Finanza sostenibile: cos’è
L’idea su cui si basa la finanza sostenibile è di garantire un uso razionale delle risorse in modo da salvaguardarne la capacità di creare valore nel tempo. In altri termini, la finanza sostenibile indirizza capitali nella direzione di attività che generano plusvalore economico e che sono, al tempo stesso, utili alla società. Questa valenza la rende diversa da tutte le operazioni di tipo finanziario.
La finanza sostenibile fa parte della più ampia finanza etica che compie scelte economiche non necessariamente in base al profitto.
Nel 2016 in Italia il Testo unico bancario ha visto l’aggiunta dell’articolo 111 – bis che disciplina “Gli operatori di finanza etica e sostenibile”.
In termini concreti, la sostenibilità si applica alle attività finanziarie attraverso investimenti responsabili.
Con investimento responsabile (IR) si indica la pratica attraverso cui agli obiettivi della gestione finanziaria, si uniscono considerazioni di tipo ambientale, sociale e di governance (ESG).
L’investimento responsabile non comporta necessariamente sacrifici in termini di rendimento, ma non avendo una valenza speculativa vanno visti nel medio-lungo termine.
Finanza sostenibile: quando nasce
Le prime pratiche di IR sono riconducibili alla finanza etica e solo dopo gli anni 60 dello scorso secolo escono dai confini di ambito religioso. Le spinte sociali rappresentarono un elemento di innovazione politica rispetto all’establishment ponendo le basi di un movimento di cambiamento del mercato.
L’affermazione degli Investimenti Responsabili si pongono ai margini delle contestazioni studentesche americane nei confronti del coinvolgimento degli Stati Uniti nella Guerra in Vietnam. Nel rispetto di questa logica, l’uso del denaro venne considerato un atto politico in relazione agli esiti che produce.
Dagli anni ’80 il movimento si consolida anche in Europa, soprattutto nel Regno Unito dove viene istituito il Fondo Friends Provident’s Stewardship Trust. Prima di divenire un esempio reale per il mondo degli investimenti, la finanza sostenibile dovrà attendere gli anni ’90.
Quali sono gli investimenti sostenibili
Gli investimenti sostenibili e responsabili – SRI Sustainable and Responsible Investment – vogliono generare valore e rendimento attraverso una strategia che guarda tanto all’analisi finanziaria quanto all’ambiente ed alla società.
Investire in modo sostenibile e responsabile, nel rispetto dei criteri ESG vuol dire escludere titoli emessi da società la cui attività sia legata ai settori delle armi, dell’alcool, del tabacco, della pornografia e del gioco d’azzardo.
Tra i prodotti più noti in materia ESG ci sono i green bonds: si tratta di obbligazioni verdi la cui emissione vuole finanziare progetti che prevedono un uso responsabile delle risorse naturali e delle fonti rinnovabili.
Finanza e credito sostenibile per le imprese
La finanza sostenibile è in grado di offrire risorse utili a sostenere la crescita delle imprese appoggiando un percorso di sviluppo orientato alla sostenibilità ambientale e sociale, all’innovazione e alla misurata governance.
La crisi economica derivante dalla pandemia da Covid19 ha messo a dura prova i settori produttivi e le Piccole Medie Imprese PMI sono tra le più colpite.
La ripresa può essere guidata da soluzioni innovative capaci di risponder ai disagi ambientali e sociali.
In Italia le PMI sono circa il 92% delle aziende attive spesso accomunate dalla difficoltà di ottenere accesso al credito bancario.
Tassonomia per la finanza sostenibile
La Commissione europea ha stabilito una classificazione secondo cui le imprese possono essere considerate sostenibili da un punto di vista ambientale per avere accesso a canali di finanziamento preferenziali. Per il mondo ESG rappresenta una vera e propria rivoluzione e aiuterà a combattere il fenomeno del “green washing”.
La tassonomia green consente alle imprese, agli stakeholder finanziari e agli enti pubblici di individuare ciò che è sostenibile nel rispetto di criteri condivisi e precisi.
Un’attività economica ambientalmente sostenibile deve possedere i seguenti requisiti:
contribuire ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali stabiliti dalla Commissione europea
- Mitigazione dei cambiamenti climatici
- Adattamento ai cambiamenti climatici
- Protezione delle acque e delle risorse marine
- Transizione ad un’economia circolare
- Prevenzione e controllo dell’inquinamento
- Protezione degli ecosistemi sani
- Non danneggiare uno degli altri obiettivi ambientali
- Rispettare i criteri tecnici definiti
- Essere allineata con le garanzie minime sociali
La tassonomia produce una serie di vantaggi per tutte le aziende che possono intercettare rilevanti risorse pubbliche e private attivate in ambito europeo e nazionale.
Finanza sostenibile 2021
Dall’11 al 25 novembre 2021 si è svolta la decima edizione della Settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile, promossa dal Forum per la Finanza Sostenibile. Si tratta del più importante appuntamento italiano dedicato all’Investimento Sostenibile e Responsabile.
Il 6 luglio 2021 la Commissione Europea ha pubblicato la nuova strategia per il sistema finanziario europeo più sostenibile. Tale strategia si basa su nuovi strumenti utili alla transizione, iniziative per coinvolgere le PMI, miglioramento della resilienza dei mercati finanziari.
Finanza sostenibile e banche
E’ del 9 febbraio 2022 la notizia relativa alla Banca d’Italia che ingrana la marcia sulla sostenibilità con la creazione di un apposito Comitato presieduto da un membro del Direttorio che aiuterà a definire la strategia dell’istituto sulla finanza sostenibile.
Il Nucleo collabora con strutture europee analoghe ed il sito della Banca d’Italia vede la presenza di una nuova sezione dedicata alla Finanza sostenibile.
La sostenibilità è un tema importante per gli investitori perché il cambiamento climatico rappresenta un rischio per il portafoglio d’investimenti.
Credito sostenibile e consapevole
Il credito sostenibile sostiene la massima tutela nei confronti della clientela ed il corretto sviluppo del mercato.
La tutela dei consumatori impone il rispetto di alcuni punti fondamentali:
- prevenire eventuali situazioni di sovra indebitamento
- valorizzare la trasparenza nella relazione con la clientela
- assicurare l’efficienza di tutti i soggetti che partecipano al processo relativo ai finanziamenti.
Se stai valutando di chiedere un prestito è importante valutare la sostenibilità della rata che andresti a rimborsare.
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