprenditoriale.
Per ottenere un prestito non finalizzato ci si può liberamente rivolgere ad una banca o ad una società finanziaria riconosciuta che, a sua volta, può servirsi di intermediari del credito: si tratta di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi iscritti negli elenchi dell’OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori).
Generalmente, la finalità di un prestito è legata ad una spesa importante come l’acquisto dell’auto o la ristrutturazione della casa. Anche se, negli ultimi anni, la cultura finanziaria degli italiani ha reso il ricorso ai prestiti come un’abitudine consolidata che spinge a richiedere finanziamenti anche solo per le vacanze o per le spese mediche.

Quando si paga la prima rata di un prestito?
Quando si paga la prima rata di un prestito?
Il diritto alla riscossione da parte della finanziaria matura, in genere, il mese successivo all’erogazione del finanziamento.
Al fine di stabilire la rata di un prestito vanno considerati diverse variabili:
- importo del finanziamento
- durata (mesi)
- costi
- tasso d’interesse applicato.
Tali valori consentono di effettuare il calcolo del piano di ammortamento che determina l’importo di una rata costante.
Negli ultimi anni, alcune finanziaria consentono di cambiare il piano di rimborso come ad esempio:
- saltare la rata
- modificare la data di scadenza della rata mensile
- abbassare l’importo della rata
- alzare l’importo della rata.
Questa possibilità viene accordata dopo il pagamento di un certo numero di rate.
Piano di ammortamento: che cos’è
Il piano di ammortamento è uno strumento con cui si definisce il pagamento di un prestito e che contiene tutti gli elementi che permettono di conoscere la composizione delle rate: la quota capitale, la quota interessi, la quota relativa ai costi (up front e recurring).
Esistono diverse tipologie di piano di ammortamento:
- all’italiana, con quota capitale costante sulle rate, pagamenti posticipati e rata variabile decrescente
- tedesco, con rata costante, pagamenti anticipati
- alla francese, con rata costante e posticipata. Inizialmente prevede una prevalenza della quota interessi sul capitale.
Comunemente, le finanziarie adoperano il piano di ammortamento alla francese quindi all’inizio si pagano più interessi che capitale.
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